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lunedì 24 novembre 2014

L’antica civiltà marziana è stata spazzata via da un attacco nucleare alieno: la sorprendete teoria di un fisico del plasma

MondoTempo Reale     14:34  


Quella che potrebbe sembrare l'idea di un romanzo fantascientifico, in realtà è la teoria del dottor John Brandenburg, un fisico del plasma: su Marte esisteva una civiltà fiorente, poi spazzata via da un attacco nucleare da parte di un invasore alieno. Lo scienziato afferma di aver trovato le prove di due esplosioni nucleari sulla superficie del pianeta. Poi mette in guardia i terrestri: anche la Terra potrebbe subire la stessa sorte di Marte.
[Daily Mail] Coloro che parteciperanno sabato prossimo al convegno annuale dell’American Physical Society potrebbero rimanere un po’ sorpresi, dato che in quella sede il dottor John Brandenburg, fisico del plasma, presenterà la sua sconcertante teoria.
Secondo Brandenburg, gli antichi abitanti di Marte, conosciuti come Cydoniani e Utopiani, furono spazzati via da una serie di esplosioni nucleari provocate da un’altra razza aliena, e le prove del genocidio sarebbero visibili ancora oggi.
I prodromi della teoria di Brandenburg risale al 2011, quando lo scienziato ipotizzò che il tipico colore rosso di Marte potesse essere dovuto a delle esplosioni termonucleari di origine naturale.
“L’alta concentrazione di Xenon-129 in atmosfera, la presenza di Krypron-80 e l’eccessiva abbondanza di uranio e torio riscontrata sulla superficie, rispetto ai meteoriti di Marte, ci dice che il pianeta è stato oggetto di massicci eventi radiologici, i quali hanno creato grandi quantità di isotopi e coperto la superficie con un sottile strato di detriti radioattivi. Queste anomalie possono essere la conseguenza di due grandi esplosioni nucleari anomale avvenute nel passato di Marte”, scrive Brandenburg su Journal of Cosmology and Astrophysics.
Tuttavia, continuando i suoi studi, Brandenburg si è lentamente convinto che le esplosioni nucleare dovevano essere di origine artificiale, fino ad ipotizzare l’attacco alieno.
“Data la grande quantità di isotopi nucleari presenti nella sua atmosfera, molto simili a quelli prodotti dai test nucleari sulla Terra, Marte può rappresentare un esempio di civiltà spazzata via da un attacco nucleare dallo spazio”, scrive nel suo libro “Death on Mars: The Discovery of a Planetary Nuclear Massacre”. Lo scienziato fornisce anche la posizione delle due ipotetiche esplosioni:
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Una prima esplosione avrebbe spazzato via la civiltà presente nella regione diCydonia Mensae, e una seconda, meno potente, avrebbe invece distrutto la civiltà insediata nella regione chiamata Galaxias Chaos.
Brandenburg spiega che un tempo Marte aveva un clima simile alla Terra, ed era ricco di vita animale e vegetale. Inoltre, vi era la presenza di vita intelligente, avanzata almeno quanto gli antichi egizi sulla Terra.
La sua convinzione si basa sull’analisi delle due regioni, una delle quali è Cydonia, il luogo della famigerata “faccia” fotografata dalla sonda della Nasa Viking 1 nel 1976. Secondo Brandenburg, si tratterebbe di un artefatto costruito dall’antica civiltà marziana.
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“Le analisi delle immagini della Odissey, MRO e del Mars Express mostrano una forte evidenza di oggetti archeologici presenti in questi siti”, scrive Brandenburg. “Nel loro insieme, i dati dovrebbero essere interpretati come quelli appartenenti allo scenario di un’antica strage nucleare planetaria”.
Infine, Brandenburg avverte che anche noi dovremmo avere paura di un attacco simile al nostro pianeta e organizzare, quanto prima, una missione umana su Marte per sapere cosa sia realmente accaduto. “Provvidenzialmente, abbiamo un avvertimento su questo possibile aspetto dell’universo”, scrive.
Naturalmente, la comunità scientifica è tutt’altro che propensa a dare credito alla teoria di John Brandenburg, la quale, tuttavia, sembra confermare alcune delle ipotesi che Graham Hancock, Robert Bauval e John Grigsby avevano già proposto nel loro libro del 1998 “L’Enigma di Marte”.
Secondo i tre ricercatori, il Pianeta Rosso appare devastato da una catastrofe terrificante che pose fine, in tempi remotissimi, a forme di vita simili a quelle terrestri, come ha anche ipotizzato recentemente la Nasa, dopo aver rinvenuto tracce di microrganismi fossili in un meteorite staccatosi da Marte 13 mila anni fa.
La teoria di Brandenburg pare poggiarsi su un terreno più solido, anche se essa conta ancora su troppe speculazioni e sulla nostra conoscenza attuale del potere delle armi nucleari.
Forse quello che ci viene dall’ipotesi di Brandenburg è un solido avvertimento a non provocare qualcosa di simile al nostro amato pianeta, e sottolinea la convinzione di molti scienziati che forme di vita intelligenti mai identificate potrebbero ad un certo punto essersi estinte a causa di una catastrofe cosmica o attraverso l’autodistruzione. Conviene riflettere.
http://www.ilnavigatorecurioso.it/

Il pitone cattura il cane, ma il finale è tutto a sorpresa

MondoTempo Reale     14:31  


Il lato duro e crudo della natura: un pitone cattura un cane e inizia a stringerlo per soffocarlo. Il quattrozampe sembra ormai morto, immobile e incapace di liberarsi del suo predatore. Poi il finale a sorpresa: forse disturbato dalle persone accorse sul posto, il rettile lascia la presa e il cagnolone riesce a liberarsi. Un finale davvero fortunato.



http://www.lastampa.it/

Ecco che cosa succede se si tiene un leone in casa

MondoTempo Reale     14:24  


Una coppia vive con un leone sin da quando era cucciolo. Ma poi il “gattone” è cresciuto e non sempre è capace di controllare la propria forza e vivacità. A pagarne le conseguenze un ospite che probabilmente ne porterà per sempre il ricordo sulla propria pelle. Ennesima dimostrazione del fatto che certi animali dovrebbero rimanere liberi e non costretti a una vita domestica che nulla ha a che vedere con la loro natura.



http://www.lastampa.it/

Ebola, medico italiano di Emergency contagiato in Sierra Leone

MondoTempo Reale     14:18  


Il Ministero della Salute con l’aeronautica Militare ha già messo in atto le operazioni di trasferimento dell’uomo con velivoli ad alto biocontenimento dalla Sierra Leone all’ospedale Spallanzani di Roma. Il paziente arriverà stanotte. Il ministro Lorenzin: “Mi sento di rassicurare i familiari. Ha anche fatto colazione”

Il medico contagiato  
Un medico italiano di Emergency è risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone. Sono state immediatamente attivate l’Unità di crisi della Farnesina e l’Aeronautica Militare per le conseguenti attività operative ed il trasferimento del paziente presso l’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Lo comunica il ministero della Salute.  

Tutto pronto per il trasferimento in Italia  
Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, d’intesa con il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa, il Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell’Interno, ha dato disposizioni immediate per organizzare il trasferimento e il trattamento del medico italiano con trasporto ad alto biocontenimento. Il medico di Emergency arriverà in Italia durante la nottata. Sono state predisposte tutte le misure per garantire il trasporto e il ricovero del paziente in massima sicurezza e iniziare tempestivamente il trattamento clinico.  

Rassicurazioni dal ministro della Salute Lorenzin  
Il ministro della Salute Lorenzin dichiara: «Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma, esprimo la mia vicinanza a lui e alla famiglia e assicuro che il governo italiano tutto è al fianco del nostro connazionale».  
Il ministro Lorenzin si augura altresì che non si crei né panico né caos davanti allo Spallanzani nel momento in cui il paziente farà il suo arrivo stanotte nell’istituto. «Niente panico e auspico che non ci sia ressa fuori dallo Spallanzani. C’è una persona malata che deve essere seguita, altri pazienti e medici che devono lavorare. Rispettiamo la privacy di tutti», ha detto il ministro. 

Così viene curato in queste ultime ore in Africa  
Il medico italiano contagiato «è stato immediatamente isolato, ed è in buone condizioni. Siamo fiduciosi». Lo dice Cecilia Strada, presidente di Emergency. «Abbiamo attivato una procedura di rientro. Il medico ha avuto la febbre. Tutto il personale sul posto è composto da professionisti, al primo sintomo possibile devono comunicarlo e vengono messi in isolamento». Così è stato: «Appena ha sviluppato febbre è stato isolato ed è stato fatto il test. Arriverà a Roma nelle prossime ore. Siamo fiduciosi, perché a fare la differenza è il tempo dall’insorgenza del sintomo e l’accesso ad un ospedale». 

Quanti altri medici italiani rimangono sul posto per l’epidemia  
Il medico si trovava in Africa dal 18 ottobre. Sono 26 i medici italiani che fanno parte dello staff sanitario di Emergency per contrastare l’epidemia in Sierra Leone. Per fare fronte ai contagi che in quella zona sono fuori controllo più che negli altri stati colpiti dell’Africa Occidentale, Emergency ha aperto il 18 settembre un Centro per la cura dei malati di Ebola a Lakka, a pochi chilometri dalla capitale Freetown. È lì che si è ammalato il medico italiano. 

Si tratta di una struttura messa a disposizione dal ministero della Sanità locale, suddivisa in un’area di attesa, un’area di triage, un’area per l’isolamento dei casi sospetti dotata di 10 posti letto, un’area dedicata alla cura dei malati da 12 posti letto, una zona di disinfezione e un obitorio.  

Gli operatori internazionali e le strutture mediche attivate in Sierra Leone  
A queste si aggiunge l’area dei servizi con spogliatoi, magazzini, lavanderia, cucine. Presso il Centro di Lakka lavorano circa 110 persone tra medici, infermieri, logisti, ausiliari, personale delle pulizie. Gli operatori internazionali vengono da Italia, Serbia, Spagna e Uganda. Per garantire un’adeguata tutela dei pazienti e dello staff, tutto il personale ha seguito una formazione specifica sui protocolli di protezione, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione personale e sul corretto movimento nei percorsi obbligati interni al Centro per evitare la diffusione del virus e la contaminazione. Insieme a DFID, l’agenzia di cooperazione del governo inglese, Emergency sta lavorando all’apertura di un nuovo ospedale da 100 posti letto che verrà aperto a metà dicembre. 

http://www.lastampa.it/

Ecco perché Steve Jobs non lasciava usare l'iPad ai suoi figli

MondoTempo Reale     12:22  
Un articolo pubblicato sul New York Times ha rivelato che il fondatore dell’Apple, Steve Jobs, insieme ad altri dirigenti di società tecnologiche, limitava ai propri figli l’utilizzo di dispositivi elettronici fino a proibirli.
Secondo il  giornale, in una delle sue interviste, Jobs affermò che i suoi figli non avrebbero utilizzato, una delle sue creazioni più popolari, l’ iPad . “Cerchiamo di ridurre al limite la quantità di  tecnologia  che i nostri figli possono usare a casa “, ha detto il fondatore del colosso informatico.
L’articolo rivela che un numero significativo di amministratori delegati di aziende tecnologiche, come  Jobs , vivono secondo regole del tutto diverse da quelle suggerite alla popolazione americana, dalle loro stesse aziende. Questo lascia intendere che quest’elite miliardaria sa qualcosa che il resto della società non deve sapere.
Anche, il CEO della 3D Robotics, azienda produttrice di droni, Chris Anderson, ha il controllo totale sull’utilizzo di qualsiasi “gadget” dei suoi figli. Spiega questa sua scelta educativa perché ha vissuto “in prima persona i pericoli della tecnologia”. “Non voglio che i miei figli passino la stessa cosa” ha confessato.
I pericoli, secondo Anderson, deriverebbero dal libero accesso che gli smartphone, tablet e computer possono dare a contenuti dannosi come la pornografia, le molestie da parte di altri  bambini  e ciò che considera il peggiore di tutti, la dipendenza dal dispositivo.
Il fondatore di Twitter, Blogger e Medium, Evan Williams, e sua moglie, Sara Williams, per esempio, hanno regalato ai loro due bambini centinaia di libri che possono leggere quando vogliono invece che un iPad.
Secondo diversi studi clinici, l’utilizzo continuativo di dispositivi elettronici da parte dei bambini può portare a un aumento dei disturbi della vista e del sonno. Inoltre, i ricercatori ritengono che le frequenze wireless per la connessione a internet usate dagl’iPad e da altri tablet possano rappresentare potenziali rischi per la salute ed essere cancerogene.
Tratto da: Altrainformazione

http://www.informarexresistere.fr/

Canada: Acqua gelatinosa per colpa dell'inquinamento!

MondoTempo Reale     12:19  


Canada: l’acqua diventa gelatina per l’inquinamento

L’acqua dei laghi canadesi si sta trasformando in gelatina in maniera lenta, ma costante a causa dell’inquinamentoindustriale.
È quanto emerge da uno studio dell’Università di Cambridge pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B. La popolazione di holopedium, degli organismi ricoperti da un manto gelatinoso che dà loro maggiore protezione dai predatori acquatici, è raddoppiata in molti laghi canadesi. L’accentuato declino nei livelli di calcio nell’acqua ha privato iDaphnia – dei piccoli crostacei noti comunemente come pulci d’acqua – di elementi essenziali per lo sviluppo dell’esoscheletro che li difende dai predatori. Così mentre il numero degli organismi gelatinosi è raddoppiato, la popolazione di Daphnia sta diminuendo.
Sotto: l’immagine di un lago canadese scattata dall’alto

Canada: l’acqua diventa gelatina per l’inquinamento: potenziale impatto sull’approvvigionamento dell’acqua

Gli scienziati hanno lanciato l’allarme: la “gelatinizzazione” dei laghi canadesi bloccherà il flusso delle sostanze nutritive nella catena alimentare e potrebbe anche ostruire i sistemi di filtrazione dell’acqua potabile. Il dottor Andrew Tanentzap, coautore dello studio, ha spiegato che la crescente concetrazione di gelatina nelle acque di questi laghi il prelievo dell’acqua per l’uso dei residenti e delle industrie. Secondo il professore l’inquinamento dovuto all’industrializzazione nell’emisfero Nord del pianeta ha fatto sì che si depositassero ingenti quantità di acidi, che a loro volta hanno dislocato il calcio dal terreno che alimenta queste acque.
Il tweet del chimico canadese Eric Cai:
E a causare danni a questi laghi non è solo la perdita di calcio: gli scienziati dell’Università di Cambridge che hanno realizzato la ricerca, hanno affermato che il cambiamento climatico sta provocando l’esaurimento dell’ossigeno nei laghi: “Potrebbero volerci migliaia di anni per ritornare alle concentrazioni di calcio nell’acqua che c’erano una volta solamente con il deterioramento dei bacini circostanti. Pur avendo interrotto il fenomeno delle piogge acide e migliorato il ph di molti di questi laghi non possiamo affermare che ci sarà un completo recupero dal processo di acidificazione. Al contrario, abbiamo portato questi laghi ad un uno stato ecologico completamente nuovo“, ha concluso Tanentzap.
Foto sotto: un uomo tiene in mano degli holedium, gli organismi gelatinosi che stanno invadendo i laghi canadesi. Secondo gli scienziati questo potrà avere conseguenze a lungo termine sulla pesca e sull’approvvigionamento dell’acqua.
Forse potrebbe interessarti il video della NASA che mostra come l’anidride carbonica viaggia nell’atmosfera



Fonte studio: Proceedings of the Royal Society B. Altre fonti: The Toronto StarRT.com

Violento ciclone provoca alluvioni in Marocco: 17 morti, 40 dispersi e 200 evacuati

MondoTempo Reale     12:15  
È di 17 morti e almeno 40 dispersi il bilancio delle alluvioni che hanno colpito ilMarocco a causa del violento ciclone che nel weekend ha colpito in modo molto intenso le zone centro/meridionali del Paese, provocando piogge torrenziali in zone desertiche. Secondo quanto riferisce il ministro dell’Interno marocchino, nella sola città di Guelmin ci sono 13 morti e 15 dispersi. Altre tre vittime sono state registrate a Bouizakarne, nel sud del Marocco, dove secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ufficiale un bus è precipitato in un fiume, lasciando anche 12 dispersi.
Oltre 200 persone, compresi due cittadini di nazionalità francese, sono stati evacuati a bordo di elicotteri e le ricerche dei dispersi sono ostacolate dalle piogge che proseguono. Molte le case crollate. Le regioni colpite dal maltempo sono quelle di Guelmim, Agadir, Tiznite, Ouarzazate e Marrakech. Le forti piogge sono molto rare nella regione semi-desertica.







http://www.meteoweb.eu/

Anche gli animali hanno una coscienza

MondoTempo Reale     12:08  
di Nitamo Federico Montecucco - Gli animali non sono delle macchine biologiche, mosse dal puro istinto e senza coscienza di sé. Oggi, anche il mondo scientifico sta scoprendo e capendo l’affascinante mondo della coscienza animale.

Non solo Dian Fossey con i suoi gorilla di montagna, o i coniugi Lilly con i delfini, o Donald Griffin con le sue ricerche sulla coscienza animale, ma anche tutti gli esseri umani che sono entrati in profondo amore ed empatia con gli animali, sono rimasti affascinati dalla loro sensibilità e della loro intelligenza. San Francesco e i mistici di ogni tempo hanno espresso con convinzione anche maggiore questa esperienza di comunione con i nostri fratelli più primitivi. Per tutti loro, gli animali hanno una coscienza! Ora anche il mondo scientifico sta riscoprendo l’affascinante e ineffabile dimensione della coscienza animale.

Intelligenza e sensibilità degli animaliFino a pochi anni fa la linea scientifica ufficiale, sviluppatasi dall’impostazione cartesiana, sentenziava che gli animali sono delle macchine biologiche, mosse da puri istinti e quindi senza nessuna libertà di decisione, né tanto meno coscienza di sé. Ora questa linea di tendenza cozza contro i dati oggettivi e le osservazioni dei biologi, degli etologi e dei neuropsicologi più avanzati, come Lorenz, Bateson, Lilly, Bonner. A questa nuova tendenza, che considera gli animali come esseri dotati di una loro mente, sensibilità e intelligenza, si sono anche affiancati fisici, cibernetici, psicanalisti e filosofi che sono giunti a queste considerazioni, partendo da altre esperienze.
Vorrei contribuire a questa profonda rivalutazione dell’aspetto psichico intrinseco in ogni essere vivente, con una proposta teorica particolarmente provocatoria, che potenzialmente potrebbe permettere un alto grado di unificazione tra le differenti aree culturali coinvolte su questi temi. La mia ipotesi di lavoro è che la coscienza sia il vero “nucleo originario” di ogni forma di vita, inclusa quella atomica. La coscienza definita come “la capacità di percepire il significato di una informazione”, è presente in ogni essere vivente, e ne rappresenta il cuore, l’essenza.
Benché questo sia per me e molti altri amici e collaboratori un fatto ormai ben compreso e documentato, ritengo – dati i condizionamenti culturali, scientifici e religiosi che ancora ostacolano la visione del singolo scienziato – che sia necessario presentare questa nuova visione dei fenomeni come se fosse ancora tutta da dimostrare, proponendola con l’etichetta “ipotesi coscienza”.
Sotto il termine coscienza, dizionario alla mano, si celano in realtà innumerevoli concetti: la definizione che ho proposto permette di ribaltare completamente tutte le definizioni fino ad ora utilizzate, permettendo di interpretare, su base informatico-cibernetica, i fenomeni mentali presenti nelle unità biologiche e il loro sviluppo cronologico. Nella capacità di autodeterminazione o “volontà” che i batteri hanno dimostrato di avere sui processi di mutazione del loro codice genetico, è racchiusa la logica stessa del vivente.
Non potrebbe esserci vita senza questa continua comunicazione in rete, ed è implicito che la cellula, nel suo insieme, deve essere in grado di percepire il significato di queste informazioni.L’unità cellula, matrice di tutte le più complesse forma di vita, esiste in quanto è cosciente del significato di tutti gli elementi di cui è composta, e quindi, in ultima analisi, è “cosciente” della sua globalità. Questa coscienza unitaria delle informazioni presenti nella propria struttura, rappresenta la matrice del fenomeno dell’individualità biologica, dell’identità o self cellulare.

Gli animali hanno coscienza di sé

La coscienza delle informazioni dell’intera rete costituisce la base della coscienza di sé.Cyber (dal grecoKubernetes: colui che governa, che dirige) è il termine che ho scelto per designare questa coscienza unitaria globale che “governa” le attività di ogni organismo vivente.Ritorniamo alla biologia, questo concetto di coscienza, in realtà, è usato costantemente anche se non viene mai definito. Quando parliamo di un animale facciamo riferimento a quella unità in quanto sistema vivente, e non al fatto che sia un agglomerato di alcuni miliardi di atomi. Il concetto di identità di sé, fino ad ora è stato usato in modo scontato proprio come, prima di Newton, era scontato considerare l’esistenza della forza di gravità, benché non esistesse il concetto scientifico che la definiva. Quando cerchiamo di uccidere una zanzara non abbiamo dubbi che lei sa di esistere e che, per vivere, deve sfuggirci. Ogni essere vivente sa di esistere e la sua stessa vita è strettamente legata alla coscienza di sé stesso, dell’ambiente e delle strategie per sopravvivere.
Ogni essere vivente è quindi una unità di coscienza, un cyber. Tutto ciò è assolutamente logico e auto-evidente, ciò che cambia è solo la nuova prospettiva introdotta con questa ipotesi di coscienza. E’ anche possibile e interessante studiare ogni essere vivente come un “campo di coscienza”, ossia un’area di spazio in cui le informazioni sono percepite ed elaborate in modo unitario e finalizzato. Il processo di evoluzione sarebbe quindi studiato come lo svilupparsi nello spazio, nel tempo e nella complessità delle unità di coscienza. Dai pochi micron del campo di coscienza di un batterio, ai millimetri dei più semplici multicellulari, ai metri e ai chilometri del vertebrati, l’ampiezza del campo di informazione gestito dall’unità di coscienza diventa sempre più espanso, efficiente e complesso, fino all’essere umano, in grado di espandere il suo campo di coscienza dai livelli subatomici fino agli spazi extragalattici.
Ad ogni salto o espansione evolutiva, alla base delle conoscenze acquisite si aggiunge un ulteriore livello di organizzazione e di capacità di gestire informazioni. Ad ogni salto evolutivo aumenta il grado di libertà del sistema vivente, che attualmente trova il suo apice nella libertà dell’uomo. Ma è solo una differenza, una lunga scala di innumerevoli gradini, e questo non consente certo di sentenziare che l’uomo è l’unico essere cosciente o dotato di libero arbitrio: è poca la differenza che ci separa realmente dagli altri animali.
La struttura di ogni essere vivente parte da un identico schema per poi evolversi nello spazio, nel tempo e nella complessità. Analizzando nei dettagli le attività biologiche e informatiche della cellula, risulta evidente che, non solo la cellula nella sua totalità è in grado di percepire il significato delle informazioni presenti al suo interno e che le giungono dall’esterno, ma è anche in grado di decodificarle e integrare questo nuovo significato con quelli delle informazioni presenti nel suo codice genetico, fino ad elaborare una risposta da utilizzare operativamente per la sua stessa sopravvivenza. Ogni cellula, in altri termini ha coscienza delle informazioni che percepisce: le memorizza, le integra con quelle che ha già ricevuto, ed elabora strategie di intelligenza e finalità. In altri termini la cellula è già in grado, seppure su una scala di differente complessità, di fare le stesse operazioni mentali che sono state reputate proprie dell’uomo.
Appare evidente che utilizzando questa definizione cibernetica di coscienza, ogni aspetto della vita diventa un fenomeno di coscienza, in quanto in ogni fenomeno biologico sono necessariamente implicati processi di percezione di informazioni e di elaborazione, memorizzazione e utilizzo finalizzato.

Oltre le concezioni dicotomiche:

Intelligenza del creato

Con questa concezione, non è più necessario quindi ricorrere alla dicotomia classica, che vede coloro che sentono l’incredibile bellezza e intelligenza del creato e postulano l’esistenza di un Dio, di un’entità esterna che ha creato il tutto, contrapposti a quelli che, infastiditi dalle proposte fideiste, dogmatiche non verificabili delle religioni,sostengono invece una visione meccanicistica, per la quale la materia è tutto, e ogni fenomeno trova spiegazione nelle sue stesse leggi fisiche naturali, e quindi in sostanza non è necessario concepire alcuna coscienza o entità soprannaturale.
La mia ipotesi è una sintesi delle due: nelle stessi leggi della fisica e della materia sono impliciti i segni della coscienza, ed è questa che continuamente crea, mantiene ed evolve la vita. Non una coscienza antropomorfizzata ed esterna che esiste in una dimensione diversa dalla nostra, al contrario, una coscienza interna, “implicata” (direbbe Bohm) in ogni singolo atomo di ogni vivente. L’ipotesi di una coscienza implicata nei fenomeni biologici, equivale a dire che la natura stessa della vita è coscienza di sé e dell’ambiente esterno.
Così tutta quanta l’esistenza diventa viva, pulsante, intelligente; dal sasso, alle balene, alle foreste, tutto è compreso in una visione unitaria: si apre uno scenario vasto e misterioso dove, finalmente, anche lo scienziato è chiamato a comprendere l’aspetto più inafferrabile e magico della vita, dentro e fuori di lui: la coscienza stessa.
Articolo di Nitamo Federico Montecucco. Titolo originale: “Ipotesi coscienza: la coscienza del sé come ‘cuore’ degli esseri viventi”
Fonte: http://www.enciclopediaolistica.com/enciclopedia/dio/dio06.htm

Gli animali hanno una coscienza

di Marinella Meroni

Tutti gli esseri viventi sono coscienti e consapevoli
Già nel 1986 Konrad Lorenz, etologo di fama mondiale, dichiarò “Sono pienamente convinto che gli animali abbiano una coscienza. L’uomo non è il solo ad avere una vita interiore soggettiva, ma è troppo presuntuoso per ammetterlo. Inoltre, il fatto che gli animali abbiano una coscienza ‘solleva dei problemi’. Forse l’uomo ha paura, perché riconoscendo una vita interiore agli animali sarebbe costretto a inorridire per il modo in cui li tratta. Oggi la scienza lo conferma:eminenti scienziati internazionali (ricercatori cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali) hanno sottoscritto un atto ufficiale, la“Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza” nella quale confermano che “gli esseri viventi sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani”.
La dichiarazione è stata firmata in presenza di Stephen Hawking, matematico, fisico e cosmologo, fra i più importanti del mondo, noto per gli studi sui buchi neri. L’elenco comprende tutti i mammiferi, uccelli, invertebrati, insetti. Ma cos’è la coscienza? Il termine deriva dal latinoCum-scire, cioè “sapere insieme”: l’uomo ha 3 centri indipendenti chiamati “centro intellettivo”,”motore-istintivo”e “emozionale”, posti nel cervello. La coscienza indica lo stato di sintonia tra i 3 centri, che permette la consapevolezza di sé, delle proprie azioni e scopi, dei rapporti con il mondo esterno, dei sentimenti, capacità di valutare i valori morali, ravvedersi, pentirsi, etc. Queste facoltà non sono più considerate doti uniche dell’uomo, ma di tutte le creature! Un aspetto molto interessante rilevato dagli studiosi è che la coscienza emerge anche negli animali che sono molto differenti dagli umani, compresi quelli che si sono sviluppati su percorsi evolutivi differenti, come uccelli, insetti e cefalopodi (polipi, seppie, calamari), in quanto l’assenza di neocorteccia cerebrale non impedisce ad un essere vivente di provare stati affettivi.
Scrivono gli scienziati: “Prove convergenti indicano che gli animali hanno substrati neuroanatomici, neurochimici e neurofisiologici di stati di coscienza, insieme alla capacità di esibire comportamenti intenzionali, di provare stati affettivi e di sognare come l’uomo, incluso il sonno Rem. Di conseguenza l’evidenza scientifica indica che gli umani non sono gli unici a possedere i substrati neurologici che generano coscienza. E’ una rivoluzione scientifica e morale nei confronti degli animali!
Test scientifici hanno rivelato prove di coscienza commoventi: animali che si soffermano e ascoltano brani musicali, elefanti che si aiutano per risolvere problemi, scimpanzé che insegnano ai giovani a fare arnesi, polpi in grado di pianificare, uccelli che sognano come noi, gazze che dimostrano eclatanti analogie con gli umani. Grandi scimmie, delfini e elefanti inoltre si riconoscono nello specchio, mentre i pappagalli africani grigi hanno livelli di coscienza simili a quelli umani. La ricerca sulla coscienza è in rapida evoluzione, e ciò richiede una rivalutazione periodica dei preconcetti espressi in questo settore.
Dichiara l’istituto di ricerca della coscienza Umberto di Grazia “Questa scoperta rappresenta un grande e importante cambiamento, la scienza sta realizzando che tutta la vita è interconnessa e interdipendente, e che gli umani non sono gli unici esseri coscienti del pianeta”. Gli animali sono consapevoli nello stesso modo in cui lo siamo noi e ciò comporterà la necessità di rivedere le nostre responsabilità morali nei loro confronti.

Articolo di Marinella Meroni
Fonte: attraversololtre.blogspot.it
Tratto da: fisicaquantistica.it
 http://www.morasta.it/anche-gli-animali-hanno-una-coscienza/

Il Denaro come mezzo di dominio dei Rettiliani sulla nostra Anima

MondoTempo Reale     12:05  
Il denaro è il simbolo dell’energia consumata fornendo un lavoro: è sudore e sangue trasformati in carta. L’umanità deve faticare per scambiare il sudore della sua vitalità contro denaro. Il sudore è il rifiuto eterico del dispendio vitale. Una piccola parte di denaro spetta ai lavoratori per permettere loro di riprendere le forze e continuare a produrre, mentre una gran parte sfugge loro e si accumula nelle riserve bancarie dei proprietari del denaro


Grazie al simbolo del denaro, eretto a dio onnipotente nel mondo, i padroni della finanza hanno preso il potere sull’umanità, sottraendone l’energia vitale e appropriandosene attraverso il meccanismo economico e la truffa bancaria. L’uomo non è più padrone della sua forza vitale, essendo costretto a lavorare nel timore e sotto minaccia per acquisire il denaro che gli permetta di sopravvivere. Innumerevoli sono le considerazioni filosofiche che sono state fatte sul denaro e lo sfruttamento, sia dal punto di vista liberale sia da quello marxista. 

Non intendiamo tuttavia prestarvi alcun interesse particolare. La verità è che il denaro è un’invenzione che permette di spodsestare l’essere umano della sua energia vampirizzandolo. Ricchi e poveri sono legati alla ruota del denaro e non conoscono tregua, preoccupati della ricchezza o della miseria fino alla morte. Il denaro è il flagello del mondo; tutte le considerazioni politiche e ideologiche sono irrisorie finché non si va alla radice del male della civiltà materialista, ossia la nostra totale dipendenza dal denaro. 

Non abbiamo intenzione di elaborare un’ulteriore teoria sull’economia giusta e fraterna. Queste parole suonano vuote perché il denaro – cartaceo o virtuale – appartiene ai vampiri della finanza che, dopo aver messo un prezzo su ogni cosa, dichiarano: «Tutto ci appartiene. Dovete rimborsarci il prezzo della vostra vita». 

Sarete stupiti di apprendere che il denaro può comprare le vostre coscienze, ma è proprio stato inventato a questo scopo: controllare tutto mediante la tirannia del debito. Possiamo fornire le prove metafisiche che i padroni del denaro hanno acquistato la Terra e che le anime che transitano in queste contrade devono rimborsare il prezzo dei corpi che occupano, così come l’acqua che bevono e, prossimamente, l’aria che respirano. Mentre nell’Universo regna l’abbondanza, qui, in questo angolo malefico della galassia, bisogna pagare per vivere.


L’esistenza è un mutuo con interessi

Ogni anima, o se preferite, ogni individuo appartiene a un insieme, e viene al mondo in una famiglia nazionale di cui quest’anima rappresenta una particella. Ogni essere umano assume il karma del paese in cui nasce. È un dato di fatto da cui non ci si può sottrarre. Ognuno eredita un debito spirituale e materiale dalla propria nazione d’origine. 

Lo condivide e lo sopporta, a sua misura e secondo le condizioni dettate dal governo del paese che lo assoggetta alle sue leggi. Il nostro destino individuale è quindi soggetto al destino del popolo in seno al quale veniamo al mondo. Possiamo fingere di ignorare tutto ciò e crederci liberi, ma la legge è lì per ricordarci che la nostra libertà è sotto cauzione. 

Ci assumiamo il debito nazionale, così come il nostro debito karmico personale. Dato che gli Stati sono intrappolati dall’indebitamento imposto dalla Banca Anonima Mondiale (BAM), dobbiamo condividerne il rimborso. 

Nasciamo quindi con un ordine di pagamento sopra la nostra culla. Veniamo al mondo energeticamente indebitati, e non solo moralmente, come un’interpretazione semplicistica della legge del karma vuole far credere. 

Fin dalla nascita, siamo spodsestati della nostra energia vitale che è quantificata su un conto bancario occulto. La nostra vita deve pertanto essere rimborsata, e tutto ciò che crediamo di possedere è soltanto un mutuo con interesse. Questo è il motivo per cui l’uomo è oppresso fin dall’inizio del suo percorso, e durante tutta la vita è roso dalla paura. I commessi della banca occulta ci tengono d’occhio! Non si tratta di una situazione naturale, ma è la drammatica conseguenza dell’indebitamento del nostro paese di nascita, che ha mani e piedi legati alla BAM a causa di un debito nazionale che aumenta all’infinito tramite gli interessi. 

Nasciamo indebitati e saremo costretti a pagare fino all’ultima goccia di sudore. Ci faranno morire di fame per insegnarci a vivere. 

Ci faranno sgobbare. Fabbricheremo scarpe per tutti, ma continueremo a camminare a piedi nudi. Questo fenomeno dell’indebitamento esiste da quando il denaro circola nella rete della speculazione finanziaria. Ogni cosa su cui si mette un prezzo perde il suo valore reale. Tutto può ricevere un’etichetta, tutto può essere comprato o venduto, compresi i corpi e le anime. Una cosa perde il suo valore utilitario o di bellezza intrinseca per ricevere un valore artificiale. 

La Terra intera con tutte le sue creature è di proprietà di potenze occulte che non sono intenzionate ad abbassare il prezzo dell’affitto dell’esistenza. Queste potenze hanno investito il denaro allo scopo di accaparrarsi il mondo. 

E l’hanno fatto. Quindi non possedete niente e il vostro denaro non vi appartiene. La vostra villetta, con tanto di giardino, per la quale avete risparmiato tanto è di proprietà della BAM che ve la concede secondo un vitalizio. La proprietà privata va progressivamente scomparendo e resteranno soltanto occupanti indebitati che godono dei loro beni con statuto di affittuario a tempo indeterminato. 

E poi, via... Lo Stato, che non è più libero a causa del debito, si impossesserà di tutto, non già per sé ma per i creditori che gli fanno pressione per rimborsare quello che non può più accaparrarsi. Gli esseri umani sono proletari (privati del potere) e vivono in Stati che non appartengono più a se stessi.


Chi sono i creditori del debito?

Considerate questa situazione: il vostro paese è indebitato fino al cielo. I politici non ne parlano perché questo sfida l’immaginazione. Talvolta un contestatario politicamente incorretto menziona l’importo esorbitante del debito per stimolare una reazione, ma si guarda bene dal nominare i creditori, ossia la vera identità dei padroni della Banca Anonima. 

La gente dice: «Il denaro appartiene alla banca», ma dimentica che la banca appartiene a persone in carne e ossa. La classe politica parla del debito con una sorta di timore religioso: non se ne discute perché è come una fatalità divina. Se siete un po’ perspicaci, l’avrete capito: il debito che ogni paese deve alla Banca Anonima è la prova che gli Stati non si appartengono più. I politici iniziati lo sanno e se evitano di parlarne è perché la loro carriera dipende da questa spada di Damocle sospesa sui loro ragionamenti economici oziosi. 

E se qualcuno chiedesse: «In realtà a chi dobbiamo questo debito?», la carriera di questo importuno sarebbe finita. Ci si rivolgerebbe a lui e con aria di compassione e gli si risponderebbe: «Ma alla Banca naturalmente!» Naturalmente i dirigenti non si preoccupano veramente del rimborso, perché sanno che quest’ultimo non verrà mai chiesto perché i padroni della BAM hanno già fatto man bassa di tutto il mondo. Il denaro che lo Stato ha preso in prestito per finanziare la gestione del vostro paese e la sua difesa è un debito che ricade su di voi. Non crediate che sia qualcun altro a doverlo rimborsare. 

Siete voi, in questo preciso istante. Forse avrete qualche difficoltà a immaginarvi questa situazione: dovete personalmente molto denaro a qualcuno che non conoscete. 

In realtà non sapete nemmeno di essere indebitati, così come non lo sanno i vostri connazionali. A volte sentite parlare del debito ma è una faccenda che non vi riguarda proprio. Eppure dal momento che vi siete incarnati in un popolo, siete solidali delle sue azioni e dei suoi insuccessi. 

Vi credete liberi ma i padroni del denaro non hanno la stessa visione delle cose. Vi hanno spodestati della vostra energia vitale lasciandovi giusto il necessario per sopravvivere, sommergendovi nel contempo di bisogni inutili affinché non siate mai in grado di rimborsare. 

I padroni della banca internazionale, che non sono poi tanto anonimi, accumulano la vostra vitalità. In ogni modo quando cercate di attirare il denaro verso di voi, vi sfugge perché la sua accumulazione dipende da una chiave magica di cui soltanto loro conoscono l’uso. Soltanto loro hanno la chiave, nonché i ricchi e i potenti che hanno stipulato il patto desiderando il denaro più della luce. Su questa Terra, gli esseri viventi sono dei servitori del Sistema. Ognuno rincorre il gran serpente argentato che s’insinua ovunque e corrompe tutto. 

Anche se gli esseri sprovvisti di avidità sono angosciati per trovare il minimo vitale. Che siamo ricchi o poveri, il denaro ci trattiene. La nostra anima è tenuta prigioniera in una modalità di vita fatta su misura per il profitto dei padroni della BAM. Per questo oggi siete indeboliti e apatici. 

Siete indebitati e i commessi bancari planetari non si sono impossessati dei vostri beni materiali, ma della vostra libertà: è il potere assoluto sulla vostra anima che bramano.

Le Ragioni per Opporsi al NWO. Fuori dal sistema - di B. Smith

MondoTempo Reale     12:00  
"Innumerevoli persone odieranno il nuovo ordine mondiale e moriranno protestando contro di esso."
HG Wells, The New World Order (1940)


Nel corso della nostra vita e in tutta la nostra cultura moderna, siamo condizionati a raccoglierci attorno a concetti di falsa divisione. Siamo portati a credere che democratici e repubblicani siano parti distinte e opposte, eppure sono in realtà due rami dello stesso meccanismo politico di controllo. 

Siamo portati a credere che due nazioni come gli Stati Uniti e la Russia siano nemici geopolitici, quando, in realtà si tratta di due governi fantoccio sotto il dominio degli stessi finanzieri internazionali. Infine ci viene detto che i banchieri internazionali sono in qualche modo separati, quando la realtà è che tutte le banche centrali rispondono ad un'unica autorità centrale: la Banca dei regolamenti internazionali (BRI).

Siamo intrattenuti con storie di costante conflitto e divisione. Ma la verità è che c'è solo una battaglia che conta, solo una battaglia che sia importante: la battaglia tra coloro che cercano di controllare gli altri e quelle persone che desiderano semplicemente essere lasciate libere.

Il Nuovo Ordine Mondiale non è un concetto creato dai 'teorici della cospirazione', ma dalle menti di coloro che cercano di controllare gli altri. Sono le pseudo-élite che grandiosamente si arrogano il diritto di determinare il destino di ogni uomo, donna e bambino a scapito della libertà individuale e dell'autodeterminazione. Tali élite sono spesso molto aperte circa le loro ambizioni globaliste, proprio come l'autore HG Wells, membro dell'organizzazione socialista Fabian Society e legato alla concezione globalista che ha messo avanti il suo progetto per la governance mondiale nel libro sopra citato. In questo articolo, vorrei esaminare la natura della nostra battaglia contro l'elite e perché le loro teorie sulla gestione sociale sono illogiche, inadeguate e, in molti casi, dannose e distruttive.

Il 'Bene Comune  Superiore'

Trovo affascinante che elitisti e propagandisti del NWO proclamino costantemente che la moralità è relativa e che la coscienza non esiste, ma in qualche modo sono quelli che possiedono la corretta definizione di 'bene superiore.' Se il concetto di 'buono' è in tutti i casi relativo, allora non sarebbe anche il concetto di 'bene superiore' del tutto relativo? Questa incongruenza nel loro ragionamento non sembra impedire loro di costringere le masse attraverso la propaganda o la violenza ad accettare la loro versione di giudizio migliore.

Come molti psicologi e antropologi (tra cui Carl Jung e Steven Pinker) hanno dimostrato in decenni di studio, la bussola morale e la coscienza non sono semplici prodotti dell'ambiente; sono ideali innati, al di fuori delle influenze ambientali. Il bene più grande è intrinsecamente e intuitivamente sentito da molte persone. 

E' la voce della coscienza, presente in ogni individuo. Non a caso le élite del Nuovo Ordine Mondiale si contraddicano affermando che la morale sia priva di significato, e poi propagandando la loro moralità personale come migliore. Al fine di ottenere potere sugli altri, devono prima convincere chi li ascolta di essere un guscio vuoto, senza senso o direzione. Devono convincere le masse a ignorare la voce interiore della coscienza. 

Collettivismo

Non pretendo di conoscere l'ideologia necessaria per una società perfetta, e certamente non conosco le soluzioni esatte per arrivarci. Quello che so, però, è che anche nessun'altro può conoscerle. Ogni volta che qualcuno sale su un palco per annunciare che solo lui ha le risposte ai problemi del mondo, non posso fare a meno di essere sospettoso delle sue motivazioni. Raramente, se non mai, sento tali persone suggerire che più libertà e più individualità faranno un futuro migliore. La loro soluzione comporta sempre meno libertà, più controllo e più forza bruta per plasmare la società secondo la loro visione.

L'utopia offerta dall'élite al potere esige sempre una mentalità collettivista dove l'individuo deve rinunciare alla sua autodeterminazione e all'indipendenza.
Non importa il pretesto - che si tratti di socialismo, comunismo, fascismo o qualche via di mezzo - l'obiettivo è sempre lo stesso: il collettivismo è schiavitù per le masse e sfrenata manna per gli oligarchi.

L'Ideologia della Forza

Se la tua idea per migliorare la società è buona e razionale, non dovrebbe servire la forza per indurre la gente ad accettarla. Solo le idee intrinsecamente distruttive richiedono l'uso della forza per conformare il pubblico. Il NWO è un'idea che si basa interamente sulla forza.

La globalizzazione ci è stata costantemente venduta come parte della naturale evoluzione del genere umano, ma questa 'evoluzione naturale' (v. correlati) è sempre avanzata con l'uso della menzogna, della manipolazione, della paura e della violenza. Il concetto di NWO implica una completa centralizzazione, una centralizzazione che non può essere raggiunta senza l'uso del terrore, difatti chi sosterrebbe la creazione di una pericolosa autorità di potere globale se non per paura?

L'uso moralmente accettabile della forza è quello della legittima difesa. Di conseguenza ogni volta che il NWO spinge inesorabilmente il suo attacco alle nostre libertà, noi, i difensori, siamo etichettati come 'estremisti.' La metodologia usata per promuovere il NWO e i suoi valori è intrinsecamente viziata dall'ignoranza e dalla psicopatologia, piuttosto che ispirata da saggezza e verità.

La Politica della Disonestà

Oltre che alla violenza, ricorrono spesso alla menzogna per ottenere automaticamente il successo per qualunque cosa. Le élite comunemente giustificano questa logica asserendo che esistano cose come le bugie nobili (entrambi Saul Alinsky e Leo Strauss, i guardiani del paradigma della falsa dicotomia destra / sinistra, hanno promosso l'uso delle "bugie nobili") e che le masse abbiano bisogno di essere ingannate per essere indotte ad agire nel modo migliore per se stesse ed il mondo. Questo è, ovviamente, un concetto sociopatico dettato dall' auto-esaltazione.

Le menzogne sono raramente, se non mai, usate da persone che vogliono migliorare la vita altrui; spesso sono usate da chi voglia migliorare la propria vita a discapito di quella altrui. A ciò si aggiunga l'affermazione egocentrica secondo cui le élites si adopererebbero per il nostro bene - quando in realtà gli interessa solo elevare il loro potere - e ciò che si ottiene è un rapporto abusivo stereotipato su scala globale.

Le metodologie positive verso l'umanità cercano deliberatamente la verità e non hanno bisogno di nascondersi dietro un velo di disinformazione e depistaggio. Se una metodologia richiede la segretezza, l'occultismo e l'inganno al fine di garantire un'egemonia culturale, allora è più probabile che sia un'influenza negativa su quella cultura, non positiva.

Il Controllo Oligarchico

Perché l'umanità ha bisogno di un'élite selezionata che comandi su tutti? A cosa può servire davvero tale oligarchia? Il potere centralizzato è realmente efficiente e pratico come si dice che sia? O è in realtà un ostacolo per l'umanità e per la nostra ricerca per migliorare noi stessi? I propagandisti del NWO sostengono che la governance globale sia inevitabile e che la sovranità in qualsiasi forma sia la causa di tutti i nostri mali.Tuttavia, se guardo indietro ai momenti più delicati della storia (quelli non menzionati nei testi universitari), la vera causa della maggior parte dei mali del mondo si dimostra essere, ovviamente, l'esistenza di certi gruppi elitari.

La cosiddetta 'efficienza' della centralizzazione è utile solo per chi si trova al vertice della piramide, in quanto generalmente si basa su un vasto labirinto di burocrazia asfissiante. Nessuna struttura dell'autorità iper-condensata sopravvive se la cittadinanza non è 'plasmata' in modo da dipendere da essa. La centralizzazione rende più difficile la vita di tutti, eliminando la nostra capacità di fare le nostre scelte.Vale a dire, la centralizzazione rimuove tutte le opzioni alternative dal sistema, fino a quando l'unica strada rimasta è quella di  inchinarsi alla struttura.

Non ho mai visto un solido esempio di centralizzazione del potere che abbia creato una società migliore, o dato maggior felicità alle persone.

Una Visione Oppositiva

Discutere su cosa dovrebbe essere fatto per migliorare il mondo è uno sforzo inutile fino a quando si continueranno a proporre soluzioni sulla base di una singola visione soggettiva. Finché le persone sono influenzate da pregiudizi, da desiderio egoistico e mancanza di consapevolezza, non saranno mai in grado di determinare ciò che sia meglio per gli altri. 

La filosofia che si oppone al NWO, la filosofia del movimento della libertà, sostiene che nessuno ha il diritto di imporre la propria particolare versione di una società perfetta su chiunque altro. Non appena qualcuno lo fa, ha commesso un grave attacco contro la libertà individuale - un attacco che deve essere risolto.

La nostra proposta è semplicemente che le persone che vogliono controllare gli altri siano rimosse dalle posizioni di controllo e che chiunque desideri essere lasciato solo possa essere lasciato solo. Associazione e partecipazione dovrebbero essere sempre volontarie; in caso contrario, la società perde valore. Non si tratta di anarchia nel senso della rimozione di ogni conseguenza. Piuttosto, i diritti della persona diventano di primaria importanza.

La replica più comune a questo principio della valutazione individuale sulla paura collettiva è che 'qualcuno' deve applicare e far rispettare una struttura di diritto e la responsabilità, perché in caso contrario la società 'cadrebbe a pezzi' in un vortice di follia e caos. Sarà anche vero, tuttavia visto che l'autogoverno non è mai potuto esistere nella storia dell'uomo senza interferenze immediate da parte di certi gruppi elitari, nessuno può sapere per certo come sarebbe stato (purtroppo certi meccanismi sono automatici - n.d.A.)

Eliminare il controllo del governo palese, tuttavia, non significa farla finita con la 'legge.' La legge naturale, come la coscienza, esiste nel nostro essere in modo biologico e spirituale, e non richiede un'autorità centrale che la definisca. La legge naturale sostituisce le leggi delle persone. Infatti, le uniche leggi artificiali da seguire sono quelle derivanti dal diritto naturale. Il principio di base del diritto naturale è che nessuno ha il diritto di impedire o erodere le libertà intrinseche di altri individui, purché rispetti anche le leggi naturali. Il secondo è che qualsiasi persona violi i diritti innati di un altro, ha commesso una violazione della legge naturale.

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