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venerdì 5 febbraio 2016

Un futuro per il Pianeta Terra

MondoTempo Reale     09:37  


Di: Nicola Zegrini – UnU
Ricordate questo articolo: Putin furioso ordina progetto Doppia Aquila per distruggere le economie degli Stati Uniti e dell’UE(http://ununiverso.altervista.org/blog/putin-furioso-ordina-project-double-eagle-per-distruggere-le-economie-degli-stati-uniti-e-dellue/)? Se non l’avete ancora letto fatelo assolutamente!

Inizialmente fece un grande clamore perché, dall’urgenza che trasmetteva, faceva intuire che questa clamorosa mossa fosse pronta per essere implementata di lì a pochi giorni. Poi, non vedendo niente di concreto, molti, come me, avranno pensato che si fosse trattato della solita balla sensazionalistica come ne abbiamo viste tante e senza alcun fondamento. Cosa fareste se vi dicessi che forse non è così? Che questo progetto, evidentemente più complicato di quanto sembrasse inizialmente, continua ad essere portato avanti con pazienza certosina, pezzo su pezzo e che ora è quasi pronto per partire e per produrre i suoi straordinari risultati?
Quello cui stiamo assistendo nel mondo della finanza è qualcosa di unico, chiunque ne abbia un po’ di dimestichezza non potrà non rendersi conto che una enorme svalutazione della moneta russa unita ad altre altrettanto clamorose di petrolio e di oro significano che qualcosa sta cambiando e intendo qualcosa di grosso; queste non sono normali fluttuazioni, qui c’è la mano di qualcuno che muove le redini e lo fa aspettandosi risultati.
In questi giorni le fonti di regime continuano ad inondarci di notizie sulla crisi della Russia e del suo imminente fallimento ma è davvero così? Non è magari che quello che stiamo vedendo non sia davvero il dispiegarsi di un piano certosino che comporta qualche sacrificio iniziale ma che alla fine porterà ad una vittoria quasi matematica?
Proviamo ad analizzare i fatti: i paesi BRICS, (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa i paesi originari ai quali se ne sono aggiunti, in seguito, in quantità tale che sono impossibili da elencare uno per uno) con la Russia in prima linea, hanno deciso di detronizzare il Dollaro dal suo ruolo di Moneta di Riserva Mondiale, lo fanno stipulando accordi reciproci per commerciare le merci che producono pagandole semplicemente con le proprie valute senza la necessità di usare il Dollaro come intermediario. Questo progetto, come è logico che sia, mette in allarme i poteri forti (qui intendo le lobbies finanziarie, bancarie, petrolifere, ecc.) i quali vedono in quest’alleanza una seria minaccia per il loro primo strumento di dominio mondiale, il Dollaro, il quale, essendo disponibile in quantità enormi, perderebbe drasticamente di valore nel caso in cui qualcuno dovesse smettere di usarlo per i propri scambi, a maggior ragione se a farlo fossero paesi la cui mole di scambi è immensa. Cosa hanno architettato allora i poteri forti per arginare questo effetto? Semplice: per paura di essere superati in altezza hanno abbassato tutti gli altri termini di paragone: oro, petrolio e Rublo.
Una mossa strategica che può sembrare geniale ma il cui risultato è soltanto quello di dare l’illusione della vittoria e, per di più, un illusione soltanto temporanea. A prima vista infatti potrebbe sembrare che i paesi occidentali abbiano un qualche beneficio da questa strategia, visto quello che vanno sbandierando ai quattro venti i media di regime ma, in brevissimo tempo questa si rivelerà una zappa sui piedi per gli stessi poteri forti che l’hanno attuata. Vediamo perché: abbassare il prezzo del petrolio mette sì in difficoltà la Russia ma ancora di più gli stessi Stati Uniti i quali, anche se sono tornati ad essere il primo paese produttore di petrolio, il loro greggio ha costi di estrazione più alti di quello dei paesi emergenti, di conseguenza, tra poco, per le imprese americane, i costi supereranno i benefici ed estrarre petrolio costerà più di quanto si possa ricavarne dalla sua vendita. Per quanto riguarda l’abbassamento forzato del valore della moneta russa, il Rublo esso diviene possibile sbarazzandosi di tutte le riserve di tale moneta: questa mossa ha il pregio, per i poteri forti, di rendere l’economia russa fragile e volatile ma il gravissimo difetto di facilitare il progetto russo di una moneta ancorata non più al Dollaro ma all’oro, la Russia infatti, in questo modo riesce a sbarazzarsi di tutte le proprie riserve di Dollari acquistando oltre all’oro gli stessi Rubli che erano in possesso degli speculatori internazionali, il che gli renderà più facile il progetto di rivalutare la propria moneta una volta che deciderà di fare quello storico passo. Per quanto riguarda l’oro, la sua svalutazione è probabilmente l’unica cosa che mette parzialmente in difficoltà la Russia insieme a tutti i paesi che con lei hanno deciso di tornare al Gold Standard perché toglie valore alle riserve di questi paesi ma anche questa si rivela un’arma a doppio taglio visto che questi stessi paesi stanno continuando a comprare, a prezzi stracciati, l’oro che gli servirà per il loro progetto valutario. Inoltre pare che di oro la Federal Reserve non ne abbia quasi più quindi il prezzo del prezioso metallo dovrà presto tornare, per forza di cose, a salire.
Qualche giorno fa, costretto a guardare controvoglia il telegiornale, mi sono imbattuto in una notizia riguardante l’arresto di una banda di falsari, niente di clamoroso, soltanto che a sentire quella notizia mi sono chiesto: ma quale è la differenza tra la moneta creata da “falsari” e quella che circola tutti i giorni liberamente o quasi nelle mani di tutti noi. C’è davvero una differenza? In fondo nessuno di noi ha dato coscientemente a banchieri privati l’autorizzazione a stampare la moneta che poi prestano con interesse e nessuna costituzione parla di una tale licenza. L’unica differenza è questa: che questi falsari hanno fatto le cose talmente in grande da coinvolgere nel loro crimine: politici, giornalisti, uomini d’affari e di spettacolo; talmente in grande da fare fuori, in un modo o nell’altro chiunque si fosse sognato di denunciare quello che facevano; talmente in grande da aver conquistato il mondo fino a mettere i loro uomini di fiducia ai vertici delle istituzioni internazionali e dei vari governi locali. Per il resto, oltre al fatto che la maggior parte delle monete risultano tecnicamente ben fatte, non c’è altra differenza: entrambi i falsari stampano moneta a loro piacimento, senza nessun controllo ne vincolo ed entrambi si arricchiscono alle spalle della gente che viene truffata. Del resto quanta gente darebbe il proprio consenso a continuare con questo sistema se sapesse che oltre la metà delle tasse che paghiamo vanno a gonfiare le tasche di questi banchieri per compensare gli interessi maturati su tutta la moneta tutt’ora in circolazione? Nessuno sano di mente lo farebbe.



Ecco dove voglio arrivare: il progetto dei paesi BRICS di tornare al Gold Standard sta per porre fine a questo crimine contro l’umanità una volta per tutte. Come? Una volta che paesi importanti come Cina, Russia, India ecc. torneranno ad agganciare la propria moneta all’oro e ad altri beni reali essi costringeranno anche tutte le nazioni che vogliono comprare i loro prodotti ad usare le loro proprie valute con corrispettivo in oro, le quali, essendo a copertura di beni reali, non semplice carta stampata, si saranno enormemente rivalutate rispetto alle monete “false” e stampate senza alcun criterio né limite e delle quali è pieno il mondo. Tutti i paesi d’Europa, ad esempio, essendo dipendenti dal gas della Russia (che guarda caso passa proprio per l’Ucraina, ora in stato di guerra), se non vorranno morire di freddo, dovranno per forza dire addio al sistema criminale della moneta dei banchieri per abbracciare, anche loro, un sistema con una moneta di stato (dei singoli stati: l’Euro sarà il primo a crollare) garantita da oro e/o da altri beni reali. Questo comporterà un ulteriore svalutazione di tutte le monete “False”, senza alcun corrispettivo; come conseguenza anche tutti i debiti, sia privati che pubblici, perderanno di valore in maniera esponenziale, il che porterà al fallimento di tutte le banche creditrici le quali si sono arricchite per anni con questo sistema di moneta basata sul nulla. Ulteriore conseguenza sarà la cancellazione totale di tutti i debiti sia privati che pubblici.
Una prova che tutto questo stia avvenendo? Il fatto che la Russia, nonostante continuino a ripeterci che si trovi in seria difficoltà, per tutto il mese di novembre, tra lo sgomento di tutti gli addetti ai lavori, abbia continuato ad acquistare oro; oppure, per quanto riguarda l’imminente perdita da parte del Dollaro del prestigioso ruolo di moneta di riserva mondiale, il fatto che il Fondo Monetario Internazionale, istituzione ai vertici degli stessi poteri che hanno creato il Dollaro, stia mettendo in essere un’altra moneta, anch’essa basata sul nulla, per sostituire il biglietto verde. Non ci riuscirà, sarà battuta in tempo e in potenza dal progetto del Gold Standard dei paesi BRICS.

IL SOLE SORGE AD EST E TRAMONTA AD OVEST
Ora la domanda sulla bocca di tutti credo sia questa: possiamo fidarci di questi BRICS? O, in altre parole: quello cui stiamo assistendo è uno spostamento degli equilibri che da ovest si muovono verso est, chi ci assicura che un sistema di schiavitù non sostituirà l’altro?
Io purtroppo non sono in grado di rassicurare nessuno in questo senso, quello che so è che ad ogni cambio di regime è sempre seguito un periodo di relativa pace, benessere e tranquillità; che il sistema del Gold Standard è sicuramente più equo e giusto di un sistema che dà a pochi privati il potere di gestire a loro piacimento ricchezza e debito. Sono sicuro che quando tutto questo avverrà comincerà la divulgazione di fatti che avranno un impatto imperituro sull’opinione pubblica: vedi 11 settembre; crimini finanziari; di religione; il fatto che tutte le guerre sono state combattute per ragioni economiche e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo sarà, per forza di cose, un enorme passo verso la cosa più importante di tutte, ovvero una maggiore consapevolezza da parte di tutto il genere umano. Ci sarà più ricchezza materiale e spirituale perché le religioni non saranno più usate come pretesto per combattere guerre i cui veri fini sono l’occupazione e lo sfruttamento. Diminuirà l’inquinamento atmosferico perché le nuove tecnologie non inquinanti sostituiranno quelle obsolete di oggi tenute in vita a forza dalle lobby del petrolio. Probabilmente torneremo ad essere liberi di alzare gli occhi e vedere il cielo di un limpido color azzurro. Buona parte dell’industria militare verrà smantellata quindi non dovremo più pagare tasse per mantenerla o temere di essere trascinati in qualche inutile guerra. Potremo lavorare meno e guadagnare di più, magari facendo quello che ci piace perché le macchine potranno sostituire l’uomo in molti lavori e soprattutto non verranno più creati lavori utili al solo scopo di tenere la gente impegnata per impedirle di pensare. Potremo smettere di prendere farmaci che ci fanno più male della stessa malattia per tenere in vita l’industria farmaceutica. Cominceremo a renderci conto che tutte le malattie sono espressione di un nostro disagio interiore. Con il tempo spariranno gli OGM nei cibi, ci sarà molta più informazione riguardo all’alimentazione e potremo ricominciare a mangiare più sano. Ecc. ecc.
Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest ovvero potrebbe essere l’inizio di una nuova era ma questo dipenderà solo da noi. Da quanto riusciremo a tenere viva la nostra consapevolezza e a comprendere che siamo come un’unica entità e che solo aiutandoci l’un l’altro riusciremo a realizzarci nel pieno come società e come individui. Schiavi o liberi, oriente occidente: tutto dipende da noi.

Ora la domanda più scottante, quella alla quale tutti vorrebbero una risposta, cosa che io, purtroppo non so dare, è questa:
Quando avverrà tutto questo?
Tutto quello che posso dirvi è che il freddo potrebbe essere un grande alleato per la Russia viste le esportazioni di gas verso l’Europa e che il Rublo non potrà scendere più di tanto senza che ci siano disordini sociali cosa che non credo Putin permetterà.
Buon Natale a tutti e felice anno nuovo, credo che questo lo sarà per davvero.
Nicola Zegrini
Buon Natale. La guerra è finita se lo volete
John Lennon

Mondo Tempo Reale

La Morte: il più grande inganno

MondoTempo Reale     09:28  

La morte è l’inganno più grande. Grazie a questo inganno l’èlite è riuscita a tenere sotto scacco l’umanità:
se vi fermate a pensare, infatti, capirete che ogni dittatura ha sempre fatto leva sulla morte e sopratutto sulla paura della morte.
La morte non esiste. Se l’umanità non avesse avuto questa paura nessuno mai avrebbe potuta ricattarla. Se un individuo sa di essere immortale non si piega davanti a nessuna dittatura. Religione e scienza di regime sono due facce della stessa medaglia, una dice che se non fai il bravo schiavo finisci all’inferno, l’altra, la scienza di regime, ci dice che siamo qui per caso e che spariremo nel nulla senza nessun motivo. E che tutto questo mondo così complesso e articolato è solo il risultato del caos, aumentando così la paura della morte, visto che l’uomo si convince che questa sia l’unica esistenza che avrà a disposizione.

Qui di seguito riportiamo alcune testimonianze di persone autorevoli, dottori e scienziati che contraddicono queste assurde tesi:

Elisabeth Kübler-Ross
E’ stata una psichiatra svizzera che ha dedicato l’intera vita a curare i pazienti malati terminali. Ella dice: “Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, e dopo aver imparato da loro che cosa sia realmente la vita, quali siano i rimpianti che si hanno quando sembra ormai troppo tardi per averne, cominciai a chiedermi che cosa fosse realmente la morte.

Incominciai così a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici. Dall’Australia alla California, tutte queste esperienze avevano un unico denominatore comune: la perfetta consapevolezza da parte delle persone di lasciare il proprio corpo fisico e di essere tuttavia perfettamente coscienti. Tutto ciò conduce ad affermare che la morte, così come la intendiamo noi nel linguaggio scientifico, non esiste.

Quindi morire significa solo perdere il proprio corpo fisico, così come fa la farfalla quando esce dal suo bozzolo. Si tratta di una transizione verso un più alto livello di coscienza, in cui si continua a percepire, a ridere, a capire, ad evolvere, e in cui l’unica cosa che si perde, è qualcosa di cui non si ha più bisogno: il corpo fisico.

Nessuno dei pazienti che ha avuto questo tipo di esperienza, ha più avuto paura di morire. Nemmeno uno. Inoltre molti provarono nuovamente una sensazione di integrità del proprio corpo, come quando erano sani: ad esempio, chi era stato investito da un’automobile e aveva perso una gamba, una volta uscito dal corpo fisico, le aveva entrambe al loro posto. Un’altra paziente che aveva perso la vista durante un’esplosione in un laboratorio, non appena uscì dal corpo, riuscì a vedere e a descrivere la scena dell’incidente e la gente che si era precipitata nel laboratorio per aiutarla. Ma quando fu riportata in vita, naturalmente era completamente cieca. E quindi chiaro perché molte delle persone che ebbero esperienze di questo tipo, non avrebbero più voluto tornare indietro: perché ebbero modo di conoscere un luogo tanto più bello e perfetto di quello terreno.

Non dobbiamo aver paura, e un modo per non averne è sapere che la morte non esiste, e che tutto quello che sperimentiamo nella vita ha uno scopo positivo. Bisogna liberarsi della negatività e cominciare a considerare la vita come una sfida, una prova per accertare le proprie risorse interiori e la propria forza. Quello che abbiamo saputo dai nostri amici trapassati, dalle persone che sono ritornate per raccontarci le loro esperienze, è che ogni essere umano, dopo il trapasso rivede tutta la propria vita, come in un film, avendo così l’opportunità di riconsiderare ogni propria azione, ogni parola, ogni pensiero e di giudicarsi da sé. Non c’è perciò nessun giudizio, se non il nostro, e nessun Dio giudicante pronto a punirci”.

Robert Lanza
E’ stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, ed egli afferma: “La vita e la coscienza sono fondamentali per l’universo e praticamente è la coscienza stessa che crea l’universo materiale in cui viviamo e non il contrario. Prendendo la struttura dell’universo, le sue leggi, forze e costanti, queste sembrano essere ottimizzate per la vita, il che implica che l’intelligenza esisteva prima della materia”.

Lanza sostiene inoltre che spazio e tempo non siano oggetti o cose, ma piuttosto strumenti della nostra comprensione: “portiamo lo spazio e il tempo in giro con noi, come le tartarughe con i propri gusci. Nel senso che quando il guscio si stacca (spazio e tempo), noi esistiamo ancora. La teoria implica che la morte della coscienza semplicemente non esista. Esiste solo sotto forma di pensiero, perché le persone si identificano con il loro corpo credendo che questo prima o poi morirà e che la coscienza a sua volta scomparirà. Se il corpo genera coscienza, allora questa muore quando il corpo muore, ma se invece il corpo la riceve nello stesso modo in cui un decoder riceve dei segnali satellitari, allora questo vuol dire che la coscienza non finirà con la morte fisica.

In realtà, la coscienza esiste al di fuori dei vincoli di tempo e spazio. È in grado di essere ovunque: nel corpo umano e fuori da esso. Inoltre gli universi multipli possono esistere simultaneamente. In un universo, il corpo può essere morto mentre in un altro può continuare ad esistere, assorbendo la coscienza che migra in questo universo. Ciò significa che una persona morta, durante il viaggio attraverso un tunnel non finisce all’inferno o in paradiso, ma in un mondo simile, a lui o a lei. E così via, all’infinito. Senza ricorrere a ideologie religiose, lo scienziato cerca quindi di spiegare la coscienza quantistica con esperienze precedenti alla morte, proiezione astrale, esperienze fuori del corpo e anche reincarnazione. L’energia della coscienza a un certo punto viene riciclata in un corpo diverso e nel frattempo esiste al di fuori del corpo fisico ad un altro livello di realtà, anche, in un altro universo”.

Eben Alexander
E’ neurochirurgo a Harvard, con un curriculum accademico importante e questa è la sua esperienza: il professor Eben Alexander era sempre stato scettico a proposito di vita ultraterrena e dei racconti di esperienze extracorporee che gli venivano fatti dai suoi pazienti. Ma da quando nel 2008 rimase in coma sette giorni a causa di una rara forma di meningite, la sua opinione è parecchio cambiata. La sua storia è finita sulla copertina di Newsweek, ma anche in un libro intitolato significativamente “Proof of Heaven” (“La prova del paradiso”), e racconta l’esperienza durante la quale il medico cinquantottenne ha visitato quello che lui stesso definisce un luogo «incommensurabilmente più in alto delle nuvole, popolato di esseri trasparenti e scintillanti».

Tra la vita e la morte: una mattina dell’autunno del 2008, Alexander si svegliò con un feroce mal di testa e di lì a poco venne ricoverato d’urgenza in uno degli ospedali dove aveva lavorato, il Lynchburg General Hospital in Virginia. Qui gli venne diagnosticata una meningite batterica da Escherichia Coli, una patologia tipica dei neonati, che in poche ore lo condusse al coma. Per sette giorni il neurochirurgo statunitense rimase tra la vita e la morte, e le frequenti TAC cerebrali e le accurate visite neurologiche dimostrarono una totale inattività della sua neocorteccia (nell’uomo rappresenta circa il 90 per cento della superficie cerebrale e viene considerata la sede delle funzioni di apprendimento, linguaggio e memoria).

La prova delle dimensioni: ma mentre Eben Alexander giaceva immobile e privo di conoscenza, sperimentava anche un vivido e incredibile viaggio destinato a cambiare la sua esistenza. Tutto ha avuto inizio «in un mondo di nuvole bianche e rosa stagliate contro un cielo blu scuro come la notte e stormi di esseri luminosi che lasciavano dietro di sé una scia altrettanto lucente». Secondo Alexander catalogarli come uccelli o esseri di luce non renderebbe giustizia a questi esseri che definisce forme di vita “superiore”. In questa dimensione, arricchita da un canto glorioso, l’udito e la vista sono diventate un tutt’uno. «Potevo ascoltare la bellezza di questi esseri straordinari e contemporaneamente vedere la gioia e la perfezione di ciò che stavano cantando».

Milioni di farfalle: per buona parte del suo viaggio Alexander è stato accompagnato da una misteriosa ragazza bionda dagli occhi blu, che l’uomo racconta di avere incontrato per la prima volta camminando su un tappeto costituito da milioni di farfalle dai colori sgargianti. Nella memoria del neurochirurgo la giovane aveva uno sguardo che esprimeva amore assoluto, ben al di sopra di quello sperimentabile nella vita reale, e parlava con lui senza usare le parole, inviando messaggi «che gli entravano dentro come un dolce vento». Eben Alexander ne ricorda tre in particolare. Il primo era «tu sei amato e accudito», poi «non c’è niente di cui avere paura» e infine «non c’è niente che tu possa sbagliare». Ma l’accompagnatrice del medico aggiungeva anche: «Ti faremo vedere molte cose qui. Ma alla fine tornerai indietro».

Un utero cosmico: proseguendo il cammino l’autore di Proof of Heaven è infine giunto in un vuoto immenso, completamente buio, infinitamente esteso e confortevole, illuminato solo da una sfera brillante, «una sorta di interprete tra me e l’enorme presenza che mi circondava. È stato come nascere in un mondo più grande e come se l’universo stesso fosse un gigantesco utero cosmico. La sfera mi guidava attraverso questo spazio sterminato».

Non si tratta certamente del primo caso di quello che gli anglosassoni chiamano Near Death Experience (esperienze ai confini della morte), ma di certo turba il fatto che a raccontarla sia un affermato docente di neurochirurgia, da sempre dichiaratosi scettico in proposito. «Mi rendo conto di quanto il mio racconto suoni straordinario, e francamente incredibile – ha dichiarato Eben Alexander – se qualcuno, persino un medico, avesse raccontato questa storia al vecchio me stesso, sarei stato sicuro che fosse preda di illusioni. Ma quanto mi è capitato è reale quanto e più dei fatti più importanti della mia vita, come il mio matrimonio o la nascita dei miei due figli».

Per concludere la morte viene smentita anche a livello logico e matematico. Qui sotto ci sono mie riflessioni collegate a delle citazioni di uno dei più grandi filosofi/pensatori del mondo: Parmenide.

«IL NON-ESSERE NON E’, E QUINDI NON E’ NULLA» Se il nulla esistesse io sarei già nulla, perché ogni giorno della mia vita moltiplicato per il nulla è pari a nulla: 100, 1.000, 1.000.000 per 0 fa sempre zero. Quindi, o si esiste sempre o non si esiste mai. E visto che esisto questo implica che l’Essere è eterno, perché non può esserci un momento in cui non è più, o non è ancora: se l’essere fosse solo per un certo periodo di tempo, e ad un certo momento non fosse più, ci sarebbe contraddizione. L’Essere è dunque ingenerato e immortale, poiché in caso contrario implicherebbe il non essere: la nascita significherebbe essere, ma anche non essere prima di nascere; e la morte significherebbe non essere, ovvero essere solo fino a un certo momento.

Articolo di di Beppe Caselle
Fonte: http://ununiverso.altervista.org/
http://risvegliati.altervista.org/4792-2/

Mondo Tempo Reale

La mummia che causa le guerre: contesa tra una tribù e la scienza

MondoTempo Reale     09:24  


"Non appena è stata strappata dalla terra, noi abbiamo notato terremoti, inondazioni e sciagure prima di allora sconosciute"

Era stata scoperta nel 1993 la mummia che oggi, oltre ad aver causato una battaglia legale, ha portato anche ad uno “scontro” tra la modernissima scienza, che pretende di “sviscerare” e “vivisezionare” tutto ciò che le si presenta d’avanti, e una tribù di origine antichissime, dalla tradizioni millenarie, che ha avvertito: “Se continuate a spostarla e a studiarla lei continuerà a provocare guerre“. Il corpo mummificato è quella di una giovane donna, probabilmente una principessa o una sacerdotessa. Dal giorno della sua scoperta è stata spostata tra tutti i musei della Siberia. Intanto, però, il capo-clan dei Telesi, un antico gruppo etnico dell’Altai, remoto territorio appartenente alla Federazione Russa, ma posto nel centro dell’Asia centrale, che ne reclama le spoglie, per dar loro la giusta sepoltura, proprio lì dove sono state trovate. Tutto ciò per poter dare pace allo spirito inquieto delle potente donna, che a quanto pare, secondo le loro tradizioni, sarebbe la custode del “cordone ombelicale della Terra”, tanto che, da quando è stata disturbata, sull’umanità si sono abbattute “guerre e sciagure“.

Ma siamo nel 2016, e come si può immaginare la faccenda è finita in tribunale, il quale, ovviamente, si è schierato dalla parte dei diritti della scienza. La battaglia legale in questione ha visto da una parte il museo Nazionale della capitale, Gorno-Altaisk, dall’altra Akai Kine, il ‘campione’ dei telesi, avvolto dai sui abiti tradizionali bianchi e turchini. La mummia, chiamata principessa di Ukok, e conosciuta anche con il nome fiabesco di Vergine dei Ghiacci, nel frattempo è stata posta in una sala del museo visitabile solo da gruppi selezionati di Vip. “Noi osserviamo il culto degli antenati”, ha spiegato Kine in tribunale. “I morti non possono essere disturbati e soprattutto non possono essere esposti al pubblico o portati in giro per il mondo: non appena è stata strappata dalla terra, noi abbiamo notato terremoti, inondazioni e sciagure prima di allora sconosciute“. La tribù, dunque, aveva chiesto la restituzione della preziosa reliquia, il cui unico destino, secondo i telesi, è quello di essere tumulata nell’altopiano dell’Ukok, dove è stata scoperta, rispettando il voto degli anziani dell’Altai. Per lei, tra l’altro, era stato anche progettato un maestoso mausoleo, degno delle più importanti regine, e giunto fin ad oggi in condizioni straordinarie grazie al permafrost.

Ma il giudice non ha voluto sentire ragioni: ha respinto il ricorso. Sebbene, dunque, per i telesi si tratti di una “guardiana del sottomondo, capace d’impedire al male di dilagare dagli universi sottostanti“, per i ricercatori moderni è troppo preziosa per rinunciarci in nome di una superstizione. Al vaglio dei ricercatori, infatti, sono soprattutto gli indizi di un’epoca e di abitudini antichissime che porta sul corpo, dai tatuaggi ai segni della malattia, forse un cancro al seno. “Ora si trova in un luogo decente, è trattata con rispetto e il suo spirito si è calmato“, ha dichiarato al Sibirian Times il presidente dell’Associazione delle Culture Nazionali Artem Ignatenko. “Chi vuole seppellirla va solo in cerca di autopromozione“.

Ma il determinato Akai Kine, rappresentante della sua gente, impassibilmente ha già promesso di voler continuare la sua battaglia. “Andremo in appello, presenteremo ricorsi su ricorsi sino a che non sarà seppellita“, anche perché, i telesi ne sono convinti, solo così potrà tornare a svolgere il suo ruolo di custode, facendo cessare i conflitti e i disastri naturali che stanno flagellando il nostro Pianeta. In fondo, chissà, magari poteva valere la pena tentare…

http://www.meteoweb.eu/

Mondo Tempo Reale

Pitagora e la Musica delle Sfere

MondoTempo Reale     09:20  
Pitagora è stato un grande scienziato e filosofo, il cui pensiero è ancora profondamente influente, soprattutto per i suoi studi sulla geometria. Non tutti sanno che si è ampiamente occupato di musica e di frequenze musicali, arrivando ad ipotizzare una Musica delle Sfere propria dell’Universo.

La musica e la medicina erano fortemente collegate nell’antica Grecia, tanto che il Dio Apollo era protettore di entrambe queste conoscenze. C’erano anche templi che utilizzavano la musica per curare le persone armonizzandone il corpo e lo spirito. In questo contesto si colloca la figura di Pitagora: il primo che chiarì i rapporti armonici tra le note, già nel VI secolo a.C.

Per i suoi esperimenti si serviva del Monocorde, un semplice strumento costituito da una cassa armonica in legno sulla quale era fissata una sola corda. Tramite esso Pitagora scoprì che le note corrispondono a porzioni della corda e che gli armonici seguono rapporti numerici come 2/1, 3/2, 4/3, tipici anche dello spazio che ci circonda.

La nostra comprensione delle proporzioni armoniche viene da Pitagora, e non è propria solo della musica. Molti studiosi sono concordi nel ritenere che le stesse considerazioni che valgono per gli armonici musicali, valgono anche in molti altri campi di applicazione, da cui la frase: “Studiate il monocorde e scoprirete i segreti dell’Universo”.

Nella visione pitagorica, l’Universo intero (che allora era il sistema solare) è un immenso monocorde e, attraverso lo studio della musica come una scienza esatta, Pitagora riteneva di poter spiegare le relazioni esistenti anche in elementi come pianeti e costellazioni.

Non solo, ma pensava anche che i movimenti astrali generassero una musica che lui chiamava “Musica delle Sfere” e questa non era una metafora per Pitagora.

Forse un giorno si potrà sentire davvero questa musica, che credo non rientri nel nostro campo uditivo solo per una troppo differente scala di valori.

Tutto ciò che esiste vibra e tutto ciò che vibra genera armonici, allo stesso modo della corda del monocorde. Questo vale per l’atomo e vale anche per il sistema solare, solo che il primo è un sistema troppo piccolo per noi, e l’altro è troppo grande per rientrare nel nostro campo uditivo.

Sull’isola di Crotone, Pitagora aveva una scuola nella quale insegnava i suoi principi e spiegava l’Universo. Vi erano tre livelli per gli allievi: acustici era il primo, in cui si lavorava principalmente col monocorde, gli allievi matematici approfondivano la conoscenza dei numeri, ma anche il controllo della mente e la purificazione, il terzo e più alto livello era quello degli electi in cui si apprendevano i procedimenti di guarigione con il suono e con la musica.

Dei suoi insegnamenti non molto è sopravvissuto: le teorie geometriche che tutti conosciamo e i concetti filosofici della Musica delle Sfere, ma il corpo più importante delle sue opere è andato distrutto dopo la sua morte con l’incendio della sua scuola sull’isola di Crotone.

Si dice che alcuni insegnamenti siano stati trasferiti oralmente e che anche oggi siano tramandati da poche scuole misteriche.

Il suono è stato considerato principio fondatore dell’universo da molte culture del passato. Ad esempio gli Egizi pensavano che il loro dio Thoth avesse completato la creazione con il solo suono della voce. Oppure sulla Bibbia si dice: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”. E altre testimonianze si trovano nella mitologia Greca e nei Veda indiani.

Le antiche scuole misteriche egizie, romane, greche, indiane e di altri centri di apprendimento, avevano una conoscenza del suono molto evoluta, arrivando a comprenderne le vibrazioni e annoverandole tra le cause primarie della formazione dell’universo. In queste scuole i sacerdoti erano spesso anche musicisti, inoltre antichi scienziati, come Pitagora, erano iniziati a studi esoterici. La loro comprensione dell’universo comincia a essere in parte avvicinata solo ora, che gli studi sulla fisica quantistica rendono coesistenti spiritualità e scienza.

La Filosofia Ermetica Kybalion e musica

La Filosofia Ermetica era basata su sette principi, che sono espressi nel Kyballion, un libro pubblicato per la prima volta nel 1908 che si propone come summa degli insegnamenti ermetici. Eccoli elencati:

1) Il principio del mentalismo. “Tutto è Mente”;

2) Il principio della corrispondenza. “Come sopra, così anche sotto”;

3) Il principio della vibrazione. “Tutte le cose sono in movimento, tutte le cose vibrano”;

4) Il principio della polarità. “Tutto è duale, ogni cosa ha la sua coppia di opposti”;

5) Il principio del ritmo. “Ogni cosa ha le sue fasi, cresce e decresce, fluisce e rifluisce”;

6) Il principio di causa-effetto. “Ogni cosa ha il suo effetto, ogni effetto ha la sua causa, e tutto avviene secondo una legge”;

7) Il principio del genere. “Ogni cosa ha il suo genere maschile e femminile, e il genere si manifesta su ogni piano”;

Osservando questi principi, possiamo affermare che almeno due di essi sono collegabili direttamente al suono, e alla musica di conseguenza: Il Principio della Vibrazione e il Principio del Ritmo. Inoltre anche il Principio della Corrispondenza può essere in qualche modo assimilato al suono.

http://www.musica-spirito.it/musica-2/pitagora-scienza-e-filosofia-per-spiegare-la-natura-con-la-musica/

http://www.musica-spirito.it/guarigione-2/filosofia-ermetica-suono/

Mondo Tempo Reale

La Bibbia. Il punto di partenza del NWO

MondoTempo Reale     09:17  
L'errore concettuale che viene fatto da alcune interpretazioni evemerizzate della Bibbia è quello di ridurre la lettura di tale testo al solo livello superficiale omettendo l'aspetto simbolico, filosofico, religioso, fondamenta stesso del sistema socio-culturale millenario che ne deriva.
Secondo la Genesi Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza e gli affidò il compito di dominare la terra.
I verbi adoperati in questo passo sono inequivocabili. Il verbo che ho tradotto con “dominatela” è kabash, che Gesenius, autore del più autorevole dizionario dell’ebraico biblico, traduce come segue: pedibus conculcavit, pedibus subiecit, e per estensione subegit.
Letteralmente dunque si tratta di mettersi qualcosa o qualcuno sotto i piedi. 
L’altro verbo, che riguarda specificamente gli animali, è radah. Gesenius traduce: (pedibus) calcavit; subegit, dominatus est.
Sono due verbi che esprimono una grande violenza: l’essere umano ha da Dio il mandato di mettere il proprio piede sulla terra e su tutti gli esseri viventi, compresi quelli che sono in cielo.
Ed ecco nascere il presupposto del NWO: patriarcato, antropocentrismo, sistema piramidale di delega.
Nell’enciclica Laudato si’, papa Francesco presenta una visione dell’ecologia che definisce più volte integrale. In cosa consiste l’integralità? Nel fatto che comprende le dimensioni interrelate dell’ambiente, dell’economia, della cultura, della società, considerando le conseguenze che i cambiamenti in ciascuna di queste dimensioni hanno su tutte le altre, ma non solo. L’ecologia di papa Francesco è integrale anche perché contempla tutti gli aspetti della visione del mondo cattolica.
Utilizzando un termine di Raimon Panikkar, possiamo dire che l’ecologia cattolica di papa Francesco è cosmoteantrica. Se l’ecologia è la scienza dei rapporti, l’ecologia integrale di papa Francesco va intesa come la disciplina che si occupa dei rapporti tra l’essere umano, la natura e Dio. Riguardando anche Dio, una tale ecologia non potrà essere una scienza, ma dovrà risultare dal dialogo tra scienza e religione.
 
Che rapporti ci sono tra Dio, l’essere umano e la natura? Secondo la Genesi, Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza e gli affidò il compito di dominare la terra. Il testo biblico dice, esattamente:

וַיְבָרֶךְ אֹתָם, אֱלֹהִים, וַיֹּאמֶר לָהֶם אֱלֹהִים פְּרוּ וּרְבוּ וּמִלְאוּ אֶת-הָאָרֶץ, וְכִבְשֻׁהָ; וּרְדוּ בִּדְגַת הַיָּם, וּבְעוֹף הַשָּׁמַיִם, וּבְכָל-חַיָּה, הָרֹמֶשֶׂת עַל-הָאָרֶץ.
E Dio li benedisse, e Dio disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra e dominatela, e soggiogate i pesci del mare, gli uccelli del cielo e ogni vita che si muova sulla terra” (Genesi, 1, 28).
I verbi adoperati in questo passo sono inequivocabili. Il verbo che ho tradotto con “dominatela” è kabash, che Gesenius, autore del più autorevole dizionario dell’ebraico biblico, traduce come segue: pedibus conculcavit, pedibus subiecit, e per estensione subegit (1). Letteralmente dunque si tratta di mettersi qualcosa o qualcuno sotto i piedi. L’altro verbo, che riguarda specificamente gli animali, è radah. Gesenius traduce: (pedibus) calcavit; subegit, dominatus est (2). Sono due verbi che esprimono una grande violenza: l’essere umano ha da Dio il mandato di mettere il proprio piede sulla terra e su tutti gli esseri viventi, compresi quelli che sono in cielo.
 
In questa violenza originaria, in questo primo mandato violento, che ha in occidente un valore fondante, pur appartenendo al mito, molti hanno visto le radici della violenza umana sulla natura. Tra i primi, lo storico della scienza Lynn White, che in un articolo pubblicato su Science nel 1967 sostenne, appunto, che la crisi ecologica ha radici cristiane.
Il suo ragionamento era basato su un semplice sillogismo: la scienza e la tecnica sono nate in Occidente e poi si sono diffuse in tutto il mondo; l’occidente è cristiano; la scienza e la tecnica non esisterebbero senza il cristianesimo. “Specialmente nella sua forma occidentale – scriveva – il cristianesimo è la religione più antropocentrica che il mondo abbia mai visto” (3). Il cristianesimo distingue l’essere umano, creato a Dio a sua immagine, da tutte le altre creature, sulle quali ha il mandato di dominare e che può usare per i propri scopi.
La natura non è più sacra, come nel paganesimo. E tuttavia la natura è stata creata da Dio, e dunque è una via per mettersi in contatto con lui. Se la prima teologia ha interpretato la natura simbolicamente, dal tredicesimo secolo in poi si cerca Dio nella natura studiando il suo modo di funzionare e le sue leggi.
E’ così che la scienza scaturisce dalla teologia. Purtroppo, questa tecnoscienza che intendeva conoscere la natura per conoscere Dio ha finito per devastare la natura.
 Secondo papa Francesco si è trattato di un equivoco. Il mandato biblico non dà all’uomo alcun potere assoluto sugli animali e sulla natura, poiché la terra appartiene solo a Dio. L’essere umano è chiamato da Dio a custodirla, ad esserne non il padrone, ma l’amministratore. Scrive papa Francesco:

Molte vol­te è stato trasmesso un sogno prometeico di do­minio sul mondo che ha provocato l’impressione che la cura della natura sia cosa da deboli. Invece l’interpretazione corretta del concetto dell’essere umano come signore dell’universo è quella di in­tenderlo come amministratore responsabile (4).
Non c’è nulla di particolarmente nuovo in questa idea dell’essere umano quale “amministratore responsabile” della natura. E’ la formula individuata da quando la teologia cattolica ha cominciato ad occuparsi delle problematiche teologiche (il passo citato del resto è seguito da una nota che richiama una dichiarazione dei vescovi dell’Asia del 1993).
Parole molto simili si trovano in papa Ratzinger, non particolarmente noto per le sue aperture teologiche o politiche. In un messaggio per la giornata mondiale della pace del primo gennaio del 2000, Benedetto XVI affermava che l’uomo e la donna sono stati creati “ad immagine e somiglianza del Creatore per ‘riempire la terra’ e ‘dominarla’ come ‘amministratori’ di Dio stesso (cfr Gen1, 28)” (5). E, oltre che non nuova né originale, non è nemmeno particolarmente rivoluzionaria. Si tratta di nulla più che di una sfumatura, che non muta in nulla l’aspetto fondamentale della questione: la posizione dell’uomo nel cosmo.
Per White, come per altri critici del cristianesimo (compreso il cattolico Eugen Drewermann, sospeso a divinis e ridotto allo stato laicale nel 1992)(6), l’antropocentrismo è il problema culturale da cui deriva la crisi ecologica, che non potrà essere superata fino a quando non si giungerà a considerare l’essere umano come una parte della natura. Quello proposto da papa Francesco è, per così dire, un antropocentismo moderato.
L’essere umano resta il centro del creato, unica creatura fatta ad immagine e somiglianza di Dio, ma il suo potere non va inteso come potere assoluto. Il papa rifiuta risolutamente la prospettiva del biocentrismo, perché “Non si può esigere da parte dell’essere umano un impegno verso il mondo, se non si riconoscono e non si valoriz­zano al tempo stesso le sue peculiari capacità di conoscenza, volontà, libertà e responsabilità” (7); vale a dire: se non si riconosce la sua unicità di creatura fatta ad immagine di Dio.
 
Papa Francesco non si limita a riaffermare l’antropocentrismo, garantito dal teocentrismo – l’essere umano è unico perché c’è Dio -, ma rilancia:

Non possiamo sostenere una spiritualità che dimentichi Dio onnipotente e creatore. In questo modo, finiremmo per adorare altre poten­ze del mondo, o ci collocheremmo al posto del Signore, fino a pretendere di calpestare la realtà creata da Lui senza conoscere limite. Il modo mi­gliore per collocare l’essere umano al suo posto e mettere fine alla sua pretesa di essere un domi­natore assoluto della terra, è ritornare a proporre la figura di un Padre creatore e unico padrone del mondo, perché altrimenti l’essere umano tenderà sempre a voler imporre alla realtà le proprie leggi e i propri interessi (8).
Altrove, nell’enciclica, si legge che “non si può proporre” una relazione con l’ambiente che prescinda dalla relazione con l’altro e con Dio, perché ciò sarebbe “un individuali­smo romantico travestito da bellezza ecologica e un asfissiante rinchiudersi nell’immanenza”(9). Il che vuol dire che tutti coloro che non credono in Dio non possono essere autenticamente ecologisti, e che l’ateismo, sia pure religioso (ad esempio il buddhismo, che è una religione ateistica che ha molto da dire sui temi ecologici), è necessariamente violento ed antiecologico. Con questa enciclica, in sostanza, il cattolicesimo si arroga l’ecologismo.
Il citato Lynn White riteneva che all’interno del cristianesimo fosse presente una sorta di antidoto alla violenza verso la natura: il francescanesimo. Francesco d’Assisi è, per lo storico americano, “il più grande radicale nella storia cristiana dai tempi di Cristo”. Egli ha istituito una sorta di democrazia tra le creature, una fratellanza che supera e cancella il dominio. Ma la rivoluzione francescana ha fallito, ed è prevalsa “l’arroganza cristiana ortodossa verso la natura” (10).
 
Ora, papa Francesco si richiama apertamente a Francesco d’Assisi, al suo amore per la natura, alla sua fratellanza verso gli esseri non umani. Ad un certo punto, giunge a sfiorare una affermazione importantissima: quella della sacralità della vita non umana. Come è noto, per la Chiesa cattolica la sola vita umana, anche quando è ancora in embrione, è sacra; nessuna altra vita lo è. Con una formula nella quale appare evidente la sua formazione gesuitica, papa Francesco afferma:

Oggi la Chiesa non dice in maniera semplicistica che le altre creature sono comple­tamente subordinate al bene dell’essere umano, come se non avessero un valore in sé stesse e noi potessimo disporne a piacimento (11).
Il che dovrebbe significare che gli esseri non umani hanno un valore intrinseco, se non una loro sacralità. Nella stessa enciclica, però, il papa sottolinea che il pensiero ebraico-cristiano “ha demitizzato la natura” e, senza smettere si ammirarla, “non le ha più attribuito un carattere divino” (12). E questo significa invece ribadire che l’essere umano è l’unico essere divino della natura, in quanto imago Dei, e che la vita di nessuna altra creatura è sacra. Da ciò dovrebbe scaturire una cura nei confronti del creato, fragile ed imperfetto nella sua non-divinità.
Nessuna orizzontalità, dunque; nessuna reale fraternità tra le creature. Papa Francesco ribadisce la tradizionale visione cattolica del cosmo: in alto Dio; sotto Dio l’essere umano; sotto l’essere umano, la terra e le creature. Questo “essere sotto” del mondo e delle creature non è più un “essere schiacciato”, ma resta la visione gerarchica.
 
Uno che di ecologia se ne intendeva, Murray Bookchin (tra parentesi: è il creatore dell’ecologia sociale, espressione che il papa usa senza citarlo), sosteneva l’urgenza di “estirpare l’orientamento gerarchico della nostra psiche” (13), quella disposizione mentale che ci porta a creare realtà inevitabilmente disuguali, in qualsiasi campo della nostra esperienza. La stessa opzione etico-economica per gli ultimi ed i poveri – a proposito della quale papa Francesco in questa enciclica ed altrove dice cose importanti ed assolutamente condivisibili – può restare parziale, senza una rivoluzione psichica e culturale che ci conduca a cercare ovunque relazioni orizzontali, aperte, democratiche, a rigettare la cultura dell’alto e del basso, del primo e dell’ultimo, del sacro e del profano.
La crisi ecologica richiede una rivoluzione culturale, un nuovo sguardo sul mondo che re-immerga l’essere umano nella natura e che porti in primo piano, anche dal punto di vista etico, la vita non umana. Quella proposta da papa Francesco è, su questo punto (che non è marginale, ed al quale si collegano tutti gli altri temi economici, sociali, etici) una riforma, più che una rivoluzione.
Note
 (1) W. Gesenius, Lexicon Manuale Hebraicum ed Chaldaicum in Veteris Testamenti Libros, Vogelii, Lipsiae 1833, p. 465.
 (2) Ivi, p. 924.
 (3) L. Whyte, The Historical Roots of Our Ecologic Crisis, in Science, vol. 155, n. 3767, 10 march 1967.
 (4) Lettera enciclica Laudato si’ del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune, Tipografia Vaticana, Roma 2015, p. 91.
 (5) Benedetto XVI, Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la celebrazione della XLIII Giornata Mondiale della Pace, 1 gennaio 2010,http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20091208_xliii-world-day-peace.html
 (6) La critica di Drewermann all’antropocentrismo è in Der tödliche Fortschritt: Von der Zerstörung der Erde und des Menschen im Erbe des Christentums, Pustet, Regensburg 1981.
 (7) Lettera enciclica Laudato si‘, cit., p. 93.
 (8) Ivi, pp. 59-60.
 (9) Ivi, p. 93.
 (10) L. White, The Historical Roots of Our Ecologic Crisis, cit.
 (11) Lettera enciclica Laudato si’, cit., p. 55.
 (12) Ivi, p. 61.
 (13) M. Bookchin, L’ecologia della libertà. Emergenza e dissoluzione della gerarchia, tr. it., Elèuthera, Milano 2010, p. 518.

Mondo Tempo Reale

Ventunesimo secolo: un'epoca di frodi

MondoTempo Reale     09:11  
Negli ultimi anni del XX secolo la frode diventò un elemento stabile della politica estera USA sotto una nuova forma. Sotto falsi pretesti Washington smantellò la Jugoslavia, poi la Serbia, tutto allo scopo di portare avanti una agenda mai dichiarata. Nel XXI secolo la stessa frode si è replicata molteplici volte: Afghanistan, Iraq, Somalia e Libia sono state distrutte; l’Iran e la Siria avrebbero fatto certamente la stessa fine se il Presidente Russo non avesse preso misure preventive affinchè ciò che ciò accadesse.

Washington è inoltre dietro alla distruzione dello Yemen in corso, senza dimenticare che ha consentito ed attivamente finanziato la dustruzione della Palestina per mano israeliana. In aggiunta si è consentito frequenti operazioni militari in Pakistan senza che fosse stata dichiarata alcuna guerra, uccidendo donne, bambini e anziani sotto la sigla di “lotta al terrorismo”. I crimini di Washington possono rivaleggiare con quelli di qualsiasi nazione in qualsiasi momento storico.

Personalmente ho sempre lavorato a documentare i detti crimini nei miei articoli e nei mei libri (pubblicati da Clarity press). Chiunque creda ancora nella purezza delle intenzioni della politica estera di Washington è semplicemente un caso perso.

Russia e Cina adesso hanno forgiato una allenza che è semplicemente troppo forte per Washington. Russia e Cina insieme non consentiranno a Washington nessuna ulteriore ingerenza nella loro sicurezza e nei loro interessi nazionali. I paesi che essi ritengono strategicamente importanti saranno protetti dall’alleanza. Mentre il mondo pian piano si sveglia e comprende il male che l’Occidente oggi rappresenta, sempre più paesi cercheranno la protezione di Russia e Cina.

L’America inoltre, sta fallendo sotto il fronte economico. Nei miei articoli ed il mio libro Il fallimento del capitalismo lassez-faire, che è stato pubblicato in inglese, cinese, coreano, ceco e tedesco, ho dimostrato come Washington abbia sempre promosso e incoraggiato un processo nel corso del quale i profitti a breve termine di managers e grandi investitori, e Wall Street in senso ampio, svisceravano l’economia reale USA, delocalizzando la vera produzione, le conoscenze manifatturiere, le tecnologie e annesse posizioni di lavoro qualificato, verso Cina, India ed altri paesi, lasciando l’America con una economia talmente ormai spolpata che la mediana dei redditi delle famiglie è in costante caduta da anni. Ad oggi il 50% degli Americani di 25 anni vivono con genitori o nonni in quanto non riescono a trovare impieghi sufficienti a permettersi una esistenza indipendente http://www.informationclearinghouse.info/article43988.htm

La dura realtà è puntualmente coperta dai media prostituiti USA, fonte di storielle fantasiose su una fantomatica ripresa economica americana. I fatti reali dell’esistenza sono talmente dissimili da ciò che i media vorrebbero far apparire che non posso che restare perplesso. Avendo insegnato Economia, essendo stato editore del Wall Street Journal ed assistente del Segretario per la Politica Economica del Ministero del Tesoro USA, non posso che essere perplesso dalla corruzione sistematica che governa il settore finanziario, il Tesoro, le agenzie preposte alla regolamentazione finanziaria e la Federal Reserve. Ai miei tempi sarebbero fioccati avvisi di garanzia e sentenze di tribunale contro banchieri e burocrati di alto rango.

Nell’America di oggi non esistono mercati finanziari liberi. Tutti i mercati sono manipolati dalla Federal Reserve e dal Tesoro in concerto. Le agenzie di regolamentazione, controllate dalle stesse persone ed entità sulle quali dovrebbero teoricamente vigilare, chiudono un occhio su qualunque cosa, e anche nei rari casi in cui non lo fanno è tutto ugualmente inutile poichè non hanno alcun potere di far rispettare la legge, dal momento che gli interessi privati sono sempre, immensamente, più forti delle leggi.

Anche le agenzie statistiche del Governo sono state corrotte. Manipolazioni sono state messe in atto allo scopo di sottostimare il tasso di inflazione. La bugia non soltanto risparmia a Washington l’onere di reindicizzare i sussidi adeguandoli al costo della vita reale, liberando altri soldi per le infinite guerre, ma specialmente, sottostimando l’inflazione il Governo fa apparire dal nulla incrementi del PIL spacciati come reali, contando l’inflazione come crescita reale, allo stesso modo, d’altronde, in cui il Governo fa figurare un 5% di disoccupazione escludendo dal computo tuttigli scoraggiati che hanno cercato troppo a lungo e per i quali continuare a cercare rappresenta ormai solo una perdita di tempo. Come mai la quota di disoccupati ufficiale è del 5% ma nessuno riesce a trovare un lavoro? Come fa ad essere del 5% quando la metà delle persone di 25 anni sono costrette a vivere in casa dei parenti perchè non riescono a permettersi una vita indipendente? Come riferisce John Williams di shadowfacts se il tasso di disoccupazione includesse i cosiddetti “scoraggiati” che non cercano più attivamente impiego (perchè non ci sono lavori da trovare..) il tasso di disoccupazione sarebbe al 23%.

La Federal Reserve, strumento privato nelle mani di un gruppetto di grosse banche, è riuscita a creare l’illusione di una ripresa economica almeno da Giugno 2009 ad oggi, semplicemente stampando migliaia di miliardi di dollari dei quali non un centesimo è confluito ad alimentare l’economia, ma tutti a gonfiare i prezzi delle azioni delle multinazionali. Le gonfiature artificiali dei prezzi di azioni e obbligazioni sono le “prove” di una economia rigogliosa che la stampa finanziaria prostituita continua senza sosta a sciorinare.

Quelle pochissime persone di cultura e buon senso rimaste in America, e dico per esperienza diretta che parliamo davvero di pochissime persone, capiscono benissimo che non è mai esistita una ripresa dall’ultima recessione e che al contrario una ulteriore recessione è alle porte. John Williams ha evidenziato come la produzione industriale USA, debitamente parametrata all’inflazione, non ha mai recuperato i livelli del 2008 ed è ben lontana dal picco del 2000, ed è in costante calo.

Il consumatore americano è esausto, schiacchiato da debiti contratti e impossibilità a guadagnare di più. L’intera politica economica Americana è concentrata sulla tutela costante di qualche banca a New York, non nel salvataggio dell’economia americana.

Economisti blasonati e compari di Wall Street liquiderebbero il problema del declino della produzione industriale con il fatto che l’ “America ormai è una economia dei servizi”. Gli economisti pretendono che tali servizi siano servizi altamente tecnologici della New Economy, ma la realtà è che camerieri, baristi, commessi part-time e servizi sanitario-inferimieristici hanno rimpiazzato gli impeghi manufatturieri ed ingegneristici e pagano una frazione rispetto a quest’ultimi, cosa che provoca un collasso della domanda aggregata in tutti gli USA. Se gli economisti neoliberali (cosa che non accade quasi mai pubblicamente) vengono messi spalle al muro e costretti ad ammettere i problemi, si arrampicano sugli specchi cercando il colpevole nella Cina.

Non è chiaro se a questo stadio esistano possibilità di rivitalizzare l’economia Americana. Rivitalizzarla richiederebbe una ri-regolamentazione del settore finanziario e fare di tutto per riportare a casa i posti di lavoro e la produzione che sono state svendute a paesi d’oltremare. Richiederebbe, come Michael Hudson sa dimostrare nel suo ultimo libro Killing the Host, una rivoluzione nelle politiche fiscali che impedirebbe al settore finanziario di appropiarsi in maniera parassitaria dei surplus generati dall’attività economica reale, poi capitalizzandoli in obbligazione debitorie che garantiscono la perpetua percezione di interessi per il settore finanziario.

Il Governo USA, controllato com’è da interessi economici tra i più sporchi e immorali, non permetterebbe mai politiche che anche soltanto si azzardino a sfiorare i bonus faraonici dei managers e i profitti di Wall Street. Il capitalismo USA di oggi basa i suoi profitti sulla vendita dell’economia Americana e con essa tutta la gente che ne dipende per il proprio sostentamento.

Nell’ America della “libertà e democrazia” il Governo e i poteri economici servono interessi che non hanno assolutamente nessun punto di contatto con gli interessi del popolo Americano. La svendita in corso è protetta e mascherata da un panopticon propagandistico fornito dagli economisti neoliberali, prostituti finanziari ed editoriali che si guadagnano da vivere solo e soltanto mentendo dalla mattina alla sera.

Quando l’America fallirà, a ruota la seguiranno i vassalli di Washington in Europa, Canada, Australia e Giappone. A meno che nella peggiore delle ipotesi Washington non distrugga il Mondo con un conflitto nucleare, a quel punto i rapporti mondiali di forza saranno interamente ridefiniti, e l’Occidente corrotto e dissoluto non sarà nient’altro che la parte più insignificante di questo nuovo Mondo.

Paul Craig Roberts

Fonte: www.paulcraigroberts.org

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CONZI

Mondo Tempo Reale

Ecco quello che ci aspetta... e il NUOVO è già QUI.

MondoTempo Reale     09:07  


Negli anni ottanta, un'infermiera madre di tre figli, di nome Annie Kirkwood, cominciò a ricevere dei messaggi da Maria mentre pregava e meditava nella sua casa nel Texas. Lei li registrò accuratamente, e infine vennero pubblicati nel 1991 con il titolo di "Mary's Messages to the World" (Messaggi di Maria al Mondo).

Il libro contiene centinaia di comunicati ma quello seguente è uno dei più significativi perché rappresenta sorprendentemente gli anni che stiamo vivendo oggi.


Tom Duboy

Messaggio di MARIA al Mondo

"Popoli del pianeta Terra, ascoltate quanto sto per dirvi. Io, Madre di Gesù, sono viva e preoccupata per voi. Il mio annuncio è diretto a tutto il globo e non solo ai membri della Chiesa. Ponete attenzione alle parole che vi trasmetto attraverso quest'anima (Annie).

Ogni individuo vivente su questo mondo dovrà affrontare difficoltà e tribolazioni e, dato che questi eventi saranno mondiali, Io voglio raggiungere quante più persone possibile.

Da troppo tempo ormai la mia immagine si trova nelle case e nelle chiese come oggetto da venerare. Solo Uno merita questo tipo di venerazione ‒ Dio, il nostro Creatore. C'è soltanto un luogo dove trovarLo, e questo è nel vostro cuore e nella vostra mente.

Fate la pace con voi stessi e cercate di individuarLo dentro di voi. Ritornate all'Origine di tutto, al vostro punto di partenza iniziale.

Sta arrivando il tempo nel quale sarete tremanti e spaventati, non per timore della punizione ma per il rinnovo della Terra che sussulterà e sarà scossa da potenti sismi che causeranno la perdita di molte vite.

Il processo di mutazione del Pianeta e dei suoi abitanti è già cominciato e proseguirà fino al suo compimento. Durante questo periodo, la vera tragedia sarebbe il rinunciare alla propria crescita spirituale.

Il vostro globo è bombardato da forze che ne faranno cambiare la direzione in rapporto all'Universo. Con la crescita di quest'ultimo e dell'intera compagine stellare, viene attivata una separazione tra le galassie.

Alcuni di questi eventi sono cominciati milioni di anni fa. Attualmente, l'espansione influenza il vostro sistema solare ed i pianeti si riallineeranno e andranno ad occupare nuove posizioni. Durante tale assetto avrete diversi sconvolgimenti geologici.


L'allineamento di 5 pianeti è visibile all'alba, a sud-est, dal 20 gennaio al 20 febbraio 2016
(Mercurio, Venere, Saturno, Marte e Giove)

È mio desiderio avvertirvi sui tempi difficili in arrivo, affinché vi rivolgiate a Dio nell'intimo del cuore e della mente, in maniera che, rinnovando i vostri valori spirituali, alcuni di voi possano sopravvivere ai molti accadimenti catastrofici.

Portate tutte le vostre preoccupazioni all'altare del vostro Sé divino. Lasciate che sia l'Altissimo ad aver cura di voi, della vostra vita e dei vostri cari. Questa guarigione è l'unica risorsa valida che vi rimane. Solo con la preghiera e la meditazione troverete la vostra guida...

Preparatevi a ricevere lo Spirito di Dio . Apprestatevi a giudicare voi stessi e a fare ammenda per i vostri pregiudizi, intolleranze, paure, invidie, animosità, falso orgoglio ecc...

Prima è necessario che perdoniate voi stessi. Poi dovrete perdonare tutti coloro che vi hanno fatto del male, anche in misura minima. Portate la pace in famiglia e in casa; lasciate che da lì si effonda nel circondario intorno a voi.

Inviate pensieri d'Amore a tutte le persone della Terra. Non lasciate che il vostro paese, la vostra religione, o quant'altro, vi impedisca di manifestare l'Amore di Dio. È solo grazie all'Amore e alla preghiera che sarete al sicuro...

Non ci sarà una terza guerra mondiale, perché il Padre non vi permetterà di distruggere questa Terra meravigliosa con le vostre armi nucleari. Sarete troppo occupati a combattere contro gli elementi per pensare alla guerra. Ci sarà una grande distruzione prima dello spostamento dell'asse.

Gli incendi delle foreste sono appena cominciati, così come il formarsi dei cicloni; i tornado, i terremoti, i vulcani e i venti vi colpiranno con una tale intensità che non avrete l'energia e la volontà di pensare alla guerra.

Le prime tempeste stanno già iniziando a percorrere il pianeta, mentre nuove vibrazioni si avvicinano alla Terra dagli angoli più remoti dell'Universo. La crescita di quest'ultimo sarà una delle cause principali dell'aumento di forza e di ampiezza degli uragani, che si abbatteranno sui vostri litorali, città e pianure.



Nei prossimi tempi l'intensità vibrazionale del campo magnetico e barometrico provocherà inusitate e più potenti reazioni terrestri che raggiungeranno record mai visti.

Questa non è una punizione, ma l'effetto creatosi da secoli di odio, rabbia e paura. Le tensioni che hanno invaso la coscienza dell'uomo si scateneranno sulla Terra...

Negli ultimi giorni sarà proprio il magnetismo a portare la distruzione sul mondo, perché le macchine non funzioneranno più e la scienza non avrà risposte.

E mentre l'onda magnetica che sta viaggiando per gli spazi si avvicina al pianeta, alcuni segni insoliti appariranno nei cieli. Ci saranno luci e suoni provenienti dalle profondità del cosmo; si formeranno altre stelle ed un nuovo sole entrerà nelle vicinanze del sistema solare.

Un'energia diversa è in procinto di giungere nell'atmosfera, e sarà una delle cause del cambiamento climatico....

Gli uomini saranno grati di avere la nuova Era a disposizione per correggere gli errori delle loro passate civiltà. Ricordandosene, permetteranno alle generazioni future di non commettere più gli stessi sbagli.

Nei vostri corpi fisici si formeranno altri tipi di cellule e gli esseri umani entreranno in contatto con i piani spirituali; voi sarete in grado di usare una parte maggiore della mente e l'umanità avrà poteri ora sconosciuti.

Il pensiero avrà acquisito la capacità di mettersi in comunicazione con qualsiasi mondo dell'universo e con le differenti specie dei regni circostanti... In futuro gli individui saranno talmente diversi da quelli di oggi, quanto voi lo siete dall'uomo delle caverne.



È il momento dell'arrivo sulla Terra di un periodo evolutivo che segnerà una grande crescita per il genere umano e per molte classi di animali. Alcuni di questi non sopravviveranno ai futuri cambiamenti. Si estingueranno come i dinosauri e i mammut.

Un tale drastico processo si compirà perché è indispensabile un aggiustamento. L'atmosfera muterà nei suoi componenti. Il sistema solare diventerà binario (più dei due terzi delle stelle hanno una tale caratteristica).

Apparirà un nuovo sole. I due astri attiveranno delle cellule che trarranno il loro nutrimento dai duplici raggi solari, così l'esigenza di ingerire cibo diminuirà... grazie a questa nuova alimentazione energetica.

L'uomo si trasmuterà in un essere più mentale: riuscirà a percepire dei suoni che oggi non ode, a vedere particelle di luce che ora gli rimangono nascoste. Si servirà della telepatia per parlare e sentire. Metterà in atto le sue potenzialità psichiche.

Quella che voi chiamate intuizione sarà fortemente attiva in tutta l'Umanità. Oggi gli uomini nascondono i propri pensieri e i loro sentimenti. Nel "dopo" non si potrà più mentire perché ogni inganno, risultando visibile e udibile, diventerà palese. (Salvo una speciale schermatura per mantenere un'eventuale privacy; ndr).

Riuscite ad immaginare quanto sarà meraviglioso questo nuovo modo di vivere? I popoli diventeranno pacifici per necessità. Come potreste avvicinarvi a qualcuno con rabbia o con la malizia nel cuore? Ogni pulsione di questa natura apparirebbe a prima vista...

L'amore sarà la risposta a tutti i problemi, perché la gente si muoverà solo spinta da questo sentimento e dalla compassione, in maniera che chiunque chieda perdono, provando rimorso per il suo comportamento disarmonico, lo riceva prontamente insieme ad un abbraccio fraterno.

È una grande epoca quella che sta per cominciare... ed è la terza a manifestarsi dal tempo della Caduta iniziale . L'Amore di Dio viene per abbracciare e trasfigurare il mondo.


"L'Albero della Vita" di Josephine Wall 

È necessario che Egli mandi il Suo Spirito per rinnovare la faccia della Terra per mezzo di un'altra Creazione."

Fonte: Sebirblu.blogspot.it

Brano tratto dal libro: "Quando passa la Cometa" di Tom Kay

Post Scriptum:
Ecco un video molto eloquente su cosa è accaduto in varie parti del mondo soltanto in questo inizio d'anno.

Finché le notizie si vengono a sapere sporadicamente, forse non ci facciamo molto caso, ma in una panoramica d'insieme la sequenza è davvero impressionante!



Mondo Tempo Reale

giovedì 4 febbraio 2016

La parete con i seni di donna del Lago di Costanza

MondoTempo Reale     09:42  

In principio era la madre

Il Lago di Costanza, in Germania, è sfondo di un’eccezionale scoperta: una parete con seni di donna del Neolitico. L’ incredibile reperto è stato realizzato intorno al 3900 a.C. ed è una prova in più per l’importanza della donna nella preistoria. Un altro indizio si aggiunge così ai tanti reperti portati alla luce in decenni di prezioso lavoro che gli archeologi hanno svolto in tutta Europa, in Oriente e nella culla di mamma Africa. La teoria della specialista Marija Gimbutas, che dopo un periodo di entusiastica diffusione è stata osteggiata e denigrata da quell’establishment più tradizionalista e meno aperto al nuovo, oggi torna in primo piano, debitamente onorata da diversi studiosi di fama mondiale.

La parete con i seni di donna

Il luogo di ritrovamento è il sito palafitticolo presso Bodman-Ludwigshafen, sul Lago di Costanza. Qui gli archeologi subacquei hanno scoperto, tra il 1990 e il 1994, più di 2000 frammenti di ceramica sul fondo lacustre. Erano parti di una grande pittura parietale appartenente a un’abitazione neolitica. Datazione: 3867 – 3861 a.C. (Cultura Pfyner). Piano piano, durante il restauro, venivano ricostruite sette figure di donna stilizzate.

Archeologi al lavoro sul fondo lacustre. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Archeologi al lavoro sul fondo lacustre. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart

Sono tutte rettangolari, ricoperte di punti bianchi. Guardando con attenzione si vedono spuntare in alto, ai lati dei rettangoli, delle piccola braccia protese. Le teste delle figure sono dipinte come dei soli raggianti e, fra una figura e l’altra, vi sono motivi vegetali, probabilmente alberi. Ma la cosa più impressionante sono i seni di queste rappresentazioni femminili. Ben modellati a grandezza naturale, sono in rilevo, fuoriescono dalla pittura e dominano così l’insieme pittorico. Lunghezza dell’opera: 7 metri. Una scoperta impressionante, un unicum a livello mondiale. L’archeologo Helmut Schlichtherle, che da sempre si occupa del progetto, afferma:
“Ci siamo resi conto sin dall’inizio di essere di fronte a un reperto eccezionale, ma ci è voluto del tempo per ricostruirlo completamente e poterlo quindi spiegare in modo plausibile. Ora è chiaro: abbiamo a che fare con una pittura monumentale di grande importanza per la religione e la forma sociale del Neolitico dell’Europa centrale.”
Interessante è anche il fatto che gli studiosi abbiano rilevato delle connessioni tra la pittura dei seni del Lago di Costanza e le steli e pitture rupestri rinvenute nel territorio alpino, anche se questi ultimi sarebbero di 1000 anni più “giovani”. Dopo un accurato lavoro che è durato anni, la grande pittura parietale è stata completamente ricostruita. Oggi è terminata, pronta in tutto il suo splendore per essere esposta al pubblico la primavera prossima.
Qual è il significato di questa grande opera che decorò la stanza di un edificio del sito palafitticolo? Si trattava di un’abitazione esclusivamente “privata” oppure abbiamo a che fare con un edificio dalla funzione sacra? Perché queste figure di donna sono state riportate in modo così stilizzato? Perché proprio quella forma? La prima impressione degli studiosi è che si tratti della raffigurazione derivata da un culto degli antenati. Le sette figure potrebbero rappresentare le antenate del clan. Ma se questo è vero, abbiamo a che fare con un clan di struttura matrilineare. E se ci troviamo al cospetto di una comunità basata sulla matrilinearità, allora è certo che la donna vi abbia rivestito un ruolo molto importante. Matrilineare significa anche matrifocale.

Restauro della parete. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Restauro della parete. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart

Matrifocale non è matriarcale

A questo punto vorrei fare una dovuta precisazione, perché l’uso improprio di termini talvolta può generare una notevole confusione e addirittura compromettere delle teorie di grande importanza. Esaltata dalle esponenti di quella fazione del femminismo più acceso, la Vecchia Europa di Marija Gimbutas è diventata una sorta di matriarcato modello. L’impero delle donne. Questo errore fatale ha distorto l’immagine dell’Europa neolitica ricostruita dalla studiosa, l’ha trasformata in una struttura sociale che, probabilmente, non è mai esistita. Per il semplice fatto che un vero matriarcato andrebbe a cozzare contro un sistema di vita del tutto naturale, non ancora intaccato da gerarchizzazioni, monopolizzazioni e governi di nessun tipo.
Nondimeno l’errata accezione della teoria della studiosa lituana ha incoraggiato i ricercatori più tradizionalisti a insorgere contro di lei, denigrandola – talvolta in modo indecoroso – e riducendo i risultati dei suoi studi alla semplice proclamazione di un matriarcato che in realtà non c’è mai stato e di cui Gimbutas non ha mai parlato. Non le sarebbe mai venuto in mente di definire in un modo talmente inadeguato la struttura sociale della Vecchia Europa. Perché?
Perché il termine matriarcato è formato dal vocabolo latino mater, madre, e da quello greco archein, essere a capo, governare. Insomma, sarebbe una sorta di “governo della madre” che andrebbe a opporsi al patriarcato “governo del padre”. E tuttavia, mentre il patriarcato è una struttura ben reale e presente nella nostra storia perché alla base di tutte le cosiddette grandi culture – basti pensare a quella romana capeggiata dal pater familias -, invece l’esistenza di una società fondata sul vero matriarcato, vale a dire una struttura gerarchica organizzata con potere centralizzato e monopolio di risorse dipendente da un governo di donne, fino a questo momento non è mai stata riscontrata.
Ricostruzione della parete completa. Stette immagini stilizzate di donna, alberi e probabilmente abitazioni (triangoli sotto gli alberi). Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Ricostruzione della parete completa. Stette immagini stilizzate di donna, alberi e probabilmente abitazioni 
(triangoli sotto gli alberi). Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart

Quando Gimbutas parla delle comunità matrifocali della Vecchia Europa, si riferisce perciò a una struttura che non è né gerarchica, né a potere centralizzato e in cui non esiste nessuna classe dirigente che reclami per sé il monopolio delle risorse naturali. Le comunità della Vecchia Europa (detta anche Cultura del Danubio) erano, per quanto ne sappiamo, società ecumeniche ed egalitarie. Una differenza fondamentale. Nessuno comandava, non esisteva nessun governo, né del padre, né della madre.
Il ruolo importante della donna nel Neolitico derivava probabilmente da un modello preistorico ancor più antico e dipendente dal semplice fatto che la donna poteva partorire e l’uomo no. La donna era donatrice di vita, il sangue mestruale era sacro, poiché proveniva dalla vulva e la vulva dava la vita. Il sangue si considerava quindi parte integrante del miracolo della nascita. Diversi indizi fanno pensare che esistesse in epoca preistorica anche un culto del sangue, strettamente legato a questo aspetto e che avrebbe trovato la sua espressione più frequente nella colorazione delle ossa dei defunti con ocra rossa.
Dunque la donna godeva di una certa autorità e sicuramente anche di grandi libertà che, con l’avvento delle società patriarcali e della conseguente perdita di importanza del ruolo femminile, le furono poi sottratte. Il “focus” era puntato sulla donna. Matrifocale. Questo però non significa che l’uomo non avesse nessun ruolo e nessuna voce in capitolo.

Matrilineare e patrilineare

Per rendercene conto, dobbiamo innanzitutto capire come funzionava il sistema della matrilinearità, la struttura che si presume alla base del modello preistorico della Vecchia Europa e che riguarda esclusivamente i legami di parentela. Questo modello è stato ampiamente studiato su schemi comportamentali riscontrati presso alcune popolazioni tribali ancora esistenti ed altre estinte. La donna, in quanto madre, è solitamente libera di prendere il partner che desidera e per sua natura “poligama”, giacché può sempre disporre di un nuovo partner sessualmente più attivo o, per qualche altro motivo, da lei preferito in quel momento. Un fattore importante, che incrementa il numero delle nascite.
Dettaglio di raffigurazione femminile. Da notare: la testa a forma di sole raggiante. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Dettaglio di raffigurazione femminile. Da notare: la testa a forma di sole raggiante. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart

È ovvio che i suoi figli non saranno riconosciuti come figli suoi e di un uomo in particolare, e dunque il concetto di “padre” viene a rivelarsi del tutto superfluo, inutile. Come dicevano i Latini, “mater semper certa, pater numquam” (la madre è sempre certa, il padre no). I figli della madre sono di fatto soltanto suoi. Di conseguenza si rivela superfluo anche il classico nucleo familiare così come lo conosciamo oggi: padre, madre e figli. Si presume che al centro dei clan preistorici vi fossero la madre, i figli della madre e la famiglia materna della madre. L’uomo che sosteneva la donna nella vita quotidiana non era il padre dei suoi figli, il quale apparteneva a un’altra famiglia di sangue con cui viveva. Il compagno della donna era suo fratello (o i suoi fratelli). Questi deteneva, accanto alla donna, il ruolo di capoclan. Si trattava perciò di clan strettamente fondati sul legame di sangue (sacro) e sul concetto naturale della maternità.
L’elemento maschile si concretizza, sullo sfondo del Neolitico, nell’immagine del toro. Un animale forte, impressionante, che simboleggia la fertilità perché feconda la vacca. Un animale strettamente legato agli uomini allevatori di bestiame che, insieme alle donne raccoglitrici e lavoratrici dei campi, comincia a delineare un nuovo modello di struttura sociale. Per ironia della sorte, sarà proprio questo periodo della preistoria che precede l’avvento delle grandi culture ad essere fatale alla donna. Non subito, ovviamente. All’inizio la donna continua a detenere il suo ruolo primigenio, prova ne sia la pittura del Lago di Costanza. Ma più tardi la situazione cambia. Come può accadere? È interessante, a tale riguardo, la teoria dello studioso Gerhard Bott.

Dettaglio dei seni di donna. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Dettaglio dei seni di donna. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart

La riporto qui in sintesi. Verso la fine del Neolitico, l’importanza della madre raccoglitrice e lavoratrice dei campi impallidisce sempre più, di mano in mano che si afferma l’importanza dell’uomo allevatore di bestiame. Dobbiamo pensare che nel Paleolitico l’alimentazione dell’Homo sapiens derivava in gran parte dal raccolto delle donne, più che dalla selvaggina – così Bott. Ebbene, nel corso del Neolitico questo rapporto si inverte. La carne del bestiame assume un ruolo sempre più importante. Gli allevatori pure. Il bestiame è la ricchezza del clan.
Con l’arrivo dell’aratro, l’uomo prende definitivamente piede sul campo coltivato. È lui il signore dell’aratro, della mandria e delle greggi. Mentre la donna finisce per essere confinata ai soli lavori domestici. I suoi fratelli diventano ben presto più importanti di lei. Il loro raggio d’azione corrisponde alla ricchezza del loro patrimonio. Se un uomo dispone di un patrimonio, ha anche una certa autorità, ha qualcosa di suo da lasciare ai posteri e di conseguenza può essere interessato a fondare una propria discendenza, vale a dire una discendenza generata da se stesso e da una donna.
A questo punto, i figli non sono più soltanto figli della madre, ma anche del padre. S’instaura una bilinearità. Si definisce così un nuovo modello di famiglia e conseguentemente di società. Una struttura che plasma la fine del Neolitico e sfocia nella patrilinearità con l’arrivo degli Indoeuropei, dei cavalli e dei loro carri da guerra. Gli episodi isolati di violenza (non guerra!) che avevano offuscato la pace del Neolitico diventano ora più frequenti, sistematici, più massicci. Diventano azioni guerresche. I centri abitati si cingono di mura robuste, imponenti, per proteggersi dagli attacchi nemici. Il padre ora domina la scena. La dea madre dell’acqua e della terra lascia il posto al dio del cielo.
Ma tutto ciò avviene più tardi. La parete con i seni di donna del Lago di Costanza racconta un’altra storia.

Dettaglio di albero. Da notare: sotto l'albero ci sono simboli di forma triangolare che potrebbero rappresentare le abitazioni a palafitta. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Dettaglio di albero. Da notare: sotto l’albero ci sono simboli di forma triangolare che potrebbero rappresentare le abitazioni a palafitta. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Uno dei reperti del Lago di Costanza, uno splendido vaso con evidenti attributi femminili. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart
Uno dei reperti del Lago di Costanza, uno splendido vaso con evidenti attributi femminili. Foto: Landesamt für Denkmalpflege im Regierungspräsidium Stuttgart

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