13.000 anni fa la collisione extraterrestre che diede inizio al periodo freddo



Un team internazionale di ricercatori composto da 18 membri ha scoperto eccitanti nuove prove a supporto della teoria di un impatto extraterrestre avvenuto quasi 13.000 anni fa. Le loro prove si basano su del materiale trovato in un sottile strato di roccia sedimentaria in Pennsylvania e Carolina del Sud negli Stati Uniti e in Siria. Questo materiale si distingue poiché al momento della sua creazione esso si può essere formato solo a temperature tra 1700 e 2200 gradi Celsius e come risultato dell’impatto di un corpo cosmico sulla Terra. Tutto ciò conduce a prove che potrebbero fornire un deciso sostegno alla controversa ipotesi Younger Dryas Boundary (YDB). La scoperta è stata pubblicata nella rivista PNAS.

L’ipotesi Younger Dryas Boundary, anche conosciuta come ipotesi della cometa Clovis, teorizza che una grande esplosione in aria o l’impatto sulla Terra di un oggetto o di molti oggetti provenienti dallo spazio diedero inizio al periodo freddo Younger Dryas circa 12.900 anni fa. Ciò avvenne al tempo, o in un periodo prossimo, alla grande estinzione della megafauna nordamericana, che comprendeva mammut e bradipi giganti, e la scomparsa della cultura preistorica Clovis che era molto diffusa. Questa teoria non aveva fatto grande presa; e la causa era la carenza di dati di conferma. Questa nuova scoperta, tuttavia, sembra supportare in modo deciso la controversa ipotesi Younger Dryas Boundary.

“Questi scienziati hanno identificato tre livelli contemporanei risalenti a oltre 12.000 anni fa, su 2 continenti che mostrano oggetti silicei simili alla scoria (SLO – scoria-like objects),” ha detto H. Richard Lane, direttore del programma della Division of Earth Sciences della National Science Foundation con sede negli Stati Uniti, che ha finanziato la ricerca. “Gli SLO sono indicativi di esplosioni in aria/impatti cosmici ad alta energia, e ciò fornisce sostegno all’affermazione che questi eventi provocarono l’inizio del Younger Dryas. Quel tempo fu un importante punto di partenza nella storia biologica, umana e climatica.”

Fondamentale per questa conferma è la scoperta del quarzo fuso che fornisce prove morfologiche e geochimiche, a conferma del fatto che il materiale non ha origine cosmica, vulcanica e non è fatto dall’uomo. “Il quarzo fuso a temperatura molto elevata appare identico a quello prodotto in eventi di impatti cosmici conosciuti, come il Meteor Crater in Arizona, e il campo di tectite australoasiatica,” ha detto James Kennett, professore di scienze della Terra all’Università della California Santa Barbara negli Stati Uniti.

“Il materiale fuso corrisponde anche al quarzo fuso prodotto dall’esplosione nucleare in aria Trinity del 1945 a Socorro, New Mexico,” egli ha aggiunto. “Le temperature estreme necessarie sono equivalenti a quelle dell’esplosione di una bomba atomica, sufficientemente elevate per fondere la sabbia e farla bollire.”

Secondo i ricercatori, le prove materiali a supporto dell’ipotesi dell’impatto cosmico YDB attualmente si estendono su tre continenti, e coprono quasi un terzo del pianeta, dalla California all’Europa occidentale, fino al Medio Oriente. La scoperta amplia la diffusione delle prove fino in Germania e Siria, il sito più orientale finora identificato nell’emisfero settentrionale. I ricercatori devono ancora identificare il limite del campo di detriti dell’impatto.

“Poiché questi tre siti in Nord America e in Medio Oriente sono separati da distanze che vanno da 1000 a 10.000 kilometri, vi furono molto probabilmente 3 o più epicentri principali di impatto/esplosione in aria per l’evento del YDB, probabilmente causati da uno sciame di oggetti cosmici che erano frammenti o di un meteorite o di una cometa,” ha detto il professor Kennett.

Lo studio cita anche esempi di una recente ricerca indipendente che supporta l’ipotesi dell’impatto cosmico YDB, e sostiene due gruppi indipendenti che hanno trovato quarzo fuso negli strati YDB in Arizona e Venezuela. “I risultati confutano in modo deciso l’affermazione di alcuni critici che “nessuno può riprodurre” le prove YDB, o che i materiali semplicemente caddero dallo spazio in modo non catastrofico,” ha sottolineato il professor Kennett.

Egli ha aggiunto che il sito archeologico in Siria dove è stato trovato il quarzo fuso, Abu Hureyra nella Valle dell’Eufrate, è uno dei pochi siti di questo tipo che registrano il passaggio da cacciatori-raccoglitori nomadi ad agricoltori-cacciatori che vivono in villaggi permanenti. “Archeologi e antropologi considerano questa area il “luogo di nascita dell’agricoltura”, che avvenne circa 12.900 anni fa,” ha detto il professor Kennett.

“La presenza di un sottile strato di carbone nell’antico villaggio in Siria indica un importante incendio associato al quarzo fuso e alle sferule da impatto 12.900 anni fa,” ha aggiunto. “Le prove suggeriscono che gli effetti su quel villaggio e sui suoi abitanti devono essere stati molto gravi.”

Per maggiori informazioni, visitare:
Proceedings of the National Academy of Sciences:
http://www.pnas.org/
National Science Foundation’s Division of Earth Sciences:
http://www.nsf.gov/div/index.jsp?div=EAR
fonte: cordis.europa.eu

About Sandu Trica

Mondo Tempo Reale è il blog che dal 2010 vi racconta le notizie più incredibili, strane, curiose e divertenti: fatti imbarazzanti, ladri imbranati, prodotti assurdi, ricerche scientifiche decisamente insolite.
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