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martedì 21 ottobre 2014

Isis, nuovo video shock: donna lapidata dal padre per adulterio

MondoTempo Reale     14:11  


Sarebbe accaduto in Siria. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) sottolinea di non essere in grado di confermare l'episodio


Nuovo video shock diffuso dai terroristi dell'Isis. Le immagini mostrano la lapidazione di una donna accusata di adulterio. All'esecuzione, che sarebbe avvenuta in una data imprecisata a est di Hama, nella Siria centrale, avrebbe preso parte anche il padre della vittima. L'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) sottolinea di non essere in grado di confermare l'episodio.



Ad eseguire la condanna a morte il padre della vittima e alcuni militanti dell'Is. Il video, riportato anche dal sito di attivisti 'Raqqa viene massacrata silenziosamente', si apre con un intervento di un uomo che appare essere il leader del gruppo, un jihadista dall'accento siriano, che spiega come quello della donna, che è avvolta in un abito lungo e non appare mai a volto scoperto, sia «il primo caso di 'zina' (relazione extraconiugale, ndr) nell'area».

Il jihadista, rivolgendosi alla donna, le dice che «ciò che succede adesso è il risultato di quello che hai fatto». Spietata la reazione dell'anziano che appare al fianco del jihadista e che viene indicato come il padre della vittima.«Io non ti perdono» replica l'uomo alla figlia che gli chiede ripetutamente di risparmiarle la vita, «Forse Dio ti perdonerà, io no»

Anche il jihadista, sulla trentina, avverte il padre che se non la perdonerà la donna verrà uccisa. Poi rivolgendosi alla presunta adultera le dice: «Parla per l'ultima volta prima di passare all'altra vita». La donna, sotto shock e con la voce rotta per l'imminente esecuzione, prova ad esprimere le sue ultima volontà, ma non riesce a pronunciare frasi comprensibili.

«Questo è un messaggio per tutti i musulmani. Non lasciate le vostre donne sole se non per il periodo legale stabilito. Non potete lasciarle sole per anni perché le donne vengono istigate dal diavolo», dice il jihadista. Dopo l'appello del militante dell'Is, si vede l'anziano stringere una corda intorno al corpo della donna e trascinarla in una fossa. Da quel momento le immagini si sfocano leggermente ma appare chiaro che la donna viene lapidata. Davanti a tutti, il padre scaglia pietre contro la donna con una violenza inaudita.

http://www.tgcom24.mediaset.it/
http://www.leggo.it/

Allerta Meteo, l’uragano Gonzalo è sempre più vicino: stasera arriva al nord Italia

MondoTempo Reale     12:52  

L’uragano Gonzalo è sempre più vicino all’Italia: la tempesta che la scorsa settimana ha attraversato le acque dell’oceano Atlantico colpendo l’arcipelago delle Bermuda quando era un mostro di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson con venti fino a240km/h, ovviamente s’è indebolita sulle acque più fredde dell’Atlantico settentrionale, ma è comunque ancora molto intenso e in queste ore sta sferzando le isole Britanniche con venti impetuosi, piogge torrenziali e temperature in picchiata.
crollo termicoCome illustrano chiaramente tutte le mappe che pubblichiamo nella galleria a corredo dell’articolo, nelle prossime ore la tempesta arriverà sull’Europa centrale indebolendosi ulteriormente, ma poi – a partire da stasera – arriverà anche sull’Italia e una volta raggiunte le miti acque del Mediterraneo, si rinforzerà nuovamente creando fenomeni di maltempo estremo tra il nostro Paese, i Balcani, la Grecia e la Turchia che saranno letteralmente flagellate dal maltempo provocato da “Gonzalo”.
g500_011Come già anticipato nei giorni scorsi, la tempesta investirà il nostro Paese domani, mercoledì 22 ottobre, ma gli ultimi aggiornamenti hanno anticipato il suo arrivo a stasera nelle Regioni dell’estremo nord/est dove dopo le 20:00 di oggi avremo i primi forti temporali che colpiranno in modo particolare Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia con trombe d’aria e grandinate. Attenzione a possibili fenomeni estremi, con colpi di vento molto forti (oltre100km/h) e temporali veloci ma violenti. Sempre stasera, il forte vento di maestrale inizierà ad investire la Sardegna con raffiche fino a 120km/hnel nord della Regione.
Domani, mercoledì 22, la tempesta si estenderà a tutt’Italia: le temperature crolleranno di circa 10-12°C rispetto ai valori ancora miti di oggi, e il forte vento di maestrale e tramontana soffierà impetuoso ovunque.
v10m_013Al nord/ovest splenderà il sole indisturbato, attenzione alle Alpi con raffiche di vento superiori ai 180km/h tra Svizzera, Austria e i crinali più vicini al confine del territorio italiano. Nel Tirreno, tra Corsica e Sardegna, le raffiche supereranno i145km/h, e nel corso della giornata il maestrale si estenderà a tutto il Paese: entro sera soffierà con raffiche superiori ai 100km/h praticamente su quasi tutte le Regioni. In Molise, Puglia, Calabria e Sicilia supererà i 110km/h con le raffiche più forti. Sarà una situazione in cui si raggiungerà la“forza 10″ sulla Scala Beaufort e la conseguenza più grave di questa situazione saranno le violente mareggiate in tutte le zone esposte soprattutto in Sardegna, Sicilia, Calabria, Molise e Puglia dove i litorali rischiano fenomeni devastanti con onde altre fino a 11-12 metri, allagamenti e inondazioni nelle zone costiere. Palermo, ad esempio, è a rischio mareggiate furiose, ma anche la Calabria tirrenica tra mercoledì sera e giovedì mattina sarà colpita da mareggiate molto violente.
giovedì seraOltre a mari e venti, ci sarà anche il maltempo intenso innanzitutto con i violenti temporali provocati dai contrasti termici nella giornata di domani, mercoledì, quando l’arrivo del fronte freddo innescherà la rapida formazione di cumulonembi molto violenti, da cui si formeranno trombe d’aria e grandinate. Poi, tra giovedì e venerdì, il maltempo ciclonico più intenso si concentrerà nelle zone esposte ai venti, e cioè nelle Regioni del medio/basso Adriatico e del basso Tirreno, con piogge torrenziali tra Abruzzo, Molise e Puglia nell’Adriatico, e tra Calabria e Sicilia nel basso Tirreno. La neve cadrà copiosa sull’Appennino oltre i 1.500 metri di quota, con qualche fioccata anche più in basso. Saranno 3 giorni di tempesta, da domani a venerdì, poi l’uragano si sposterà su Grecia e Turchia ma sull’Italia lascerà una coda che provocherà strascichi di maltempo al Sud anche nel weekend, con ulteriori fenomeni d’instabilità.

http://www.meteoweb.eu/

Allerta Meteo, arriva “Gonzalo”: Italia colpita in pieno, 3 giorni di tempesta da mercoledì

MondoTempo Reale     12:51  

Gli ultimi aggiornamenti hanno sciolto ogni dubbio: l’uragano Gonzalo sta arrivando in Europaproprio in queste ore, e già tra oggi e domanicolpirà in modo particolarmente violento le isole Britanniche con venti impetuosi, violente mareggiate, forti piogge e soprattutto temperature in picchiata al punto che arriverà persino la neve fino a bassa quota sulle colline di Scozia e Irlanda. La tempesta, seppur indebolita rispetto a quando nell’oceano Atlantico ha sferzato l’arcipelago delle Bermuda (era un uragano di 4^ categoria sullascala Saffir-Simpson), colpirà in pieno il vecchio continente e dopodomani, mercoledì 22 ottobre, raggiungerà anche l’Italia.
alleta uragano gonzalo 01Domani, infatti, la tempesta si dividerà in due lembi: uno si muoverà verso nord tra Islanda e Penisola Scandinava, dirigendosi sul Circolo Polare Artico, l’altro invece si fionderà direttamente sull’Italia e sui Balcani, che vivranno una fase di maltempo particolarmente violento nella seconda parte di questa settimana. La giornata di domani, martedì 21 ottobre, sarà l’ultima con l’anticiclone sull’Italia. L’ultimo giorno di sole, l’ultimo giorno di caldo (almeno per ora). La tempesta raggiungerà l’Italia in modo veemente già nella tarda serata di martedì nelle Regioni dell’estremo nord, sulle Alpi, dove le temperature crolleranno al punto tale che la neve cadrà copiosa sui versanti settentrionali fino a quote molto basse, addirittura dai 400-500 metriin su, come in pieno inverno. Nella notte tra martedì e mercoledì, forti temporali potranno colpire l’estremo nord/est, tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, nelle zone di confine. Per il resto, il nord non risentirà del maltempo di questa tempesta perché le Alpi proteggeranno la pianura Padana e garantiranno sole pieno, seppur con forti venti di favonio e un calo termico considerevole (giovedì mattina in pianura Padana e nei fondovalle alpini le temperature minime crolleranno fino a valori di +4/+5°C in pianura!)
allerta uragano gonzalo 02Sarà il centro/sud, invece, come ampiamente previsto già nei giorni scorsi, ad essere letteralmente sferzato da “Gonzalo”: saranno tre giorni davvero tempestosi damercoledì 22 a venerdì 24 ottobre. Caratteristica principale di questa brusca ondata di maltempo, il vento impetuoso e il tracollo termico. I venti settentrionali, prevalentemente di maestrale ma successivamente anche di tramontana e grecale, soffieranno impetuosi con raffiche fino a 150km/h nel Tirreno tra Sardegna e Sicilia, e di oltre 110-120km/h anche nelle Regioni Adriatiche e nel Sud peninsulare. Di conseguenza, avremo mareggiate molto violente con effetti distruttivi nelle aree costiere e litoranee, dove al Sud ancora in questi giorni le spiagge sono gremite di bagnanti a causa del caldo eccezionale di quest’ottobre così anomalo. Non mancherà il maltempo, soprattutto tra mercoledì e giovedì con forti temporali frontali molto violenti a causa dei contrasti termici: l’aria fredda arriverà sull’Italia meridionale dove da quindici giorni splende ininterrottamente il sole con temperature massime sempre superiori ai +30°C, quindi è evidente come gli effetti dell’impatto di “Gonzalo” sul meridione non saranno certo placidi. Si formeranno numerose trombe d’aria e durante i temporali più intensi si verificheranno intense grandinate. Le temperature crolleranno di oltre 10°C in poche ore, facendo piombare il Paese praticamente dall’estate all’inverno da un giorno all’altro. Anche sull’Appennino centro/meridionale arriverà la prima neve, con fiocchi a partire dai 1.500 metri di quota, localmente anche più in basso. Le zone più colpite dal maltempo saranno quelle litoranee ed esposte ai venti tra Abruzzo, Molise e Puglia nel medio/basso Adriatico, e tra Calabria e Sicilia nel basso Tirreno.
wall cloud storm (1)Dopo gli eventi disastrosi dei giorni scorsi, con le alluvioni di Genova, del basso Piemonte, di Parma, della Maremma e i drammatici nubifragi su Trieste e nel Friuli Venezia Giulia, stavolta il maltempo più estremo si concentrerà al Sud. Non ci saranno piogge alluvionali con accumuli particolarmente abbondanti, ma a preoccupare è l’entità dei fenomeni estremi e soprattutto i venti impetuosi e le mareggiate. Inoltre la possibile formazione di trombe d’aria e temporali con grossa grandine, potrà determinare localmente effetti veramente distruttivi. 

http://www.meteoweb.eu/

Tracce del terremoto del 363 a Hippos

MondoTempo Reale     12:45  


Gli archeologi hanno scoperto alcune tracce di un forte terremoto avvenuto oltre 1.700 anni fa nella regione del lago di Tiberiade, in Israele.
Gli scheletri ritrovati, ammassati sotto un tetto collassato, dipingono uno scenario di morte e distruzione causato da un terremoto che colpì la regione nel 363 d.C.
L’antica città di Hippos, conosciuta come Sussita in ebraico (entrambi i nomi vogliono dire “cavallo”) fu uno dei centri più danneggiati. Comunque fu un’altra potente scossa, avvenuta il 18 gennaio 749, a radere al suolo la città, lasciandola in macerie e mai più riabitata.
“Mentre le tracce della distruzione finale sono chiare e drammatiche, quelle del 363 sono meno note e non così evidenti nelle rovine di Hippos”, spiega Michael Eisenberg, direttore del Hippos-Sussita project, un’iniziativa affiliata con l’Istituto Zinman di Archeologia presso l’Università dell’Haifa.
“La ragione è piuttosto semplice. La città venne ricostruita e alcune delle rovine eliminate, mentre altre furono sepolte durante la ricostruzione”.
(Michael Eisenberg)
(Michael Eisenberg)
Hippos venne fondata in periodo ellenistico, nel II secolo a.C. In epoca romana era nota per far parte della Decapolis, un gruppo di 10 città in Giordania, Israele e Siria, considerate centri della cultura greca e romana. Hippos diventò una potente città-stato, poteva coniare le sue monete, e lo faceva con l’emblema di un cavallo sul retro di ogni moneta.
Con i suoi templi greco-romani, la sua grande piazza del mercato e le strade colonnate, Hippos sarebbe diventata per Gesù “la città costruita su una collina” che “non può essere nascosta”.
La città stava prosperando ed era quasi interamente cristiana quando nel 363 un terremoto la colpì.
(Michael Eisenberg)
(Michael Eisenberg)
La squadra di Eisenberg ha rinvenuto una serie di scheletri ammassati sotto al tetto crollato nella sezione settentrionale della Basilica, la più grande struttura nella città. Costruita alla fine del I secolo a.D., serviva come piazza del mercato e come sede dell’amministrazione della giustizia.
Tra le ossa delle persone uccise, gli archeologi hanno trovato lo scheletro di una donna con un pendente dorato a forma di colomba.
“Esaminando l’angolatura della testa dello scheletro, abbiamo realizzato che stesse guardando sud, verso gli ingressi della basilica, lontani circa 40 metri”, dice Eisenberg.
(Michael Eisenberg)
(Michael Eisenberg)
Gli scheletri potrebbero essere datati al 363 grazie alle monete rinvenute tra il pavimento della basilica e alcuni elementi architettonici di marmo.
“La più tarda di queste monete risale al 362 d.C. Circa un metro sopra le macerie della basilica abbiamo trovato stanze di inizio d’epoca bizantina, datate grazie a dozzine di monete risalenti al 383 d.C.”, spiega Eisenberg. “Ciò dimostra che grandi parti della città furono totalmente distrutte e trascurate per un periodo di circa 20 anni”.
Il terremoto distrusse anche le terme romane, situate su una scogliera e dotate di un panorama eccezionale.
(Michael Eisenberg)
(Michael Eisenberg)
“Sotto le macerie del terremoto del 363 abbiamo trovato parte di una statua romana. Un’opera d’arte romana superba, purtroppo è stata trovata solo la gamba destra di un uomo appoggiato a un tronco”, dice Eisenberg.
Difficile identificare la statua. “Speriamo di trovare altre parti nelle prossime stagioni una volta che avremo ripulito la macerie. Come per la basilica, queste terme non furono più ricostruite. Un altro bagno venne però edificato a Hippos più tardi a 150 metri verso nord-est”.
(Michael Eisenberg)
(Michael Eisenberg)
http://ilfattostorico.com/

Catherine Kennedy: sono posseduta dai fantasmi

MondoTempo Reale     12:43  
La signora Catherine Kennedy è una medium che risiede in Scozia e ha dichiarato di essere posseduta dai fantasmi che le fanno scrivere lettere in diverse lingue che la donna non conosce.
Mio marito Antonio si meraviglia della mia traduzione impeccabile, racconta Catherine ai media britannici che hanno ripreso la sua storia.
La Kennedy spiega che lo fa perché permette agli spiriti di possederla e di usare le sue mani per scrivere.
Può sembrare un film dell’orrore o tutta una messa in scena, ma Catherine giura di essere manovrata dai fantasmi quando scrive queste lettere.
Catherine Kennedy sono posseduta dai fantasmi

Nel video di seguito, diffuso in rete, si vede la signora seduta alla scrivania mentre scrivere.


Allerta Meteo Sicilia: sarà tra le Regioni più colpite da “Gonzalo”. Tutti i dettagli

MondoTempo Reale     12:40  
La Sicilia, a partire da domani mercoledì 22 ottobre, sarà una delle Regioni più colpite d’Italia dal violento peggioramento provocato dal transito dell’uragano Gonzalo sull’Italia: la tempesta che la scorsa settimana ha attraversato i Caraibi sferzando l’arcipelago delle Bermuda, è arrivata ieri in Europa e in queste ore sta colpendo duramente le isole Britanniche. Stasera arriverà in Italia con i primi forti temporali al nord/est, poi scivolerà rapidamente al Sud e si intensificherà nuovamente a causa delle acque del Mediterraneo, ancora molto miti. Il maltempo sarà molto estremo e durerà almeno tre giorni, con strascichi anche nel weekend, in tutte le Regioni meridionali. La Sicilia sarà tra le più colpite, soprattutto nel suo settore settentrionale, tra le province di Messina e Palermo.
mareggiataInizialmente, nel corso della giornata di domani,mercoledì 22, si alzeranno forti venti di maestrale che in mattinata inizieranno a soffiare impetuosi tra trapanese e palermitano, per poi intensificarsi ulteriormente nel pomeriggio e in serata su tutta l’isola. Nelle varie isole minori, da Ustica alle Egadi fino a Linosa, Lampedusa e Pantelleria, non sono escluse raffiche spaventose, di oltre 125-130km/h, mentre sull’isola le più forti arriveranno a 105-110km/h, con picchi di120km/h nelle zone di montagna. Venti violentissimi, tipici di un uragano, che potranno provocare danni sul territorio provocando la caduta di alberi, rami di alberi, cartelloni pubblicitari, pali della corrente elettrica o dell’illuminazione. Ma il fenomeno più pericoloso saranno le furiose mareggiate che colpiranno soprattutto il palermitano, ma anche messinese e trapanese, con onde alte fino a 11-12 metri di altezza e quindi con effetti devastanti sui litorali. Stiamo parlando di una situazione estremamente tempestosa, molto rara per l’Italia, con venti che raggiungeranno “forza 10″ sulla Scala Beaufort. Il mare sarà “off limits”, le isole minori e in modo particolare le Eolie rimarranno isolate, i collegamenti marittimi saranno interrotti.
Neve-SiciliaNon mancheranno i fenomeni di maltempo: domani avremo violenti temporali per contrasti termici specie nel pomeriggio e in serata nelle zone tirreniche dell’isola. I temporali potranno scatenare trombe d’aria specie sui litorali, e provocare intense grandinate con rovesci di pioggia molto veloci ma particolarmente intensi. In Sicilia da più di due settimane il clima è anomalo, caldissimo, tipicamente estivo, con temperature da record e massime sempre superiori ai +30°C: l’arrivo del freddo improvviso, con temperature addirittura invernali, accentuerà ulteriormente il maltempo soprattutto nelle zone costiere, perchè le acque del mare sono ancora caldissime come se fossimo ad agosto. Il maltempo più intenso, però, sarà tra giovedì e venerdì quando piogge torrenziali interesseranno le zone tirreniche della Sicilia e soprattutto la provincia di Messina, con picchi di oltre 120mm di pioggia sui Nebrodi.

http://www.meteoweb.eu/

Sei idee limitanti e disfunzionali del pensiero occidentale moderno

MondoTempo Reale     12:38  
Rifacendosi agli studi di Ernst Friedrich Schumacher e al pensiero di Tiziano Terzani, Gloria Germani ha sintetizzato, nel libro "Tiziano Terzani: la rivoluzione è dentro di noi",  una lista delle sei idee dominanti nella nostra educazione moderna, che plasmano la nostra società, le quali hanno un forte potere limitante e disfunzionale per la nostra visione del mondo e per noi stessi.


1) l'idea di evoluzione, cioè l'idea che esista un processo automatico che porta dalle forme inferiori a quelle superiori. Questa idea è stata applicata, nell'ultimo secolo, a tutti gli aspetti della vita.

2) l'idea di competizione, di selezione naturale. È strettamente connessa alla prima, e spiega il processo automatico di evoluzione con l'idea della sopravvivenza del più adatto.

3 ) l'idea - di cui si è reso portavoce Marx - che tutte le manifestazioni superiori della vita umana, dalla religione alla filosofia, siano sovrastrutture erette per mascherare gli interessi economici e la lotta di classe.

4) l'idea freudiana che queste stesse manifestazioni siano il risultato di desideri non realizzati di incesto o comunque di frustrazioni sessuali.

5) l'idea generale del relativismo, per cui in nessun campo si possono raggiungere verità assolute.

6) l'idea del positivismo, per cui l'unica conoscenza valida può essere ottenuta attraverso i metodi delle scienze, ma pure che non è possibile alcuna conoscenza del senso e del significato complessivo della vita umana.

Cos' hanno in comune queste sei idee dominanti? Senz'altro il fatto di ridurre tutte le forme di esistenza a un unico livello, quello materiale, negando che possano esistere livelli diversi o superiori.

Inoltre, introducono l'idea che la competizione e la forza siano le uniche regole dello sviluppo umano e quindi giustificano perfettamente quella che è la concezione moderna fondamentale della vita, anche se per pudore non la si ammette: la forza economica è ciò che guida il mondo.

Ogni uomo moderno si sente perciò inevitabilmente avvinto agli aspetti economici e alle condizioni materiali che crede di dover soddisfare.

Queste idee dominanti sono, tuttavia, dei presupposti non dimostrati, sono cioè dei «salti dell' immaginazione».

Ciascuna di queste idee guida della civiltà occidentale moderna,quindi, può essere considerata fortunata, ma niente affatto vera. Sono idee che hanno preso forma in una determinata e ben precisa atmosfera culturale, quella tra Ottocento e Novecento.

Oggi, questi fantasiosi presupposti sulla competizione e la forza che domina la vita non sono più tesi formulate intellettualmente, ma sono diventati strumenti del nostro modo di pensare, sono cioè diventati parte di una eredità psichica subcosciente collettiva.

North Sentinel: l’isola più difficile al mondo da visitare

MondoTempo Reale     12:36  


L’isola di North Sentinel è una delle Isole Andamane nel Golfo del Bengala, ed è la patria della tribù dei sentinelesi, tra gli ultimi uomini al mondo che vivono isolati senza nessun contatto con la civiltà moderna.

I sentintelesi, che si stima vivano sull’isola da almeno 60.000 anni, sono una tribù molto chiusa: i visitatori, qualunque intenzioni abbiano, vengono accolti con lance e frecce.

La popolazione locale è stimata essere tra i 40 e i 500 abitanti, ma il numero esatto è ignoto, data la ritrosia della popolazione locale a contatti con l’esterno. Il livello della tecnologia della tribù sembra essere equivalente a quello del neolitico, o forse precedente, dato che nessuno ha mai visto con esattezza gli strumenti e gli attrezzi che usano.

Si era temuto per la sopravvivenza della popolazione in occasione dello tsunami del 2004, che ha causato gravi danni nell’area, ma l’elicottero che si era recato sul posto per verificare i danni ed eventualmente prestare soccorso è stato presto preso di mira dalle frecce degli abitanti, che quindi stavano ancora bene.

Dopo diversi tentativi di contatto, il governo Indiano (al cui territorio apparterrebbe l’isola) ha alla fine rinunciato e ha posto una zona di divieto di tre miglia tutto intorno all’isola, per evitare che turisti o esploratori interferiscano con i sentinelesi, e soprattutto che si avvicinino troppo alle frecce degli abitanti.




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Ex marine lascia tutto per vivere nella foresta lontano dalla civiltà

MondoTempo Reale     12:33  


Mick Dodge ha passato gli ultimi 25 anni lontano dalla civiltà, scegliendo invece di vivere nella foresta pluviale. Mike, ex marine, ha abbandonato il suo lavoro di addetto alla riparazione di macchinali industriali per inseguire il suo sogno di vivere immerso nella natura.
Mike è nato nello stato di Washington, e da giovane è stato un grande appassionato di fitness grazie all’influenza di suo padre. Anche oggi, in mezzo alla natura, non disdegna l’esercizio fisico, con attrezzi da lui costruiti con massi, liane e corde.
Nonostante abbia abbandonato la civiltà Mike, oggi sessantaduenne, non disdegna i contatti con essa. Spesso incontra giornalisti o persone che vogliono imparare da lui a connettersi con la natura, che spesso trovano smentiti i propri preconcetti: ad esempio, molti suoi “studenti” sono vegetariani e danno per scontato che lo sia anche Mike, che invece ritiene che essere onnivori sia una parte fondamentale del vivere nella natura.
E spesso nella stagione piovosa indossa vestiti di fibra sintetica per stare asciutto: “l’arte di vivere qui fuori è l’arte di stare asciutti”, spiega. L’altro lusso che si concede sono i biscotti al cioccolato: “Mia nonna mi ha reso dipendente da loro”, scherza l’uomo.



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La cometa Siding Spring “sfiora” Marte a una distanza di 140 mila km

MondoTempo Reale     12:30  


Domenica 19 ottobre alle 20,27 la cometa Siding Spring è passata a 140 mila km dal Pianeta rosso. In attesa d’inviare i primi dati scientifici, le sonde NASA ed ESA lassù in orbita comunicano di essere uscite indenni dall’incontro ravvicinato.
[Media Inaf] A poche ore dal flyby della cometa Siding Spring 8C/2013 A1), avvenuto domenica 10 ottobre alle 20.27 ora italiana, dalla NASA arriva la conferma che i suoi tre satelliti in orbita attorno a Marte non hanno subito danni.
Scampato pericolo anche per la sonda europea Mars Express, fa sapere Michel Denis dallo European Space Operations Centre dell’ESA.
E a meno di sorprese (mentre scriviamo, sul sito non è ancora apparso alcun aggiornamento ufficiale), anche l’ultimo dei cinque manufatti al lavoro là sul cielo del pianeta rosso, il Mangalyaan protagonista dell’avventurosa missione indiana, dovrebbe essersela cavata senza alcun graffio.
Ma perché tanta paura? È presto detto: Siding Spring ha sfiorato il pianeta a velocità impressionante, oltre 200 mila chilometri all’ora, e a una distanza da record: meno di 140 mila km.
A far tremare i polsi dei responsabili delle cinque sonde lassù in orbita era il rischio “colpo di coda”: l’eventualità, cioè, che i minuscoli ma velocissimi frammenti di polvere della chioma – pallottole vaganti a 56 km al secondo – potessero investire i preziosi strumenti. Rischio che ha raggiunto il culmine circa 100 minuti dopo l’apice del flyby.
Per scongiurare il pericolo, le tre agenzie spaziali avevano provveduto per tempo a mettere i loro cinque gioielli al riparo, utilizzando come scudo lo stesso pianeta.
Al tempo stesso, era un’opportunità rarissima e irrinunciabile – un flyby del genere è un evento che capita una volta ogni milione di anni – per raccogliere materiale di prima mano da un’inviata dal passato remoto del Sistema solare, un vero e proprio fossile spaziale.
Siding Spring è infatti al suo primo passaggio così ravvicinato rispetto al Sole, e arriva dritta dritta dalla Nube di Oort, recando con sé tracce inedite di com’era il Sistema solare oltre quattro miliardi di anni fa.
Ecco dunque che, compatibilmente con la situazione di pericolo, le cinque sonde non hanno perso l’occasione per fare incetta di dati. La raccolta è ancora in corso, e a breve dovremmo ricevere i primi risultati.
La cometa Siding Spring ha un nucleo del diametro di circa 700 metri e venne scoperta il 3 gennaio 2013 da Robert H.McNaught del Siding Spring Observatory in Australia. Se fosse caduta su Marte, secondo i calcoli avrebbe potuto scavare un cratere di circa dieci chilometri.
Si stima comunque che i cento minuti dopo l’incontro ravvicinato siano stati i più pericolosi perché è allora che la lunga coda potrà generare i suoi effetti anche negativi sulle sonde e sui rover in viaggio in superficie, Opportunity e Curiosity. Dalla Terra purtroppo non è stata visibile ad occhio nudo.

http://www.ilnavigatorecurioso.it/

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