L’aviazione russa ha iniziato a scortare l’Esercito Siriano



A seguito dell’attacco inaspettato effettuato dalla denominata “coalizione anti ISIS”, diretta dagli USA, che ha colpito un avamposto dell’Esercito siriano nella provincia di Deir al-Zur, nell’ est della Siria, il comando delle forze aeree russe ha deciso di scortare e dare protezione aerea all’Esercito siriano ed alle operazioni che questo conduce sul terreno.
L’attacco improvviso ed inaspettato delle forze USA aveva lasciato sul terreno 4 soldati siriani morti e 13 feriti.

Secondo le informazioni fornite da fonti della sicurezza russa, i caccia bombardieri Sujoi Su-30SM delle forze aereospaziali della Russia inizieranno da Lunedì a coprire l’Esercito siriano di fronte a possibili attacchi aerei ed intercetteranno qualsiasi aereonave da guerra che cerchi di attaccarlo.

L’Esercito siriano, che da quasi cinque anni combatte i gruppi di mercenari jiadisti che hanno infestato il paese arabo, si deve guardare non soltanto dagli attacchi dei terroristi ma anche dagli attacchi dall’aria che possono venire effettuati dagli aerei della coalizione diretta dagli USA in cui sono incluse le forze turche e saudite, oltre a quelle di paesi occidentali.

Di fatto, con questo ulteriore episodio, si comprende quale sia il vero ruolo dello schieramento di forze occidentali-NATO-Turco-Saudite che operano sulla Siria: proteggere i gruppi terroristi armati dall’Occidente e ritardare l’offensiva dell’Esercito siriano e delle forze alleate (Hezbollah e sciiti iracheni) che stanno riconquistando il territorio che era sotto controllo degli jiadisti dell’ISIS e degli altri gruppi terroristi, con l’appoggio dell’aviazione russa.

Questo spiega anche l’abbattimento dell’aereo russo Su-24 effettuato dai caccia turchi mentre questo contrastava il traffico di petrolio di contrabbando che avviene sulla frontiera turca. In pratica in Siria lo Stato Islamico ed i gruppi terroristi di Al Nusra e similari godono di “forti protezioni” fra gli stessi paesi che, a parole, affermano di voler combattere il terrorismo, altrimenti non si capisce perchè, per oltre un anno, le forze della coalizione, con tutto il loro possente schieramento aereo navale, hanno consentito l’espansione ed il consolidamento dell’ISIS nei territori da esso conquistati in Siria ed in Iraq e si sono ben guardati dal contrastare i traffici di petrolio con la Turchia che consentivano il finanziamento dello Stato Islamico ed il continuo flusso di armi e rifornimenti dal confine turco.

Si spiegano anche i continui richiami alla Russia fatti dal dal Segretario di Stato John Kerry perchè l’aviazione russa eviti di bombardare quelli che vengono chiamati gli “opppositori” del regime siriano che invece a tutti gli effetti risultano gruppi terroristi affiliati ad Al Nusra (filiale di Al Qaeda in Siria). Si sa che questi gruppi continuano a ricevere armi dall’Occidente e dai sauditi ed ultimamente hanno ottenuto armi sofisticate quali missili anticarro Tow di fabbricazione USA, forniti loro dalla Turchia.

L’obiettivo reale della coalizione anti ISIS appare chiaramente quello di rovesciare il governo di Al Assad e smembrare la Siria, assecondando gli interessi degli USA, della Turchia e dell’Arabia Saudita, paesi che aspettano, come avvoltoi, di fare bottino del territorio e delle risorse del martoriato paese arabo.

Fonti: Hispantv Al Manar
Fonte: Traduzione e sintesi: Luciano Lago per www.controinformazione.info

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