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sabato 22 novembre 2014

Tempeste a Buffalo: 13 morti e montagne di neve alte 20 metri!

MondoTempo Reale     14:47  
E’ arrivato a 13 morti, per lo piu’ a causa di infarti o congelamento, il bilancio delle tempeste e bufere di neve che si sono abbattute sull’ovest dello Stato di New York, nella regione dei Grandi Laghi. Le ultime vittime sono stati due anziani ospiti di una casa di cura evacuata e un cinquantenne rimasto intrappolato nella sua auto. La citta’ piu’ flagellata dalla tempesta invernale Knife e’ stata Buffalo, dove ora e’ allarme per il rischio di allagamenti. Per la giornata di sabato sono infatti previste abbondanti piogge e un brusco rialzo delle temperature, un mix che rischia di provocare il repentino scioglimento della neve conseguenti inondazioni. C’e’ anche il pericolo di crolli perche’ sui tetti delle case l’acqua piovana potrebbe essere assorbita dalla neve depositatasi, creando un peso insostenibile per le strutture. In citta’ ci sono gia’ stati una trentina di tetti sfondati.



APTOPIX Wintry WeatherIl meteo sta dando una tregua dopo le abbondanti nevicate di giovedi’ che in alcune zone hanno visto cadere fino a 60 centimetri di neve. Lo stato d’emergenza resta in vigore in una decina di contee. Per motivi di sicurezza e’ stata rinviata una partita di hockey della Nhl ed e’ stata spostata sul campo neutro di Detroit la sfida di football americano in programma domenica tra i Buffalo Bills e i New York Jets.
La situazione potrebbe peggiorare per la regione del lago Erie con l’arrivo della pioggia e l’innalzamento della temperature, infatti il governatore Andrew Cuomo ha supplicato i cittadini di restare lontani dalle strade ghiacciate. 
Solo il personale medico è stato accompagnato dalla protezione civile negli ospedali e luoghi di lavoro o a prestare assistenza a domicilio alle persone anziane. Cumuli di oltre 20 metri di neve sono stati ammassati da appositi mezzi nelle periferie della città, come possiamo osservare dalle foto:



http://www.meteoweb.eu/

Ebola - Un disastro voluto... per i Diamanti!

MondoTempo Reale     14:41  
Cosa hanno la Sierra Leone, la Liberia e la Guinea in comune?  Più dell'Ebola. La parte occidentale della Liberia è parte di un cratone che si estende fino in Sierra Leone e Guinea. Questo tipo di roccia è ricco di kimberlite diamantifera!
Ciò che rende la Sierra Leone, Guinea e Liberia così speciali è che si tratta di regioni cratoniche trale  più rare nel mondo, contenenti i più grossi diamanti alluvionali, vale a dire enormi rocce di oltre 300 carati. 
MARZO 2014: primo focolaio di Ebola in Liberia. AGOSTO 2013 Youssef Diamond Mining Company (YDMC) annuncia "una nuova ed entusiasmante scoperta di diamanti in Liberia". Entusiasmante perché questa kimberlite  potrebbe portare a ingenti guadagni. Solo l'1% della kimberlite scoperta in tutto il mondo è estraibile. 
Lo Zimbabwe ha recentemente ospitato una conferenza internazionale sui diamanti. L'esito della conferenza ha messo in luce il fatto che la domanda di diamanti lavorati supererà l'offerta nei prossimi dieci anni. Il presidente della World Federation of Diamond Bourses ha dichiarato che la domanda di diamanti lavorati crescerà del 6,4% nei prossimi dieci anni, mentre l'offerta dei diamanti grezzi, potrà solo crescere a un tasso del 2%. Vi chiederete come queste persone possano fare delle previsioni così precise. Questo è perché il commercio mondiale dei diamanti è pilotato. Vengono fissati i prezzi, la domanda e l' offerta. 
La ricchezza di diamanti della Sierra Leone è leggendaria. Uno dei diamanti più famosi è la Stella della Sierra Leone , il terzo diamante più grande mai trovato. Era all'origine 969 ct.
E 'stato venduto ad un acquirente privato per 2,5 milioni dollari 42 anni fa.  Il mercato dei diamanti è controllato in condizioni di monopolio dalla sudafricana DeBeers. Che è stata più volte accusata di non badare alla provenienza dei diamanti che commercia, accuse mosse soprattutto da organizzazioni indipendenti. La più recente arriva da un rapporto - "The Heart of the Matter: Sierra Leone, Diamonds and Human Security" pubblicato dall'organizzazione 'Partnership Africa Canada'. Gli autori - Ian Smillie, Lansana Gberie e Ralph Hazelton - fanno notare che la DeBeers pur avendo lasciato la Sierra Leone all'inizio degli anni '80 ha uffici a Conakry (Guinea) e Monrovia (Liberia), due paesi che producono pochissimi diamanti, ma che ne commerciano grandi quantità. "E' virtualmente inconcepible che la DeBeers non compri, in un modo o nell'altro, diamanti che sono stati contrabbandati fuori dalla Sierra Leone".
La presenza di miniere illegali è stata una costante nella storia del paese. "Dal 1956 - si legge ancora nel rapporto - nel distretto di Kono operavano 75.000 minatori non autorizzati". E questo mentre la DeBeers godeva dei diritti di esclusiva in seguito a un contratto con il governo che glieli aveva concessi per 99 anni. Fin dai primi anni 50, protagonisti soprattutto commercianti libanesi che si erano stabiliti nel Paese fin dall'inizio del secolo, cominciò il contrabbando verso la Liberia. Il ruolo dei commercianti libanesi in Sierra Leone è stato decisivo anche per la guerra civile in Libano negli anni '70 e '80. Dal traffico di diamanti arrivavano sovvenzioni e armi per le diverse fazioni che si combattevano per il potere a Beirut. Per inciso Nabih Berri, leader di Amal, era nato in Sierra Leone e con il paese di origine manteneva stretti legami.
Il virus Ebola è stato brevettato dal dipartimento degli Stati Uniti per la salute (CDC). Il numero di brevetto è US20120251502A1. Ebola è parte del nuovo piano di imperialismo umanitario. Si tratta di una cover-story per una maggiore presenza di US / UK nei paesi in cui si vogliono le risorse. Si tratta di ottenere il controllo delle miniere di Diamanti. La Carta internazionale “Spazio e grandi catastrofi” utilizza dati satellitari per l'osservazione della Terra ed è stata chiamata in causa per la gestione di Ebola. Richiesta nell'ottobre 2014 è la prima volta che è stata utilizzata per rispondere a un'emergenza sanitaria.  La Carta consentirà  all'Organizzazione Mondiale della Sanità di acquisire immagini satellitari della Sierra Leone e la Guinea e fornirà mappe e panoramiche delle zone rurali. Ma c'è bisogno di immagini satellitari dei campi di diamanti per aiutare le persone con una febbre emorragica? 

http://www.ladiscussione.com/estero/item/39640-ebola-un-disastro-voluto-per-i-diamanti.html 

Il volume del ghiaccio in Antartico continua a crescere: nuovo record a settembre 2014

MondoTempo Reale     14:40  


Volume ghiaccio Antartico cresce nonostante global warming. L'esperto sul cambiamento climatico John Turner: “Non era previsto”.
[La Fucina] Il volume del ghiaccio marino che circonda l’Antartico ha registrato un nuovo record lo scorso ottobre, coprendo una zona che non è mai stata così vasta da quando sono cominciate le rilevazioni alla fine degli anni ’70.
Questo trend in crescita nell’Antartico è, comunque, solo un terzo della grandezza del fenomeno inverso dello scioglimento dei ghiacci nel mar Glaciale Artico, che si trova nell’emisfero opposto.
Secondo i ricercatori della NASA questi nuovi record registrati nell’Antartico riflettono la diversità e la complessità dei vari ecosistemi della Terra.
Claire Parkinson, scienziato dell’agenzia spaziale a stelle e strisce, si è riferito ai cambiamenti nell’Antartico come un microcosmo del cambiamento climatico globale.
L’esperto John Turner ha dihiarato che questo fenomeno “non era previsto” e a prima vista potrebbe sembrare in contraddizione con la tendenza generale del riscaldamento globale, ma il quotidiano britannico The Guardian ha illustrato i motivi per cui si verifica.
Il professor John Turner, esperto sul cambiamento climatico del British Antarctic Survey, ha detto che la crescita del volume della banchisa nell’Antartico “non era prevista”. Prendendo in considerazione i migliori 50 modelli è stato riscontrato che nel 95% dei casi il volume di ghiaccio marino è diminuito negli ultimi 30 anni.
ghiaccio antartico record
Questa tendenza contrasta fortemente con il costante declino del volume di ghiaccio nel mar Glaciale Artico, che ancora una volta ha registrato livelli sotto la media durante l’estate. La contrazione del volume delle banchise nell’emisfero nord è in linea con i modelli climatici, ciascuno dei quali prevede che le emissioni di gas serra porteranno alla scomparsa del ghiaccio marino nell’Artico.
Parkinson della NASA ha detto che l’aumento del volume di ghiaccio nell’Antartico non è in contrasto con la tendenza generale del cambiamento climatico sulla Terra: “Non sorprende il fatto che in una parte del pianeta il ghiaccio fa una cosa e da un’altra ne fa un’altra”, ha detto lo scienziato.
Secondo Guy Williams, professore dell’Institute for Marine and Antarctic Studies, il trend nell’Antartico è perfettamente in linea con i modelli climatici: “In un certo senso per la gente è controintuitivo cercare di capire come il global warming sta incidendo sulle regioni polari, ma in realtà è perfettamente in linea con la reazione attesa dagli scienziati nell’Oceano antartico”.
Ci sono vari effetti che competono tra loro ed è possibile notare soltanto quelli maggiormente rilevanti.
L’assottigliamento dell’ozonosfera a causa dei clorofluorocarburi (CFC) ha innescato un trend generale di raffreddamento in Antartide: nonostante il buco dell’ozono abbia mostrato i primi segnali di ripresa, i livelli sono ancora ridotti e secondo Parkinson la riduzione dello spessore dell’ozonosfera ha un forte impatto sul cambiamento climatico, un fenomeno secondo solo al riscaldamento globale nel determinare il clima.
Uno di questi effetti è stato l’incremento di venti e tempeste nell’Oceano Antartico: un vortice che risucchia aria dall’interno del continente ghiacciato e si riversa sul mare di Ross, dove è stata registrata l’80% dell’espansione del volume di ghiaccio marino.
Questo effetto si unisce a quello dovuto all’enorme flusso di acqua proveniente dal Ghiacciaio dell’isola del Pino: quest’acqua, che galleggia in superficie, è meno densa, più fredda e si ghiaccia più rapidamente dell’acqua di mare che si trova al di sotto e quando è colpita da tempeste di vento forma banchi di ghiaccio.

http://www.ilnavigatorecurioso.it/

venerdì 21 novembre 2014

Nuovo video shock dell'Isis, bimbi kazaki addestrati ad uccidere

MondoTempo Reale     23:25  


"Il mio leader è Abu Bakr al Baghdadi", risponde un bambino a una domanda. Cosa farai da grande? "Sarò uno di quelli che vi sgozzerà i kafiri (infedeli)", dice il piccolo, che avrà al massimo 10 anni

 - Nuovo video shock dell'Isis. Nel filmato si vede un gruppo di bambini kazaki, figli di quelli che vengono definiti "nuovi combattenti", addestrati a usare i kalashnikov e a combattere al grido di "Allah u Akbar". "Sarò uno di quelli che vi sgozzerà", dice un bimbo dal'età di circa 10 anni. La sequenza, di 15 minuti, è stata rilanciata dal "Site", sito web che monitora i gruppi estremisti.

Terribili le immagini. Il filmato mostra una ventina di bambini a bordo di quello che sembra uno scuolabus arriva in un edificio. "Insegniamo loro l'arabo e l'Islam" dice uno degli "insegnanti" mentre prende la matita di un ragazzino e lo aiuta a scrivere che "non c'è altro potere che quello di Allah". Si tratta, viene affermato, dei figli dei combattenti che sfilano armati fino ai denti nella prima parte del video: secondo il video, sono tutti originari del Kazakhstan, repubblica centro-asiatica dell'ex Urss a maggioranza musulmana.

Come se fossero a scuola - Sembra tutto irreale: gli scolari sono seduti ai banchi verdi, ordinati, come fosse una vera scuola. Ma poi le immagini assumono tutt'altro carattere: i bimbi sono tutti in uniforme. Uno smonta e poi riassembla un kalashnikov. "Sono la nuova generazione, saranno loro che scuoteranno la Terra", recita una voce fuori campo. Poi prendono tutti le armi, mirano inginocchiati i bersagli. Seguono addestramenti fisici, come fosse una versione araba di Full Metal Jacket, lezioni di arti marziali.

La scena cambia ancora. Ora alcuni dei bimbi hanno il volto coperto. Abdullah no: "Il mio leader è Abu Bakr al Baghdadi", risponde a una domanda. Cosa farai da grande? "Sarò uno di quelli che vi sgozzerà i kafiri (infedeli, ndr)", dice il piccolo, che avrà al massimo 10 anni.

Inizia quindi la litania, la stessa degli altri video targati Isis, dall'Iraq all'Algeria, con tutti i bimbi in gruppo e la bandiera nera che campeggia dietro di loro. "Vi uccideremo infedeli, inshallah (se Dio vuole) vi sgozzeremo". In sottofondo parte la musica: i "baby soldati" del Califfo sfilano con le armi.

Il video è solo l'ultimo capitolo di una giornata di propaganda mediatica dell'Isis caratterizzata dalla pubblicazione di una nuova "puntata" della saga di John Cantlie, in cui il prigioniero trasformato i reporter della causa jihadista accusa Obama di aver deciso di "lasciar morire gli ostaggi" rifiutando di trattare "come invece fanno gli europei".

Bandiera Isis su San Pietro - Mentre nell'ultimo numero della rivista 'Daqib', dopo essersi attribuito la paternità di recenti attacchi di lupi solitari entrati in azione in Canada e in Australia (su "diretto appello del Califfo" al Baghdad), l'Isis insiste: "Piazzeremo la nostra bandiera su Roma", il simbolo della cristianità.

http://www.tgcom24.mediaset.it/

Gigantesca palla di fuoco sui cieli del Sud Italia: boom di segnalazioni, “ha illuminato tutto”

MondoTempo Reale     21:51  
Stasera intorno alle ore 18:15 una luminosa palla di fuoco è stata avvistata nei cieli del centro/sud Italia, soprattutto tra Calabria e Sicilia, nello Stretto di Messina, molto luminoso e in direzione da sud/est verso nord/ovest. In pochi minuti la Redazione di MeteoWeb ha già ricevuto decine di segnalazioni, con testimonianze eloquenti sulla luminosità di questa meteora. Si tratta tecnicamente di unbolide, definito scientificamente meteoroide o meteora, cioè un frammento di roccia delle dimensioni di un piccolo sasso, che entra nella nostra atmosfera a velocità molto elevata, che in talune circostanze può arrivare a superare i 260.000 Km/h.
bolide nuovo messicoLa visione di questi corpi è caratterizzata da una palla di fuoco che cade velocemente dal cielo, lasciando dietro di sè una scia di luce della durata di qualche secondo, e che solo in rarissimi casi assume una pericolosità tale da creare danni. Possono assumere varie colorazioni: dal bianco al rosso, dal verde all’arancione. In alcune circostanze possono addirittura esplodere, dando vita a lampi di luce spettacolari (denominati flare) e/o cambiare colorazione, originando uno spettacolo memorabile per i fortunati osservatori. Questi fenomeni infatti non possono essere previsti, ed essendo imprevedibili hanno spesso osservatori del tutto occasionali. Ci sono inoltre circostanze molto rare dove i bolidi producono anche un boato dovuto all’esplosione, simile ad un tuono lontano.
LeonidiMeteore poco luminose possono essere osservate in qualsiasi notte dell’anno, a patto di essere in luoghi bui e lontani da inquinamento luminoso. Quella di stasera senza ombra di dubbio fa parte dello sciame delle Leonidi che proprio in questi giorni hanno raggiunto la Terra dalla costellazione del Leone, alla sinistra di Giove. Le Leonidi stanno incantando l’intero pianeta dal 15 novembre, con un picco particolare intorno al 18: uno spettacolo pari a quello delle Perseidi, con circa 20 meteore all’ora. Lo sciame meteorico è prodotto dai residui di una cometa periodica (Tempel-Tuttle) i cui frammenti sono attraversati ogni anno dalla Terra proprio nella prima metà di novembre. Inoltre, l’osservazione quest’anno è molto favorevole perché non disturbata dal chiarore della Luna, a maggior ragione sull’Italia in questo periodo di bel tempo.
bolideLa scia di un bolide si rende visibile in quanto l’attrito con le molecole dell’aria li riscalda sino all’incandescenza, generando luce. Bruciano generalmente ad una quota di 80 Km nella nostra Ionosfera e quando assumono una luminosità molto elevata si definiscono “bolidi”, un termine utilizzato comunemente dagli appassionati ma non accettato dalla comunità scientifica, la quale non classifica questi oggetti a seconda della loro luminosità. Non tutte le meteore sono associate a veri e propri sciami, ed in questo caso si parla di meteore sporadiche, granelli di polvere casuale che orbitano nel sistema solare intorno al Sole, e che in modo imprevedibile possono finire sul cammino del nostro pianeta.
Eppure, gran parte dei meteoroidi che raggiungono il suolo, e che quindi prendono la denominazione di meteoriti, appartengono proprio a questa categoria.
Bolide SiciliaProbabilmente questo accade in quanto questi frammenti appartenevano ad asteroidi ormai disgregati, mentre gli sciami rappresentano i resti di antiche comete periodiche che viaggiano lungo il nostro Sistema Solare. Siamo di fronte ad un evento sempre più frequente o è frutto della normalità? Senza ombra di dubbio il fenomeno delle meteore ha affascinato gli osservatori del cielo sin dalla notte dei tempi; ogni giorno l’atmosfera della Terra riceve milgiaia di corpi rocciosi, delle dimensioni di granelli di sabbia e rocce un pò più grandi, che vengono attratte dall’attrazione gravitazionale terrestre. Affinchè si possa tracciare un quadro più completo, è necessario fornire alcune indicazioni di base, come la data precisa e l’ora, la località e la luminosità dell’evento, la traiettoria, la morfologia, il colore, la durata, la persistenza dell’eventuale scia, eventuali flare o boati uditi. L’osservazione di grandi bolidi andrebbe sempre riferita a centri di raccolta o ai gruppi astrofili più vicini, in modo da fornire elementi preziosi per il loro studio.

http://www.meteoweb.eu/

Trappole per demoni scoperte in Inghilterra

MondoTempo Reale     21:49  


Durante alcuni lavori di restauro, diversi segni contro la stregoneria sono stati scoperti in una stanza costruita per ospitare l’allora re d’Inghilterra Giacomo I, nella residenza di Knole House, in Inghilterra.
I simboli erano stati incisi nei mesi successivi alla Congiura delle polveri, un fallito complotto progettato da un gruppo di cattolici inglesi contro il re protestante. Le incisioni avrebbero dovuto tenere lontano gli spiriti malefici; sono stati datati con la dendrocronologia all’inizio del 1606.
Il tentativo di assassinio del re suscitò un grande scalpore nel paese. Avvenuto in seguito a decenni di sconvolgimenti religiosi, fece moltiplicare le accuse di stregoneria e forze demoniache.
Un'illustrazione del XVIII secolo di Guy Fawkes e degli altri cospiratori in una stanza segreta dietro la Chiesa di San Clemente
Un’illustrazione del XVIII secolo di Guy Fawkes e degli altri cospiratori in una stanza segreta dietro la Chiesa di San Clemente
La pratica di incidere linee intersecanti e simboli era considerata una forma di ‘trappola per i demoni’: avrebbe allontanato gli spiriti malefici e prevenuto possessioni demoniache. Un tale comportamento mostra quanta paura governasse le vite di tutti i giorni delle persone all’inizio del XVII secolo.
Giacomo I si interessava personalmente alla stregoneria e ai demoni. Fece passare una legge al riguardo nel 1604, che rendeva la stregoneria un reato punibile con la morte. Scrisse anche un trattato, Demonologia, a supporto della caccia alle streghe.
Giacomo I dipinto da John de Critz
Giacomo I dipinto da John de Critz
I segni sono stati scoperti inaspettatamente dagli archeologi del MOLA (Museum of London Archaeology) che stavano esplorando Knole durante un progetto di conservazione di cinque anni.
I segni includono disegni a scacchiera e reti. Si trovavano su alcune travi, su alcune assi di legno sotto il pavimento e intorno al caminetto. La stanza è una delle centinaia del grande complesso di Knole, e i segni sono rimasti nascosti per secoli.
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La dendrocronologia ha datato il legname all’inverno del 1605-06. Ma siccome il legno venne posato mentre la quercia era ancora verde – e quindi malleabile – il suo impiego nella costruzione avvenne durante la primavera o estate del 1606.
“La datazione di questi segni apotropaici, così prossimi alla Congiura delle polveri, li rende una scoperta rara se non unica”, spiega l’archeologo James Wright. “Usare l’archeologia per comprendere meglio le paure latenti dell’uomo comune, accresciute in seguito al complotto, è molto eccitante”.
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Ironicamente, lo scopo dei segni non venne mai realizzato. Thomas Sackville, Lord Tesoriere di Giacomo I, aveva cominciato il restauro a Knole per la prossima visita del re. Ma la morte di Sackville nel 1608 avvenne prima del completamento del lavoro, e l’importanza minore di suo figlio alla corte significarono che Giacomo I non visitò mai Knole.
Le ricerche per scoprire altri segreti a Knole continueranno fino al 2018. “È un’opportunità unica per svelare la storia di una delle più grandi case del paese, dalle travi del soffitto fino alle assi del pavimento”, dice l’archeologa Nathalie Cohen.
La residenza di Knole House
La residenza di Knole House
La stanza dei ritrovamenti
La stanza dei ritrovamenti

3 Trucchi della Dieta Veg per Aumentare la Massa Muscolare

MondoTempo Reale     21:47  

Ci sono periodi in cui si ha bisogno di incrementare l’intake energetico e proteico (convalescenza, sportivi, gravidanza, crescita) : questo si accompagna purtroppo ad un maggiore consumo di cibi ricchi in grassi saturi, colesterolo e zuccheri semplici particolarmente dannosi per la salute e presenti in larga misura nei cibi di origine animale e nei prodotti industriali.
Scegliendo cibi naturali, di origine vegetale e con precise proprietà nutrizionali e aiutandosi anche con gli integratori si può modulare l’apporto calorico-proteico quotidiano (nel rispetto delle indicazioni per una buona e sana alimentazione) e ciò permette di contenere (o addirittura eliminare) i cibi di provenienza animale.
Ecco 3 Trucchi della Dieta Veg per Aumentare la Massa Muscolare

Olio di avocado  - povero di carboidrati, ma ricco di grassi salutari per l’organismo, quest’olio è ricco di acidi grassi monoinsaturi essenziali quali l’acido alfa linoleico, di fitosteroli, di sodio, di potassio, di magnesio, di calcio, di fosforo, di vitamina A, E, C, di acido folico, di niacina, di tiamina, omega 3 e 6, lecitina, ha proprietà antinfiammatorie e disintossicanti, di grande aiuto per fegato e pancreas e per malattie della pelle o allergie.

Ricco di vitamina D, aiuta l’assorbimento di minerali come calcio e fosforo, indispensabili per la salute delle ossa e denti. Previene quindi l’osteoporosi e l’artrosi. Una caratteristica peculiare dell’olio di avocado è la ricchezza della sua frazione insaponificabile, dove abbondano tocoferoli (vitamina E), carotenoidi (precursori della vitamina A) e fitosteroli (beta-sitosterolo, campesterolo, citrostadienolo, ecc.), alcoli terpenici, avocatine ed acidi volatili. Questi componenti sono maggiori negli oli di avocado vergini spremuti a freddo, mentre vengono in buona parte perduti con i processi di raffinazione.

peanut_butter.gif.pagespeed.ce.uey5pa1irCBurro di Arachidi a torto considerato solo un cibo ingrassante, è ricco di proteine e acidi grassi, acido oleico, vitamina B3, vitamina E, magnesio, acido folico, arginina e fibre alimentari.

Anche triplicando il vostro consumo proteico con gli alimenti proteici vegetariani, in un regime generale ipocalorico, il corpo sarebbe obbligato ad utilizzare le calorie derivanti dalle proteine ingerite per i suoi fabbisogni energetici, invece che per la costruzione muscolare, per far fronte a questa carenza. Ogni vasetto da 300 grammi ha il contenuto di proteine di 5-6 bistecche, ed è ricco di grassi monoinsaturi come quello d’oliva ( “amici” del nostro cuore) , il loro contenuto di proteine e grassi li rende un must per tutti i bodybuilders verdi.

In commercio esistono anche diverse qualità di prodotti con semi di lino, olio di lino e di altre sostanze nutrienti per fornire tutte le proteine e grassi essenziali necessari per mantenere il corpo in modo naturale equilibrio.

Avena-300x199Avena -  L’avena ti mantiene in forma: sia che tu voglia perdere peso, sia che tu voglia guadagnarlo. Se vuoi tenere a bada il peso, introducila nella tua prima colazione, insieme a latte a basso contenuto di grassi e frutta: ti sazia e tiene la fame lontana per molte ore. Come snack o pasto veloce nel corso della giornata, può essere aggiunta ai frullati ed è ideale per aumentare peso e velocizzare lo sviluppo della massa muscolare. Ricca di fibre, proteine e povera di grassi saturi, svolge una valida azione anti-infiammatoria post esercizio muscolare.

Milano. Sgombero al Corvetto, ha perso il bimbo la donna incinta coinvolta negli scontri

MondoTempo Reale     21:43  
La donna, 37 anni, aveva raccontato davanti alle telecamere di Repubblica Tv di essere stata colpita da un agente di polizia a colpi di manganello. I medici non hanno riscontrato segni di percosse

Non si placa la tensione che da giorni ormai si respira a Milano tra occupazioni abusive di case popolari, sgomberi e azioni violente da parte degli antagonisti che si sono schierati a fianco degli occupanti. E in questo clima una donna, che era incinta di sei mesi, ha perso il bambino. E ha spiegato ai medici, così come aveva fatto davati alle telecamere di Repubblica Tv, di essere stata colpita martedì scorso da una manganellata mentre stava manifestando nel quartiere Corvetto, dove le forze dell'ordine avevano appena sgomberato due centri sociali.

La Procura di Milano, con il pm di turno Gianluca Prisco e il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, sta seguendo direttamente il caso e, come è stato chiarito, "sono in corso accertamenti che saranno seri, rigorosi e scrupolosi". Fonti ospedaliere fanno sapere però che non ci sarebbe un nesso di causalità tra la presunta manganellata ricevuta e l'aborto. I medici che hanno visitato la donna, non avrebbero riscontrato lesioni o ematomi compatibili con un colpo di manganello e tali da determinare la perdita del bambino. Sull'episodio, in ogni caso, indaga la magistratura.



La donna, 37 anni, di origine romena e assistita dall' avvocato Eugenio Losco, è stata già ascoltata dal pm Prisco nell'ambito del fascicolo che è stato aperto sulla vicenda. Occupante abusiva di una casa in zona Corvetto, ha raccontato di aver perso il bimbo che portava in grembo a causa di un colpo con un manganello che avrebbe subito nel corso dei tafferugli che si sono verificati martedì a Milano, nella zona di via Ravenna, dopo lo sgombero dei centri sociali Corvaccio e Rosanera. Già quella mattina la donna aveva detto "mi hanno dato col bastone e sono incinta, mi hanno preso la pancia", sostenendo di aver subito una manganellata, piangendo e mostrando la pancia. "Non lavoro da tre mesi", aveva aggiunto, raccontando anche di avere altri figli.

L'aborto spontaneo si è verificato giovedì notte e la clinica Mangiagalli, anche sulla base di quanto affermato dalla paziente, ha inviato subito il referto medico alla Procura. Una denuncia formale da parte della donna, invece, non è stata presentata. In serata anarchici e comitati per la casa hanno manifestato in via Gola con una fiaccolata sul tema delle occupazioni abusive e contro gli sgomberi. Una manifestazione che non è stata organizzata a seguito della notizia relativa all'aborto della donna.

Nel frattempo proseguono le indagini degli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Romanelli, sui diversi episodi che si sono verificati in questi giorni. Si indaga sull'incendio doloso che nella notte fra martedì e mercoledì scorso, verso le 2.30, ha danneggiato la sede Aler (l'azienda lombarda di edilizia residenziale) in via Inganni. Tra le ipotesi di reato c'è la fabbricazione e detenzione di materiale esplodente, ossia la molotov che sarebbe servita per appiccare il fuoco. E si cerca di capire se ci siano collegamenti con una serie di altri danneggiamenti che si sono verificati in varie zone di Milano quella stessa sera, quando un corteo di antagonisti partendo da via Ravenna ha cercato
 di arrivare fino al carcere di San Vittore sfasciando le vetrine di alcuni negozi e banche lungo il percorso.

Tra le azioni violente di questi giorni c'è anche l'assalto a un circolo del Pd e poi il lancio di pietre ed estintori contro le forze dell'ordine in uno dei tanti cortei. Il fronte caldo su cui si stanno concentrando le analisi degli investigatori è quello di un gruppo ampio di antagonisti-anarchici che gravitano anche attorno ad altri movimenti, come i No Tav.

http://milano.repubblica.it/

Olio d'oliva: crolla la produzione in Italia e Spagna a causa delle manipolazioni artificiali del clima

MondoTempo Reale     21:40  
“Da una parte è possibile provocare siccità durante la stagione dello sviluppo delle piante affinché nulla cresca, dall’altra scatenare piogge assai intense durante la stagione dei raccolti in modo che i campi risultino troppo fangosi per procedere al raccolto stesso”.
(Dottor Lawrence Dunegan, dichiarazione risalente al 20 marzo 1969, a margine di un convegno della Pittsburgh paediatric society).

Una flessione del 35% per la produzione di olio di oliva nella campagna 2014/2015: è quanto emerge da una prima valutazione compiuta dall'Ismea con la collaborazione delle organizzazioni degli operatori Aifo, Cno, Unaprol e Unasco. E' un risultato produttivo che riflette le conseguenze di un andamento climatico particolarmente negativo (a causa della geoingegneria clandestina, n.d.r.), con la produzione di olio di oliva che dovrebbe scendere quest'anno a 302 mila tonnellate rispetto alle 464 mila (dato Istat) della scorsa raccolta. 

E’ un calo significativo - spiega l'Ismea - ma meno accentuato rispetto a quello della Spagna, leader mondiale. La Spagna, a causa dellle avversità meteorologiche, ha addirittura dimezzato i livelli di produzione rispetto al dato del 2013.

A subire i contraccolpi di una situazione sfavorevole anche sotto l'aspetto fitosanitario (le intemperie hanno favorito gli attacchi di patogeni, in particolare la mosca dell'olivo) sono stati tutti i principali poli produttivi regionali. 

Sia in Puglia sia in Calabria si prevede una contrazione di oltre un terzo dei quantitativi prodotti rispetto al 2013, mentre Sicilia e Campania subirebbero riduzioni rispettivamente del 22 e del 40 per cento. Quasi dimezzata la produzione del Centro Italia, con sviluppi altrettanto deludenti nelle regioni settentrionali. Il mercato ha già reagito in Italia con un aumento dei prezzi alla produzione. L'olio italiano, che mantiene un ampio divario positivo rispetto al prodotto spagnolo, ha toccato in media punte di 4,40 euro al chilogrammo franco frantoio, un valore superiore di quasi il 50% ai livelli dell'anno scorso. 

Gli oli italiani, oltre a un prezzo più alto, che attesta il riconoscimento di una migliore qualità da parte dei mercati internazionali, stanno beneficiando di una forte spinta dell'export. Tra gennaio e luglio di quest'anno le vendite all'estero, grazie ai progressi in Nord America, Giappone e Unione europea, sono aumentate in volume del 13% rispetto ai primi sette mesi del 2013. Ancora più sostenuta la dinamica degli oli extravergini, il prodotto di maggior pregio, con l'esportazione cresciuta del 18% su base annua. Da evidenziare che la bilancia commerciale del settore, nonostante il forte aumento delle importazioni soprattutto dalla Spagna, ha chiuso i primi sette mesi del 2014 con un saldo attivo di quasi 16 milioni di euro.

Fonte: viniesapori

 http://www.tankerenemy.com

Liguria: continuano ad essere avvertiti anomali boati

MondoTempo Reale     21:38  
Il giorno 14 novembre un ennesimo fragore ha inquietato gli abitanti della Liguria. Dell'allarmante fenomeno ci siamo occupati in altre occasioni (vedi, ad esempio, Boati in atmosfera: una nuova ipotesi), tuttavia la ricerca è in fieri: Elana Freeland nel saggio intitolato
“Chemtrails, H.A.A.R.P. and the full spectrum dominance of planet Earth", collega ipso facto le deflagrazioni in atmosfera alla pratica delle trivellazioni e del fracking. Tuttavia gli studi che stiamo compiendo a proposito dei nubifragi artificiali, ci inducono ad ipotizzare ulteriori connessioni di cui renderemo conto, non appena possibile. Di seguito la breve cronaca.



Un assordante boato è stato udito in Liguria, intorno alle ore 11.00 il 14 novembre scorso. Molti hanno pensato ad una scossa di terremoto, tuttavia non dovrebbe essersi trattato di un movimento tellurico, poiché i principali istituti di sismologia non hanno rilevato alcun evento in Liguria. Segnalazioni sono giunte in particolare dalla Liguria occidentale, quindi dalla provincia di Imperia, in particolare Ventimiglia e Sanremo, dove per qualche secondo hanno tremato i vetri degli edifici. Al momento non si hanno informazioni certe su ciò che è successo.

Fonteinmeteo.net


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