India, pulcini fucsia e civette travestite



Nei mercati indiani gli uccelli vengono spesso colorati per essere venduti come specie rare, ma questa pratica mette a rischio la conservazione e il benessere degli animali

Passeggiando lungo i vicoli di Galiff Street a Kolkata (l'ex Calcutta) una qualsiasi domenica mattina, troverete in vendita centinaia di uccelli esotici, catturati nel loro ambiente naturale, ammassati in gabbie di ogni forma e misura. Sentirete una cacofonia di cinguettii e di sbattere d'ali. Dalle loro bancarelle improvvisate, i venditori urlano i nomi delle diverse specie in vendita, litigandosi l'attenzione dei passanti.

Quando sono stato lì, in luglio, ho visto i merli indiani con i loro becchi arancione luminoso, i bengalini verdi della dimensione di un fringuello, con il petto giallo e i fianchi a strisce; i pappagalli detti "inseparabili", cacatua e diversi tipi di parrocchetti.

C'erano perfino pulcini di improbabili sfumature di arancione fiammeggiante e verde. Un venditore locale che ne offriva una gabbia piena ha spiegato che erano i piccoli di una rara specie di uccello, molto richiesti come animali domestici.

I volatili domestici sono stati a lungo parte della cultura indiana. Racconti popolari e storie di sovrani sono pieni di merli, parrocchetti e colombi che adornavano le corti imperiali e intrattenevano le famiglie ricche. Ancora oggi sono popolari come animali domestici, e stanno acquisendo crescente importanza come amuleti portafortuna nei matrimoni e in altre celebrazioni, nelle quali vengono liberati in aria.

Sebbene in India ci sia da venticinque anni un divieto generale di vendita ed esportazione, il gruppo di monitoraggio sul traffico della fauna selvatica TRAFFIC ha documentato che oltre 450 tra le 1300 specie di uccelli indiani sono in vendita nei mercati locali e internazionali.

Inoltre, in India non esistono divieti sulla vendita (locale) degli uccelli esotici allevati in cattività, per cui i cacciatori e i commercianti riescono spesso ad aggirare il divieto di vendita di fauna locale, spacciando quelli catturati per esotici, ritoccandoli con coloranti o addirittura dipingendoli, in modo da farli sembrare più rari e aumentarne il valore. Era ciò che è successo a quei pulcini arancioni e verdi. Erano stati dipinti.

Uccelli da cartone animato

Nei mercati indiani si possono trovare uccelli dipinti di ogni specie. Prendete il parrocchetto dal collare, un uccello verde con un anello grigio intorno al collo, nativo dell'India e favorito del mercato degli animali domestici. Alcuni venditori aggiungono una piccola quantità di catechu, un colorante marrone derivato dall'albero di acacia, sulle piume del dorso, in modo da farlo sembrare il meno comune e più costoso parrocchetto alessandrino. Oppure tingono la testa del parrocchetto di arancione e lo vendono come un uccello esotico d'importazione. Un altro travestimento: l'intero corpo del parrocchetto viene colorato di nero, così che i venditori possono spacciarlo per una costosa varietà "con una rara mutazione". Tra gli altri coloranti, il lucido da scarpe, la fuliggine, la vernice spray, l'olio, la polvere di carbone, coloranti tessili, coloranti alimentari, spiega un venditore del mercato di Galiff Street.

I bengalini comuni, o moscati, vengono colorati per essere venduti come rari bengalini verdi, a un prezzo dieci volte superiore. Le civette maculate sono colorate con il tè e vengono loro incollate delle piume in testa per farle passare da gufo pescatore bruno, animale che viene sacrificato durante la festa indiana di Diwali per portare prosperità, spiega Abrar Ahmed, un ricercatore che ha seguito per TRAFFIC il mercato illegale degli uccelli esotici indiani.


Fotografia di Ambarish Deshmukh

Molti dei coloranti impiegati contengono sostanze chimiche che vengono assorbite dalla pelle degli uccelli e possono farli ammalare, spiega Nikunj Sharma, portavoce della People for Ethical Treatment of Animals.

Inoltre, il processo di colorazione può essere traumatico. Una persona deve tenere l'uccello per le ali e per le zampe, mentre un'altra lo strofina con del cotone impregnato di colorante. Poiché i venditori lavorano in fretta per colorare quanti più uccelli possibile, spesso non usano particolari attenzioni, spiega Sharma. Il colorante può finire negli occhi dell'animale, causando infiammazione o parziale cecità. I pulcini vengono immersi in una vasca di liquido colorato per dar loro un colore più uniforme. Oppure si può direttamente versar loro addosso il colore, per poi passarli da una mano all'altra, come patate bollenti, per uniformarlo. I pulcini sono molto delicati, spiega ancora Sharma, e questo procedimento può ucciderli.

L'inganno stesso può mettere a rischio gli uccelli. "Quando il colore se ne va, rivelando l'identità originale dell'uccello, o quando i pulcini crescono troppo e si rivela la specie, molti uccelli muoiono per i maltrattamenti degli acquirenti truffati, che non sanno cosa farsene di loro", racconta Asad Rahmani, ornitologo alla Bombay Natural History Society, una delle più grandi organizzazioni di ricerca indiana sulla natura.

Dalla foresta al mercato

I cacciatori usano spesso metodi cruenti e indiscriminati per catturare gli uccelli, come spargere colla sui rami, usando esche di insetti o altri uccelli per attirarli. Gli uccelli si posano sul ramo e restano attaccati. Nel tentativo di liberarsi, molti si feriscono zampe o ali, e spesso perdono le piume. Restano abbandonati a loro stessi finché il cacciatore non torna a liberarli. Successivamente, gli uccelli vengono ripuliti con una mistura di cherosene e cenere di sterco di vacca.

I cacciatori utilizzano anche reti molto fini, quasi invisibili, le stesse usate dagli ornitologi per catturare gli uccelli che vogliono studiare. Se usate correttamente e controllate spesso, raramente danneggiano gli animali, ma questo non è il caso dei cacciatori, in cerca di facili prede da vendere. Molti uccelli, tentando disperatamente di liberarsi, finiscono per ferirsi.

Tilotama Varma, del Wildlife Crime Control Bureau indiano, l'organizzazione governativa che ha il compito di combattere i crimini contro la fauna selvatica, spiega che ci sono diverse azioni possibili per migliorare la protezione degli uccelli. Si dovrebbe garantire una maggior sorveglianza ai confini del paese e l'applicazione della legge nei mercati. Alcune specie, sostiene Varma, dovrebbero essere messe sotto il più alto livello di tutela.

Un altro approccio, spiega Deepak Apte, direttore del Bombay Natural History Society, sarebbe offrire degli incentivi economici ai cacciatori perché proteggano gli uccelli selvatici, piuttosto che catturarli. I cacciatori tradizionali sono esperti, spiega, hanno conoscenze e capacità che potrebbero essere impiegate in modo positivo. "In questo modo più di diecimila cacciatori in India potrebbero cominciare a salvaguardare l'avifauna".

http://www.nationalgeographic.it/natura/2016/09/13/news/uccelli_dipinti_india-3231837/

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Mondo Tempo Reale è il blog che dal 2010 vi racconta le notizie più incredibili, strane, curiose e divertenti: fatti imbarazzanti, ladri imbranati, prodotti assurdi, ricerche scientifiche decisamente insolite.
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