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venerdì 27 maggio 2016

Piano dei Galattici per l'Evacuazione del Pianeta

MondoTempo Reale     09:07  


La famosa veggente svizzera Silvia Wallimann, diceva: "I prossimi avvenimenti non devono essere intesi come punizione, bensì come un messaggio dell'Amore divino.

Se la nostra reazione non sarà di paura e diffidenza, ma di amore e fiducia, saremo capaci, nel momento decisivo, di farci guidare dalle coscienze più elevate. E allora, senza timore, riconosceremo gli aiuti extraterreni...

Soltanto il nostro crescente orientamento spirituale e la conoscenza interiore della necessaria purificazione planetaria renderanno superflue molte catastrofi fisiche."


Ed ecco uno dei tantissimi messaggi a lei pervenuti:

"Allorché sarete entrati nella grande svolta dei tempi, si manifesteranno segnali in cielo e in terra così come descritti dalla vostra Bibbia.

Le forze dei quattro elementi scuoteranno il vostro mondo e, fintantoché non vi verrà concesso l'aiuto dei Fratelli superiori, grida e lamenti affliggeranno il vostro pianeta.

Nel Vangelo di Matteo (24,30‒ndr) si legge che apparirà il segno del Figlio dell'Uomo. Voi riconoscerete la verità di queste parole quando osserverete nel firmamento, tutt'intorno al vostro globo, legioni di navi galattiche posizionate a forma di grandi croci.

Quando il Signore vi ammonirà con tutti questi avvertimenti non fatevi sopraffare dal panico, piuttosto elevate gli occhi in alto e ricordatevi che la vostra salvezza è vicina.

In quel mentre, fatevi il segno della croce e restate là proprio dove vi trovate: noi verremo in vostro aiuto. Leggete le parole della Scrittura, che proclamano tutto questo, e non meravigliatevi se vengono fraintese dalle religioni.

‒ Quando inizieranno gli sconvolgimenti, sarà nostro compito precipuo indurre molti uomini in stato di torpore, in una specie di sonno ipnotico. Mi riferisco a quegli abitanti del vostro mondo che abbandoneranno il loro organismo, vale a dire che trapasseranno e,  da Spiriti, verranno da noi condotti in altre dimensioni esistenziali.

Per costoro non è previsto un ritorno sulla Terra. Proseguiranno altrove il loro affinamento e cammino di maturazione su altri piani adatti.

‒ Ci sarà poi un altro gruppo di terrestri che verrà prelevato con il proprio corpo fisico tramite un'azione congiunta ad opera di Esseri stellari.


Si tratterà di quegli individui che non hanno chiuso gli occhi davanti ai segni della Nuova Era e che sin d'ora sono pronti interiormente ad imbarcarsi senza timore sui nostri vascelli, che li porteranno poi sulle gigantesche astronavi-madri.

A seguito dell'evoluzione personale e del lavoro compiuto su sé stessi, tali uomini avranno raggiunto una determinata frequenza vibratoria e potranno così, con l'aiuto dei Fratelli cosmici, accedere ed essere resi idonei all'alta vibrazione che è peculiare alle navi spaziali.

Là sperimenteranno una trasformazione ed una rigenerazione energetica, una catarsied una profonda presa di coscienza...

Per coloro che lo desidereranno, è già stato preordinato il giorno in cui avranno l'opportunità di ritornare sulla Terra. Durante il  soggiorno sulle immense astronavi,verranno preparati ai loro futuri compiti terreni tramite un vasto programma di apprendimento.

Una volta tornati sul vostro pianeta, essi dovranno divulgare la conoscenza acquisita e la gente li starà ad ascoltare.


Ora non posso dirvi di più in merito ai grandi e differenziati avvenimenti che si dipaneranno nel corso delle settimane sulle navi-madri e ai numerosi interventi che appartengono al Piano cosmico. Le informazioni già trasmesse mediante questo strumento sono più che sufficienti come notizia e come fardello.

‒ Un terzo gruppo di esseri umani, più esiguo, ma distribuito su tutto il globoterrestre, si rifiuterà di accettare il soccorso e allora rimarrà indietro sulla Terra. È decisivo, infatti, il libero arbitrio di questi uomini ed esso quindi verrà rispettato.

Circa la metà non riuscirà a sopravvivere al cambiamento e alla purificazione del pianeta. Quando essi, dopo una sofferenza di giorni, lasceranno finalmente il loro involucro fisico si ritroveranno nella terza dimensione eterico-astrale.

Invece gli scampati, non appena sopraggiungerà la notte, verranno pur essi indotti nel sonno ipnotico per alcune ore...

Così potranno essere conformati energeticamente alle nuove condizioni di vita, ma quando si sveglieranno, contrariamente a coloro che saranno stati evacuati per un certo periodo, avranno l'aspetto esteriore dei trogloditi dei tempi antichissimi.


(Secondo le comunicazioni ultrafàniche,  il conteggio cronologico per la loro riabilitazione può valutarsi triplicato rispetto a quello trascorso dall'inizio della Caduta,   fino all'umanità d'oggi,  ossia tre miliardi di anni terrestri. Ndr).

Questo, perché essendo rimasti prigionieri delle loro passioni saranno tormentatidalle conseguenze dello spaventoso egoismo e avidità.

Le esistenze passate, ma soprattutto la loro vita precedente imperniata soltanto sulla ricerca del potere e del possesso, saranno cancellate dalla loro memoria ed essi, costretti a ripartire da zero, saranno da considerarsi, nel vero senso della parola, alla stregua dei primati della Terra.



Quando il tuono della tempesta cosmica si disperderà e tutto il pianeta si ridesterà dall'immobilità della morte, dalla terra un profondo sospiro penetrerà le dimensioni seguito da un tetro silenzio...

Poi... la Luce finalmente si farà strada e fugherà il grande Buio che ha invaso tanto a lungo il vostro profanato mondo, la vostra Terra. 

La Natura rigenerata riprenderà di nuovo vita e sarà percorsa dalle vibrazioni armonizzanti delle  entità  eteriche  preposte  ad  essa  per  il  suo  rinnovamento. 

Gli uomini, allora evacuati, saranno ricondotti indietro dai loro salvatori galattici...Per il vostro pianeta come per gli uomini che vi ritorneranno dopo essere stati istruiti sulle astronavi inizierà quindi, ricco di promesse, il regno millenario della Coscienza Cristica, con un nuovo ciclo cosmico di 26.500 anni.

Noi, che siamo amici degli esseri umani, non resteremo più sconosciuti. Insieme ad essi, e con forze volutamente unite, ci sforzeremo di avvicinarci alla Meta delle mete:la fusione completa con l'Amore Divino..."


Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it
Tratto dal libro di Federico Cellina: "1999-2015  Fine del Mondo?" Mediterranee Ed.

Mondo Tempo Reale

La volpe giardiniera

MondoTempo Reale     09:05  

Sui tetti delle tane delle volpi artiche cresce una vegetazione lussureggiante che diventa una fonte di cibo per molti animali della tundra e ne arricchisce la biodiversità

Sui tetti delle dimore sotterranee, spesso vecchie di un secolo, ci sono lussureggianti giardini di erba delle dune, piccole salicacee e fiori selvatici gialli. Uno sprazzo di colore in un paesaggio grigio. “Sono di un verde brillante, mentre intorno è tutto marrone”, dice Brian Person, biologo esperto in fauna selvatica alla North Slope Borough di Barrow, in Alaska. “È difficile non notarle”.

Parla delle tane delle volpi artiche.

Person ha trascorso gran parte dell’ultimo decennio a studiare i movimenti di questi carnivori attraverso l’Alaska settentrionale, dove coprono grandi distanze. Queste volpi pesano tra i tre e i cinque chilogrammi, si nutrono principalmente di lemming e altri piccoli animali e vivono lungo il Circolo Polare Artico, dall’Alaska e al Canada fino all'Europa e alla Groenlandia. Grazie ai radiocollari, Person ha seguito il viaggio di volpi che si sono spinte fino al mare del Ciukci, avanzando sulla banchisa fino a costeggiare la vicina Siberia.

Ma le volpi artiche si muovono troppo rapidamente per poterle seguire in tempo reale, quindi Person riceve la loro posizione dal GPS solo ogni tre giorni. Così, le loro tane colorate sono un'ulteriore indizio per monitorare la popolazione e studiare come vive nell’ambiente artico.

Osservati da un aereo, questi sprazzi di verde “mi permettono di stimare la densità delle volpi”, racconta l’esperto. “In pratica le volpi fertilizzano giardini: si può praticamente dire che li coltivano". È talmente netto il contrasto tra la desolazione della tundra e queste oasi di vegetazione che gli autori del primo studio scientifico sulle tane definiscono le volpi “ingegneri dell’ecosistema”. Il merito è degli scarti organici prodotti dalle volpi, che secondo le ricerche condotte nel 2014 vicino a Churchill, Manitoba, nei mesi estivi sostentano una quantità di biomassa vegetale tripla rispetto al resto della tundra.

Come cresce un giardino di volpe

Durante il lungo e buio inverno artico, la tundra si trasforma in un mondo opaco nel quale cielo e terra si fondono tra loro, in una sorta di foschia infinita. Con temperature che scendono al di sotto dei -10°C, le profondità del sottosuolo diventano l’unico luogo in cui una volpe può trovare riparo, per proteggere i piccoli dalla furia degli elementi e dai predatori.

Alcune delle tane hanno più di 100 anni, e le migliori si trovano in posizioni elevate: promontori, collinette, argini dei fiumi. Ma in un territorio così piatto, per di più coperto dal permafrost, la costruzione di una tana di prima qualità può richiedere anche molti anni. Scavarsi una casa nuova richiede molte energie preziose, perciò molte volpi riutilizzano le tane già pronte. A volte, in una strana forma di multiproprietà, si impossessano di quelle degli sciuridi.

Ogni cucciolata comprende tra gli otto e i dieci piccoli, con alcune che arrivano a 16, perciò le tane e i dintorni si riempiono di nutrienti: una combinazione di urina, feci e dei resti delle prede. Durante l’inverno le volpi non bevono acqua né mangiano ghiaccio e neve, che abbasserebbero la loro temperatura corporea. Prendono l’acqua dal cibo, il che aumenta la concentrazione di nutrienti nell’urina, rendendola più efficace [per fertilizzare].

Oasi nella tundra

Ma queste oasi nella tundra non hanno solo un valore estetico: servono anche a stimolare la crescita della vegetazione nell'ambiente artico, aumentando la varietà delle opzioni alimentari per i suoi abitanti, spiega Jim Roth della University of Manitoba, co-autore dello studio. L’elevata biodiversità delle specie vegetali garantisce agli erbivori un posto per nutrirsi durante l’estate, che dura poco. “Molte altre specie fanno visita alle tane”, aggiunge Roth, che studia le volpi artiche dal 1994. “I caribù e gli altri erbivori vengono attratti da questa vegetazione lussureggiante, mentre i saprofagi arrivano alla ricerca delle carcasse delle oche”.

Meraviglia invernale

I giardini delle volpi artiche sono sparsi in tutto l’Artico, dice Person, che non nasconde la sua ammirazione per questi animali e le loro abilità. Nei periodi più propizi, i canidi arrivano ad accumulare fino a 104 uova di oca delle nevi in un giorno, un ulteriore apporto di nutrienti per il territorio e per i saprofagi che ne approfittano.

Grazie al loro mantello isolante e al naso e alle orecchie minuti, che richiedono meno energia per scaldarsi, le volpi sono perfettamente adattate all’inverno, dice Person. Al punto che gli scienziati non sono riusciti a far provare loro freddo in condizioni di laboratorio, nemmeno portando la temperatura a -40°C. “Sono incredibilmente efficienti. Le ho viste correre e sembra quasi che non tocchino il terreno”. Gli orsi polari conquistano gran parte dell’attenzione in quanto predatori apicali nell’Artide, ma un animaletto estremamente più piccolo potrebbe essere, in proporzione, la creatura più impressionante.

di Adam Popescu www.nationalgeographic.it

Mondo Tempo Reale

Arriva dagli hackers il rischio di un collasso bancario

MondoTempo Reale     09:02  
L’allarme lanciato dal responsabile di SWIFT è da brividi: l’intero sistema finanziario globale sarà colpito da pirati informatici come quelli che hanno svuotato 101 milioni di dollari dalla banca centrale del Bangladesh.

Non vi è mai capitato di partecipare a qualche congresso noioso, dove durante la sessione pomeridiana gli spettatori faticano a tenere gli occhi aperti?

Esattamente quello che prometteva di essere la 14th annual European Financial Services Conference di Bruxelles. Almeno fino a quando non ha parlato Gottfried Leibbrandt le cui parole hanno avuto l’effetto della dinamite dentro la sala.

Gli hackers colpiranno di nuovo e potrebbero riuscire a mandare in rovina qualche banca. Dopo gli attacchi informatici avvenuti alle banche in Bangladesh, Vietnam ed Ecuador, nessuno può sentirsi al sicuro.

L’attacco avvenuto ad aprile alla Bangladesh Bank, la banca centrale del paese, ha causato la perdita di 101 milioni di dollari, mentre quello in Ecuador al Banco del Austro ha fatto sparire 12 milioni di dollari. Casi non isolati e, soprattutto, che potrebbero esser più numerosi di quanto si conosce poiché alcuni istituti bancari potrebbero aver preferito non rendere pubblico l’attacco.

Timori aggravati dalla constatazione che l’intero sistema finanziario globale possa essere attaccato con troppa facilità. L’allarme lanciato da Gottfried Leibbrandt, amministratore delegato di SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication), fa riferimento a quello che potrebbe essere una campagna su larga scala per colpire obbiettivi vulnerabili e redditizi.

Lo schema utilizzato dagli hackers sembra basato su uno schema che si ripete. Un malware consente di aggirare i sistemi di sicurezza locali di una banca, dopo di che gli intrusori prendono il controllo dei canali di pagamento, guadagnando l’accesso alla rete di messaggistica SWIFT. Con messaggi fraudolenti danno disposizione di avviare trasferimenti di denaro dai conti della banca attaccata.

La perdita di controllo dei canali di pagamento potrebbe portare al collasso di un’intera banca.

Naturalmente, le banche più vulnerabili sono quelle più piccole che non possono permettersi le difese all’avanguardia. Tuttavia, se gli hackers sono in grado di scassinare le banche più deboli, potrebbero presto riuscirci anche con grandi banche.

A gran parte della comunità finanziaria non è per nulla chiaro quanto sia grande il rischio informatico e che gli attacchi cibernetici diventeranno sempre più numerosi e, inevitabilmente, qualcuno avrà successo.

Bei tempi quando si sceglieva una banca controllando i valori patrimoniali e guardando alla sua storia. Adesso, è sempre meglio dare un’occhiata anche dentro al suo centro di calcolo!

Metallirari.com

Mondo Tempo Reale

Ecco le 10 multinazionali più pericolose al mondo

MondoTempo Reale     09:00  


Non importa dove tu viva, è impossibile scappare alla globalizzazione. L’unica via d’uscita è informarsi per scegliere con coscienza prima di comprare.
Iniziare a coltivare e a produrre i propri alimenti, ridurre il consumo di petrolio e dei suoi derivati, riforestare, comprare solo il necessario, ascoltare la propria voce interiore invece di quella della pubblicità.
Sono piccoli passi per sfuggire ai grandi mostri, e ricordarsi sempre che il potere di scelta è nostro, non diamo loro la soddisfazione di cadere nelle loro grinfie.

1. Chevron

Sono diverse la grandi compagnie petrolifere che starebbero in questa lista, ma la Chevron merita un posto d’eccezione.
Tra il 1972 e il 1993 la Chevron (allora Texaco) ha riversato 18 miliardi di galloni di acqua tossica nei boschi tropicali dell’Ecuador senza intervenire minimamente, distruggendo i mezzi di sussistenza degli agricoltori locali e facendo ammalare le popolazioni indigene.
Nel 1998 la Chevron ha contaminato anche gli Stati Uniti, la città di Richmond (California) ha querelato la compagnia per smaltimento illegale di sostanze inquinanti senza aver effettuato il trattamento delle acque reflue, contaminando così le forniture di acqua. Lo stesso è accaduto nello New Hampshire nel 2003.
La Chevron è stata responsabile della morte di diversi nigeriani che hanno protestato contro l’impresa per la sua presenza e per lo sfruttamento del delta nigeriano.
La compagnia ha pagato la milizia locale conosciuta per i suoi abusi contro i diritti umani, per mettere a tacere le proteste, fornendo loro perfino elicotteri e barche. I militari aprirono il fuoco contro i manifestanti, e rasero poi al suolo i loro villaggi.

2. De Beers

Questa impresa non bada a spese, e finanzia, appoggia e crea autentiche guerriglie e dittature del terrore per poter continuare a ottenere, attraverso lo sfruttamento di bambini e adulti, la pietra preziosa.
In Botswana, De Beers è stata accusata per la “pulizia” delle terre da cui estrae i diamanti, e per il trasferimento forzato dei popoli indigeni che vivevano li da migliaia di anni. Pare che il governo abbia tagliato le forniture d’acqua, minacciato, torturato e impiccato pubblicamente i dissidenti.
Per non parlare della sua quasi totale assenza di responsabilità verso l’ambiente, degli inesistenti diritti dei lavoratori, delle vite umane, e delle sue campagne sudice e maschiliste.

3. Philip Morris

Philip Morris è il più grande produttore di sigarette degli Stati Uniti e del mondo.
È ormai noto che le sigarette causano cancro nei fumatori, e difetti di nascita nei bambini di madri che fumano durante la gravidanza.
Il fumo di sigaretta contiene 43 cancerogeni conosciuti e più di 4.000 sostanze chimiche, incluso il monossido di carbonio, la formaldeide, il cianuro di idrogeno, l’ammoniaca, la nicotina e l’arsenico.
La nicotina, sostanza chimica che costituisce il principale elemento psicoattivo nel tabacco, da dipendenza psicologica. Fumare aumenta la pressione arteriosa, danneggia il sistema nervoso centrale e la costrizione dei vasi sanguigni.
Le cicche di sigarette sono uno dei principali inquinanti che i fumatori buttano via quotidianamente e sono lenti a degradarsi. Molti di questi filtri si fanno strada nel terreno o nell’acqua, dove i loro componenti chimici si comportano come vere sanguisughe.
Il tabacco contamina la terra con gli estesi ettari di monocoltivazione, cosparsi quotidianamente con agrotossici, e anche la sua produzione industriale inquina (si utilizzano, infatti, enormi quantità di carta, cotone, cartone, metallo, combustibili …), il suo consumo inquina l’atmosfera, danneggia chi le compra e chi sta loro vicino.
Le sue cicche impiegano anni a degradarsi disperdendo nel terreno e nell’acqua un’enorme quantità di sostanze tossiche.

4. Coca-Cola

La bevanda preferita del mondo o “il latte del capitalismo”, accumula querele e sanzioni in diversi paesi a causa delle gravi contaminazioni, delle cattive pratiche lavorative e per l’uso di acque non autorizzate.
Nella fase di produzione, la compagnia utilizza quasi tre litri di acqua per ogni litro di prodotto finito.
Le acque di scarto sono costituite da sostanze inquinanti che la multinazionale deposita in luoghi protetti, come accadde in Colombia, situazione per la quale fu multata nell’agosto scorso dalla Segreteria Regionale per l’Ambiente del municipio di Bogotá. È stato dimostrato che la compagnia aveva scaricato acque residuali nell’Humedal de Capellanía, nella zona di Fontibón.
Il fatto è considerato un attentato contro un’area di speciale importanza e protezione ecologica. Il processo di inquinamento dell’Humedal de Capellanía iniziò con la scadenza del permesso di riversamento concesso alla multinazionale per cinque anni e con la non autorizzazione della Segreteria per l’Ambiente a rinnovare tale permesso.
Successivamente, grazie a dei sopralluoghi tecnici, è stato verificato lo stato della rete fognaria di Coca-Cola e la realizzazione di discariche industriali, chiaramente non autorizzate.
Una situazione molto simile si è verificata in India nel 2005, dove un migliaio di manifestanti hanno marciato per chiedere la chiusura dello stabilimento vicino Varanasi. Denunciavano che tutte le comunità vicine agli stabilimenti di imbottigliamento Coca-Cola stessero subendo l’espropriazione delle loro terre e l’inquinamento delle falde acquifere.
Analisi tossicologiche hanno dimostrato la presenza di alte percentuali di pesticidi vietati come il DDT e, da “buoni vicini”, hanno distribuito i loro scarichi industriali ai contadini di Mehdigani dicendo che sarebbero serviti da “concime”. Il risultato è che oggi quei suoli sono sterili.
Come se non bastasse, la bevanda in questione, oltre a consumare acqua in eccesso, non apporta nessun elemento nutritivo, anzi, contiene alte concentrazioni di zucchero, uno dei fattori che maggiormente contribuisce all’obesità che colpisce sempre di più le popolazioni dei paesi in via di sviluppo, generando inoltre, problemi dentali. L’effetto dissetante è dato dall’acido fosforico.
Sapevate che …
  • La Spagna è il paese europeo che consuma più Coca-Cola?
  • Prodotti come Fanta, Sprite, Aquarius, Nestea, Minute Maid, Tab, Sonfil, Finley, Nordic Mist o Fruitopia (ce ne sono 324 diversi) appartengono a Coca-Cola?
  • Una lattina da 33 cl. contiene 35 gr. di zucchero?
  • Nel 1931 Coca-Cola ha cambiato l’abito verde di Babbo Natale con quello rosso in una campagna pubblicitaria, per abbinarlo al colore della sua società?
  • Alcune università ad Atlanta, Toronto, California, Irlanda o Berlino hanno già espulso Coca-Cola dai propri campus?
  • Le bottiglie di plastica di Coca-Cola non sono di materiale riciclato, ma di plastica vergine?
  • Sarà stata una casualità che l’ex presidente messicano Fox fosse anche ex rappresentante di Coca-Cola? e che Adolfo Calero, ex amministratore di Coca-Cola, fosse agente della CIA e volto pubblico della ContraNicaragüense? e l’ambasciatore degli Stati Uniti in India? e il magnate golpista Cisneros, in Venezuela? e il ministro Jorge Presno, in Urugay?
  • Dispone di delegazioni in più di 200 paesi, tra i quali anche paradisi fiscali come il Bahrein o le isole Cayman, per evadere le tasse a proprio beneficio?
  • Nel 2003 ottennero benefici per 21.044 milioni di dollari (la metà delle spese previste dall’ONU per garantire l’educazione primaria a tutti i bambini del mondo)?
  • Guida potenti gruppi di potere: si oppose al trattato di Kyoto attraverso le sue lobby US Council for International Business e la Business Round Table, cambiò regolamenti nell’UE attraverso l’American Chamber of Commerce, è la fondatrice dell’International Life Science Institute che influenza molto la FAO e la OMS, ecc.?
  • Contiene prodotti transgenici?
La prossima volta che compri una bevanda, ricorda l’inquinamento degli Humedales, l’uso non autorizzato di acque sotterranee, la violenza, che un litro equivale a tre … non è meglio una limonata?

5. Pfizer

Come se la massiccia sperimentazione su animali non fosse già abbastanza straziante, Pfizer ha deciso di utilizzare i bambini nigeriani come fossero porcellini d’India.
Nel 1996 la casa farmaceutica andò a Kano, in Nigeria, a testare un antibiotico sperimentale nel terzo mondo, per combattere malattie come il morbillo, il colera e la meningite batterica.
Diedero trovafloxacina a circa 200 bambini. Decine di loro morirono nell’esperimento, mentre molti altri svilupparono malformazioni fisiche e menomazioni mentali.
Pfizer può vantarsi anche di essere tra le prime dieci compagnie statunitensi responsabili dell’inquinamento atmosferico. Per non parlare degli incentivi milionari che fornisce ai medici e ai governi affinché prescrivano i suoi “farmaci”.

6. McDonald’s

Ogni anno migliaia di bambini consumano il fast food (“cibo veloce”) di un’impresa responsabile della deforestazione dei boschi, dello sfruttamento dei lavoratori, e della morte di milioni di animali: McDonald’s.
Strategie di marketing abilmente architettate hanno permesso l’espansione di McDonald’s in 40 paesi, dove l’empatica immagine di Ronald McDonald e il suo Happy Meal, vende ai bambini il gusto per il cibo rapido, associandolo a un’idea di allegria.
Questa pubblicità ha avuto un grande successo in diverse parti del mondo, contribuendo agli alti tassi di obesità infantile.
L’alimentazione che propone questa impresa è totalmente carente di sostanze nutrienti. Inoltre, questo cibo è conosciuto in tutto il mondo come “cibo spazzatura”, e non è un caso che riceva questo nome.
Gli hamburger e i “nuggets” offerti da McDonald’s provengono da animali mantenuti in condizioni artificiali per tutta la loro vita: privati di aria libera e luce solare, vengono ammucchiati al punto da non poter allungare le zampe o le ali (nel caso dei polli), rimpinzati di ormoni per accelerare la crescita e di antibiotici per arrestare le molteplici infezioni alle quali sono esposti a causa delle insalubri condizioni che genera il sovraffollamento.
I polli vengono fatti ingrassare al punto che le zampe non sono più in grado di reggere il loro peso. Per la concessione del franchising, McDonald’s acquista a basso prezzo terreni che prima ospitavano boschi tropicali e li deforesta per consacrarli all’allevamento. Offre salari minimi ai suoi dipendenti, approfittando delle minoranze etniche e assumendo minori.
I prodotti di McDonald’s, con il loro alto contenuto di grassi, zuccheri e sale, contribuiscono al sovrappeso dei bambini, alla resistenza all’insulina e al conseguente Diabete di Tipo 2. Ah, vi avevo detto che è stata una delle finanziatrici della campagna di George W. Bush?

7. Nestlé

Neslté e la sua enorme distesa di crimini contro l’uomo e la natura, come la massiccia deforestazione nel Borneo – l’habitat degli orango è stato seriamente compromesso – per coltivare la palma da olio, l’acquisto di latte dalle fattorie confiscate illegalmente da un despota in Zimbabwe.
La Nestlé iniziò a provocare gli ambientalisti con le sue ridicole affermazioni che l’acqua imbottigliata è “ecologica”, da li in poi la sua sinistra rete di controllo e distruzione è andata dipanandosi.
Nestlé ha condotto campagne a livello mondiale per convincere le madri dei paesi in via di sviluppo a utilizzare il suo latte per neonati al posto del latte materno, senza fornire le informazioni sui possibili effetti negativi.
Pare che Nestlé abbia assunto donne vestite da infermiere per portare gratuitamente il latte in polvere in questi paesi, latte che viene spesso mischiato con acqua contaminata. I mezzi di informazione non hanno parlato dei bambini morti di fame perché, una volta finito il latte, le loro madri non potevano permettersi di comprarne altro.

8. British Petroleum

Chi potrebbe dimenticare l’esplosione, nel 2010, di una piattaforma petrolifera nella costa del Golfo del Messico, che causò 11 morti oltre alle migliaia di uccelli, tartarughe marine, delfini e altri animali, distruggendo la pesca e l’industria del turismo della regione? Questo non è stato il primo crimine contro la natura commesso dalla BP.
Tra gennaio del 1997 e marzo del 1998, BP ha provocato la bellezza di 104 fuoriuscite di petrolio. Tredici lavoratori della squadra di perforazione morirono nel 1965 durante un’esplosione, 15 in un’esplosione nel 2005.
Ancora nel 2005, un traghetto che trasportava lavoratori della compagnia, naufragò provocando la morte di 16 di loro. Nel 1991, la EPA (Agenzia ambientale degli stati Uniti) menzionò la BP come l’impresa più inquinante degli Stati Uniti.
Nel 1999 la compagnia fu accusata di uso illegale di sostanze tossiche in Alaska, poi, nel 2010, di aver immesso pericolosi veleni nell’aria, in Texas. Nel luglio 2006 gli agricoltori colombiani ottennero un accordo con la BP dopo averla accusata di ricorrere a un regime di terrore portato avanti dai paramilitari del governo colombiano che proteggevano l’oleodotto di Ocensa. Non c’è modo di far agire correttamente la BP.

9. Monsanto

Monsanto, è l’impresa che ha creato e sostiene gli alimenti geneticamente modificati, gli ormoni della crescita per i bovini, l’avvelenamento con prodotti agrotossici.
La lista di Monsanto include: la creazione dei semi “suicidi” (Terminator), brevettati allo scopo di generare piante che non producono semi, costringendo così gli agricoltori a ricomprarli ogni anno; l’istituzione di lobby che etichettino con la dicitura “libero da ormoni” il latte e il latte artificiale per neonati (questa dicitura si trova anche se il bovino ha ingerito ormoni della crescita, un comprovato agente cancerogeno).
Così come un’ampia gamma di violazioni ambientali e della salute umana associate all’uso dei veleni Monsanto – soprattutto l’Agente Arancio.
Tra il 1965 e il 1972 la Monsanto ha riversato illegalmente tonnellate di residui altamente tossici nelle discariche del Regno Unito. Secondo l’Agenzia per l’Ambiente, trent’anni dopo, i prodotti chimici stavano ancora contaminando le falde acquifere e l’aria.
Monsanto è nota per aggredire i propri agricoltori che invece afferma di “sostenere”, come quando denunciò un agricoltore facendolo incarcerare per aver conservato i semi del raccolto di una stagione per piantarli la stagione seguente.

10. Vale

La miniera Vale, transnazionale brasiliana presente in 38 paesi, è la più grande impresa di sfruttamento di minerali dell’America Latina e la seconda a livello mondiale.
Tra i vari meriti, spicca quello di aver partecipato allo sviluppo della centrale idroelettrica di Belo Monte, situata ad Altamira, in Brasile.
Il progetto, infatti, ha colpito il fiume Xingú, la principale fonte di sostentamento della regione, causando un drastico cambiamento nel paesaggio amazzonico e nella vita di migliaia di popolazioni che vivono lungo le sponde di uno dei principali fiumi del Brasile.
A Carajás, nella regione brasiliana di Pará, numerose famiglie sono state sgomberate, hanno perso le loro case e ognuno ha qualche parente morto a causa della costruzione della linea ferroviaria realizzata dall’impresa, denunciata anche per le pessime remunerazioni e condizioni di lavoro dei propri impiegati.
Le conseguenze del modo di agire della miniera non si limitano solo al Brasile. Nella regione di Tete, in Mozambico, un’intera popolazione è stata cacciata dalla sua terra affinché l’impresa potesse portare avanti lo sfruttamento del carbone.
In cambio l’impresa ha costruito un insediamento in cui le case e i servizi pubblici non sono sufficienti a garantire le condizioni basilari per lo sviluppo della popolazione.
Esistono purtroppo molte altre corporazioni che si sono guadagnate tutto il diritto di essere presenti in questa lista, come la Samsung, la Tepco, Barclays, Microsoft, Intel, Sony … ecc. 
Fonte: http://ecocosas.com/eg/las-10-multinacionales-mas-peligrosas-del-mundo/ – Scelto e Tradotto per www.comedonchisciotte.org da Silvia Soccio.

Mondo Tempo Reale

giovedì 26 maggio 2016

Una mummia coperta di tatuaggi

MondoTempo Reale     12:23  

Il tatuaggio sul collo, con due babbuini e un occhio di Horus (Anne Austin)
Uno studio pubblicato sulla rivista Nature, ha riportato la scoperta di numerosi tatuaggi di veri e propri oggetti su una donna mummificata 3.000 anni fa. Il risultato della ricerca della bioarcheologa Anne Austin (Università di Stanford) è raro, poiché la maggior parte dei tatuaggi scoperti sulle mummie egizie sono dei semplici punti e linee.
Usando l’illuminazione e i sensori ad infrarossi, Austin e il suo team hanno documentato oltre 30 tatuaggi, forse dei simboli sacri. Molti dei disegni – che includono fiori di loto sulle anche, mucche sul braccio sinistro, babbuini sul collo, e occhi di Horus su collo, spalle e schiena – sono associate alla dea Hathor.
Sguardo penetrante
Tra i nuovi tatuaggi spiccano in particolare i cosiddetti occhi di Horus, forse dei simboli di protezione contro il male, che adornano collo, spalle e schiena della mummia.
«Da qualunque angolo si guardi questa donna, si vedono un paio di occhi divini che ti guardano», dice Anne Austin, che ha presentato i risultati lo scorso mese al meeting dell’American Association of Physical Anthropologists.
Austin aveva notato i tatuaggi mentre esaminava le mummie per conto dell’Istituto Francese di Archeologia Orientale, che conduce una ricerca a Deir el-Medina, un villaggio degli artigiani che lavoravano alle tombe nella vicina Valle dei Re. Guardando un torso senza testa e senza braccia, risalente tra il 1.300 e il 1.070 a.C., Austin aveva notato i segni sul collo. All’inizio aveva pensato che fossero stati dipinti sopra, ma presto aveva realizzato che erano tatuaggi.
La mummia risale tra il 1300 e il 1070 a.C. (Anne Austin)
La mummia risale tra il 1300 e il 1070 a.C. (Anne Austin)
Poteri magici
Con l’aiuto di illuminazione e sensori ad infrarossi, Austin ha determinato che la mummia di Deir el-Medina vanta oltre 30 tatuaggi. Alcuni erano addirittura invisibili a occhio nudo per via della pelle troppo scurita dalle resine usate nella mummificazione. Austin e Cédric Gobeil, direttore della missione francese a Deir el-Medina, hanno allungato digitalmente le immagini per bilanciare la distorsione dovuta alla pelle raggrinzita della mummia.
I tatuaggi finora identificati testimoniano un potente significato religioso. Molti, come le mucche, sono associate alla dea Hathor, una delle divinità più di rilievo dell’antico Egitto. I simboli su gola e braccia potrebbero aver donato alla donna una quantità di potere magico mentre cantava o suonava della musica durante i rituali per Hathor.
I tatuaggi potrebbero anche essere stati un’espressione pubblica della devozione della donna, dice Emily Teeter, egittologa presso l’Istituto Orientale in Illinois dell’Università di Chicago. «Finora non conoscevamo questa forma di espressione», dice Teeter, aggiungendo che lei e altri egittologi sono rimasti sbalorditi quando hanno saputo della scoperta.
Alcuni tatuaggi sono più sbiaditi di altri, quindi forse alcuni furono fatti in tempi diversi. È possibile che lo status religioso della donna crebbe con l’età, dice Austin.
(Anne Austin)
Il tatuaggio di due mucche (Anne Austin)
Storie nascoste
Austin aveva già trovato altre tre mummie tatuate a Deir el-Medina, e spera che le moderne tecnologie potranno scoprirne di nuove altrove. L’archeologa sostiene che la dimensione dei disegni, molti dei quali non visibili dalla donna, implica che fossero più che delle semplici decorazioni.
L’applicazione di questi tatuaggi «richiese molto tempo, e in alcune aree del corpo sarebbe stata estremamente dolorosa», dice Austin. Che la donna si fosse sottoposta all’ago così spesso mostra «non solo lei credeva nella loro importanza, ma che anche gli altri».
L'antropologa Ghada Darwish Al-Khafif usa immagini a infrarosso per esaminare la schiena (Anne Austin)
L’antropologa Ghada Darwish Al-Khafif usa immagini ad infrarossi per esaminare la schiena (Anne Austin)
Poiché la pelle della mummia è deformata e ricoperta di resina, è difficile vedere molti tatuaggi ad occhio nudo, come queste mucche di Hathor (Anne Austin)
Poiché la pelle della mummia è deformata e ricoperta di resina, è difficile vedere molti tatuaggi ad occhio nudo, come queste mucche di Hathor (Anne Austin)

Mondo Tempo Reale

In arrivo (forse) il mega autobus che passa sopra le auto

MondoTempo Reale     12:21  

Il rendering di uno straddling bus, l'autobus in grado di scavalcare le auto.

Un super autobus da 1.400 posti, così grande che le auto possono passarci sotto, potrebbe aiutare la Cina a risolvere i problemi di traffico delle sue metropoli. Ma non quelli legati all'inquinamento.

Tra le conseguenze negative del boom economico cinese c’è anche il costante aumento di veicoli privati in circolazione nelle grandi città: le stime parlano di 20 milioni di nuovi mezzi ogni anno, equivalenti al 75% dell’intero parco circolante del nostro paese.

Gli ingorghi e le code che si creano nelle città e sulle autostrade della Cina sono davvero impressionanti e fanno sembrare le nostre tangenziali all’ora di punta una sorta di paradiso per automobilisti. Senza contare l’impatto ambientale di una simile massa di motori.

Per ovviare a questa disastrosa situazione le autorità locali stanno mettendo in atto ormai da qualche tempo le solite misure anti-traffico: targhe alterne, zone a traffico limitato, regolamentazione dei parcheggi.

IL BUS-GALLERIA. Ma la soluzione più creativa è quella proposta da Song Youzhou, un ingegnere cinese che ha progettato un gigantesco autobus elettrico in grado di trasportare 1.400 passeggeri alla volta da una parte all’altra della città senza creare problemi di traffico.

Già perchè questo colossale pullmann è così alto e grande che le auto e i normali veicoli possono passarci sotto senza dover rallentare in prossimità di curve e fermate.

Il progetto è stato presentato in questi giorni al 19th International High Tech Expo, con tanto di modellino funzionante in scala.

I NUMERI DEL GIGANTE. Il megabus è lungo 60 metri e alto 4,50 ed è largo come due corsie stradali. Le ruote, posizionate ai lati, scorrono in speciali binari di cemento dando così al mezzo la forma di una galleria semovente.

L’autobus può raggiungere la velocità massima di 70 km/h, sufficienti per coprire anche brevi tratte extraurbane, e può sostituire 40 pullman convenzionali.



In un anno evita il consumo di 800 tonnellate di gasolio e l’emissione nell’atmofera di 2500 tonnellate di CO2. E costa molto meno di una metropolitana perchè non occorre scavare nel sottosuolo.

UN'IDEA DEGLI ANNI '60. L’idea, per quanto geniale, non è comunque nuova: un progetto simile fu proposto già nel 1969 da Craig Hodgetts e Lester Walker, due architetti americani che volevano utilizzarlo per collegare New York con Boston.

La loro visione era però molto più spinta: i due immaginavano una specie di treno volante capace di correre lungo le autostrade a 400 km/h. Il futuristico mezzo rimaneva sollevato da terra grazie a un cuscino d’aria generato da turbine che non emettevano gas caldi.

PROVACI ANCORA SONG. Song aveva proposto il suo progetto già nel 2010: l’idea gli aveva permesso di conquistare le prime pagine della stampa di tutto il mondo ma non se ne era fatto niente.

Questa volta l'ingegnere ha messo ulteriormente a punto il suo pullman e secondo quanto riportato dall’agenzia cinese Xinhua, un’azienda di Beijing, la Transit Explore Bus, sarebbe al lavoro su un prototipo in scala 1:1 del mezzo che potrebbe essere terminato tra luglio e agosto.

MEZZA SOLUZIONE. L’idea, ammesso che venga mai realizzata, è sicuramente interessante ma non potrà che dare un contributo marginale al problema dell’inquinamento atmosferico della Cina. Che sarà risolto solo con un radicale cambiamento di mentalità da parte delle aziende, delle istituzioni e dei singoli cittadini.

focus.it

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Se guardi filmati porno dallo smartphone ti conviene leggere subito questo! Ci sono cattive notizie per te!

MondoTempo Reale     12:07  


Se siete tra coloro che guardano filmati porno dallo smartphone per voi sono in arrivo brute notizie. A minacciarvi non è il senso del pudore ma bensì alcuni virus molto potenti che potrebbe infettare in maniera permanete il vostro dispositivo. A sostenerlo il ricercatore informatico di Dell, Alex Dubrovsky; secondo lo studioso si starebbe diffondendo molto velocemente un virus sui dispositivi Android: si tratta di un’app che blocca lo schermo, rendendo inutile qualsiasi operazione. Subito dopo l’infezione il telefono diventa inattivo: “Abbiamo trovato più di 100 applicazioni che contengono questo malware – ha ammesso Dubrovsky -. Sospettiamo che gli autori si stiano preparando per un assalto letale dalle dimensioni molto più vaste. Il malware non ruba nè dati nè denaro, poichè è nelle sue fasi iniziali”.

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In Francia è rivoluzione, ma i Tg hanno ordini di censurare perché hanno paura di un contagio e che scoppi una rivoluzione in tutta Europa.

MondoTempo Reale     12:01  


Sono ore drammatiche in Francia, dove il popolo è sceso in strada per protestare contro le misure di austerità dettate ancora una volta dalla Troika. Bisogna condividere! I mi piace non servono! I media vi stanno nascondendo ciò che sta accadendo in Francia perché hanno paura di un contagio e che scoppi una rivoluzione in tutta Europa. Le immagini che arrivano dalla Francia sono a dir poco impressionanti, solo a Parigi nella giornata di ieri sarebbero scesi in piazza non meno di 11.000 persone la stima ufficiale della prefettura parigina, per contestare la riforma sul lavoro Jobs act: licenziamenti più facili e, conseguente, maggiore flessibilità del lavoro. La Francia è in rivolta per i punti chiave della riforma del mercato del lavoro, proposta dalla Ministro, signora Muriam El Khormri, come ha fatto il governo Renzi in Italia con l’appoggio di PDL – LEGA – FI. Scontri a Parigi, Lione, Nantes, Marsiglia, Montpellier, Tolosa e Rennes. In Italia siamo al 77° posto per libertà di stampa, incredibile cosa ci nascondano i nostri media nazionali e che ci obbligano anche a pagare il canone Rai per un servizio informativo! I francesi hanno invaso moltissime città della Francia paralizzando di fatto tutto. I media italiani tacciono impegnati a distrarre l’opinione pubblica con programmi







http://www.attivotv.it/

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mercoledì 25 maggio 2016

Pancia gonfia: parti da una corretta alimentazione per stare in forma

MondoTempo Reale     11:18  


Per dire basta alla pancia gonfia è bene seguire un'alimentazione corretta. Ecco i cibi da evitare e quelli da integrare nella propria alimentazione

La pancia gonfia è un problema comune, in questa categoria non rientrano peso e obesità, il gonfiore può riguardare tutti, anche le persone magre. Le cause che determinano questo gonfiore possono essere diverse: dalla stitichezza alle intolleranze alimentari. L’accumulo di aria nell’intestino, e un transito intestinale non proprio regolare, possono nuocere all’armonia della figura, così come anche intolleranze a cibi e bevande, come quella al latte e quella al glutine. Per sbarazzartene è bene seguire un’alimentazione corretta, a tal proposito dovrai evitare il consumo di alcuni cibi e integrarne altri per aiutare l’intestino a funzionare bene.
Anche la sindrome del colon irritabile può rendere gonfio l’addome. Spesso questa sindrome può essere determinata dal nervosismo e cercare di rilassarsi e di limitare lo stress può essere un primo passo per evitare questi disturbi. Lo yoga e la meditazione possono essere già in grado di dare una grande mano in questo senso.
fruttaPer limitare il gonfiore addominale è meglio preferire alimenti che favoriscano il transito intestinale, come verdure cotte, cereali parzialmente integrali, parzialmente integrali, il pesce, le carni bianche, lo yogurt. Inoltre, i legumi potranno essere assunti, a meno che non provochino intolleranza. La frutta andrà, invece, mangiata lontano dai pasti. La carota, il finocchio e i mirtilli possono essere aggiunti alla propria dieta, qualora non ne facciano già parte. Le carote consentono di evitare la fermentazione intestinale, il finocchio aiuta nel caso di meteorismo, mentre il mirtillo agisce sulla fermentazione intestinale continua e fastidiosa. E’ possibile integrare anche l’avena e l’ananas, alimenti che sono in grado di aiutare l’intestino a lavorare meglio. L’ananas infatti consente di combattere le fermentazioni intestinali mentre l’avena dà la possibilità di eliminare le irritazioni delle mucose.

frutta secca e nonEsistono perciò cibi da evitare, inseriti nella categoria FODMAP, cioè quelli ad alta capacità fermentativa, cibi contenenti oligosaccaridi, come i legumi, alcune verdure, come carciofi, broccoli, aglio, frutti come cachi e anguria e cereali frumento e segale, alcuni elementi come fruttosio come mela, pere, pesche, mango, lattosio latte e formaggi morbidi e freschi, e infine polioli, contenuti in frutta come ciliegie, susine, verdura come cavolfiori, funghi e dolcificanti (mannitolo, sorbitolo e xilitolo). Evitare anche bevande gassate e alcolici.

lievito di birraEsiste una vitamina, la B7, in grado di ridurre la fame nervosa, l’aria ingerita ed anche quella accumulata all’interno dell’intestino. Inoltre, consente di combattere la stitichezza e può anche essere assunta dopo cure con antibiotici che possono sconvolgere l’equilibrio dell’intestino. Oltre che pura, si può trovare anche nel lievito di birra, nella crusca, nei legumi e nelle noci. Le cure di fermenti lattici possono essere utili per ristabilire l’equilibrio dell’intestino, così come i probiotici. Inoltre, possono essere assunti qualora siano state seguite delle cure con antibiotici oppure con il cortisone.

carboidrati (2)Anche la corretta associazione dei cibi è importante per sgonfiare la pancia, un esempio pratico è quello di non combinare tra loro proteine differenti come uova e formaggio insieme, evitare inoltre la combinazione di carboidrati e proteine perché hanno tempi digestivi molto diversi, eviterete di associare riso e pasta oppure zuccheri e frutta.

Oltre alla dieta ricordarsi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, masticare lentamente e fare attività fisica.  
Meteoweb.eu

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