Fonti dell'intelligence fanno sapere che il terrorista Said Kouachi, fratello di Chérif, nel 2011 ebbe contatti diretti con imam al Awlaki, figura di spicco dell'Aqap nella penisola arabica. Non è chiaro se l'uomo abbia anche ricevuto un addestramento a usare armi ed esplosivi
PARIGI - La pista di al-Qaeda yemenita nell'attacco al settimanale Charlie Hebdo e l'avvertimento - secondo la tv francese iTele - lanciato il giorno dell'Epifania dai servizi segreti algerini che avevano avvisato la Francia dell'imminenza di un attacco terroristico.
Secondo fonti dell'intelligence yemenita, uno dei due fratelli autori della strage di mercoledì a Parigi aveva incontrato in Yemen l'imam radicale Anwar al Awlaki, figura di spicco di Aqap nella penisola arabica, ucciso nel settembre 2011 da un drone Usa. Aqap, infatti, è il nome della pericolosissima organizzazione che sotto il cappello di al-Qaeda riunisce fondamentalisti yemeniti e sauditi: una temibile filiale della più nota organizzazione terroristica
La medesima fonte ha quindi spiegato che il 34enne Said Kouachi, fratello maggiore di Chérif, 32 anni, si recò per alcuni mesi in Yemen nel 2011 con la motivazione degli studi religiosi. Non è chiaro se l'uomo abbia anche ricevuto un addestramento da al-Qaeda nella penisola arabica.
"Non abbiamo informazioni confermate che Said fu addestrato" a usare armi ed esplosivi "da al-Qaeda, ma è stato confermato che incontrò al Awlaki nella provincia di Shabwa", nel sud dello Yemen, ha riferito la fonte yemenita. Kouachi, ha sottolineato l'uomo, potrebbe aver seguito addestramenti in una delle zone dello Yemen sfuggite al controllo dello Stato proprio nel 2011.
Awlaki, di origine yemenita ma nato negli Usa, in New Mexico, era capace di lanciare in un inglese impeccabile appelli al jihad sul web. Fu anche l'ideatore di Inspire, il 'magazine' di al-Qaeda.Sarebbe stato lui a contattare e a istruire tra il 2005 e il 2008 Umar Farouk Abdulmutallab, il giovane nigeriano noto come l'attentatore delle mutande che nel dicembre 2009 tentò di far saltare in aria un Airbus A330 in volo da Amsterdam a Detroit con esplosivo nascosto nella biancheria intima. Awlaki era il capo delle 'operazioni esterne' di al-Qaeda nella penisola arabica e la Cia lo considerava il terzo ricercato più pericoloso.
Di sicuro, il passaggio attraverso lo Yemen di uno dei due autori dell'attacco al settimanale satirico francese suggerisce un possibile coinvolgimento dell'Aqap nel sanguinoso attacco di Parigi. D'altronde, la prima indicazione in tal senso era venuta proprio dalla bocca di uno dei due fratelli quando, mercoledì mattina, stando ai testimoni citati dalla stampa francese, è stata gridata la frase "dillo ai media che era di al-Qaeda in Yemen". La presenza di Kouachi nello Yemen è stata segnalata varie volte tra il 2009 e il 2013, prima come studente della al-Iman University di Sana'a, gestita da fondamentalisti, e in campi di addestramento nel sud e sud-est del Paese. "Il viaggio nello Yemen offre un terreno fertile per la formazione" dei jihadisti apprendisti, osservaLaurent Bonnefoy, politologo, professore all'università Sciences Po di Parigi. Secondo il racconto di uno dei suoi compagni, il soggiorno di Kouachi nello Yemen avrebbe avuto inizio nel 2009. Ha frequentato l'università al-Iman, guidata dal predicatore fondamentalista Abdel Majid al-Zindani che si trova su una lista nera degli Stati Uniti. Questo, come altri istituti privati a Sana'a, serviva a mo' di copertura per le reti di estremisti jihadisti sunniti al fine di attirare apprendisti provenienti da tutto il mondo.
I nomi di entrambi i fratelli Kouachi figurano nella no fly list in cui le autorità americane inseriscono tutti i terroristi noti o sospetti ai quali viene probito di volare negli Stati Uniti.
Intanto, mentre la Francia e il mondo intero seguono con apprensione le notizie che arrivano da Dammartin en Goele, a Porte de Vincennes, nella zona sud di Parigi una persona è stata gravemente ferita in una sparatoria. Il responsabile potrebbe essere lo stesso uomo che ieri ha ucciso a Montrouge una poliziotta francese. Identificato, fa parte della cellula jihadista dei fratelli Kouachi: si tratta della famosa cellula di Buttes-Chaumont dal nome del parco parigino del XIX arrondissement in cui si radunavano i reclutatori jihadisti per la guerra in Iraq. Il killer di Montrouge si chiama Amedy Coulibaly, un 32enne di origini africane che nel 2010 era stato collegato alla progettata evasione diSmain Ait Ali Belkacem, terrorista algerino condannato all'ergastolo per gli attentati del 1995. Si è chiuso dentro un negozio di alimentari ebraico, armato con due kalashinkov, dopo aver preso in ostaggio un numero imprecisato di persone.
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Pista qaedista nella strage di Parigi. Algeria avvisò Francia di imminente attacco

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