Violenta tempesta flagella la costa sud-occidentale dell’Ucraina, raffiche ad oltre 108 km/h ad Odessa


Una violenta tempesta si abbatte improvvisamente sulle coste ucraine, registrate raffiche ad oltre i 108 km/h ad Odessa
Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2016/10/violenta-tempesta-flagella-costa-sud-occidentale-dellucraina-raffiche-ad-oltre-108-kmh-ad-odessa/766324/#b6HVbrMO51zht3tQ.99

Non solo in Italia, ma nei giorni scorsi una severa fase di maltempo, con forti piogge, temporali e soprattutto fortissimi venti dai quadranti orientali, con raffiche ad oltre i 100 km/h, ha colpito gli Oblast’ dell’Ucraina sud-occidentale, ed in modo particolare quello della città di Odessa, dove si sono registrati notevoli danni e tanti disagi. Questa intensa fase di maltempo, che lo scorso mercoledì 12 Ottobre 2016 ha colpito la città di Odessa, è stata prodotta dal rapido approfondimento di una depressione extratropicale a mesoscala sul settore nord-occidentale del mar Nero. Il minimo barico che si è posizionato nel tratto di mare a sud-est di Odessa ha fatto in modo che l’intera regione dell’Ucraina sud-occidentale venisse interessata da un intenso fronte occluso carico di piogge, accompagnato nei bassi strati da una impetuosa ventilazione da Est e E-NE, ulteriormente rinvigorita dal notevole infittimento di isobare che si è venuto a creare fra la costa meridionale ucraina, la Crimea e il mar Nero. La depressione a mesoscala che durante la giornata di martedì 11 Ottobre 2016 cominciava a svilupparsi sul settore nord-occidentale del mar Nero, venendo raggiunta da un flusso di aria fredda, d’estrazione polare continentale, proveniente dai quadranti orientali, ha cominciato ad approfondirsi, determinando un significativo inspessimento del “gradiente barico orizzontale” lungo tutta l’Ucraina meridionale e la Crimea.
2_mainAl tempo stesso la presenza sopra la penisola Scandinava di un solido “CUT-OFF” anticiclonico, con massimi barici di oltre i 1040 hpa, ha contribuito a comprimere il “gradiente barico orizzontale”, soprattutto al traverso dell’Ucraina. Le isobare strette e concentriche della circolazione depressionaria in azione sul mar Nero si sono ammassate al bordo più meridionale della grossa e robusta struttura anticiclonica posizionata sulla Scandinavia. L’infittimento delle isobare, alla periferia di questo possente anticiclone scandinavo, ha favorito l’attivazione di venti piuttosto sostenuti, prevalentemente da Est ed E-NE, su gran parte della Russia meridionale, l’Ucraina e la Bielorussia.

flood-water-odessa-600x359Ma a causa del sensibile inasprimento del “gradiente barico orizzontale” e del “gradiente termico orizzontale” fra l’Ucraina, dove iniziava a circolare aria piuttosto fredda anche nei bassi strati, e il settore settentrionale del mar Nero (quest’ultimo sempre più mite), i venti più forti dai quadranti orientali, come da previsione, si sono localizzati lungo il quadrante settentrionale della depressione a mesoscala sul settore nord-occidentale del mar Nero, fra il mar d’Azov, la Crimea e le coste meridionali ucraine, dove si sono generati intensi venti da E-NE e Est che hanno toccato punte di oltre 70-80 km/h, con picchi localmente anche superiori ai 90-100 km/h sulle coste più esposte dell’Oblast’ di Odessa, particolarmente aperte alle burrasche provenienti dal primo e secondo quadrante. Nel corso della giornata di mercoledì 12 Ottobre 2016 la stazione meteorologica dell’aeroporto di Odessa, durante le bufere di vento da Est, esattamente alle 05:00 PM (ora locale), ha registrato una massima raffica di picco di ben 108 km/h da Est, nel momento in cui erano in atto dei forti rovesci di pioggia che hanno ridotto la visibilità orizzontali a soli 1,5 km.
La vicinanza del minimo barico ha esposto la città di Odessa e gran parte del suo Oblast’ alle bufere di vento più intense, da Est ed E-NE, che spiravano a gran forza sul lato più settentrionale della depressione, quello dove erano posizionati i massimi di “gradiente”.  La struttura anticiclonica, con massimi barici al suolo di oltre 1040 hpa, è stato in grado di richiamare dalle pianure della Russia meridionale aria fredda, di tipo polare continentale, che si è propagata molto velocemente, attraverso gli intensi venti da E-NE e Est, fino all’Ucraina, investendo il mar d’Azov, la Crimea e il bacino settentrionale del mar Nero. In queste aree si sono originate delle burrasche, fino a forza 8-9 Beaufort, che purtroppo hanno prodotto diversi disagi e danni. In particolare nel corso del pomeriggio di mercoledì il forte “gradiente barico orizzontale”, piuttosto ristretto, esaltato dall’imponente anticiclone scandinavo, sommandosi anche al consistente “gradiente termico orizzontale”, ha scatenato autentiche bufere di vento da Est e E-NE fra la Crimea e le coste dell’Ucraina sud-occidentale.
788cb88f442047b8992ce65208b1f845.i750x421x513Durante il pomeriggio di mercoledì 12 Ottobre 2016 venti davvero impetuosi, accompagnati da piogge orizzontali, hanno spazzato gli Oblast’ dell’Ucraina meridionale, dove sono state registrate raffiche da Est fino a più di 90-100 km/h. La raffica più forte ha toccato i 108 km/h all’aeroporto di Odessa. Ma sempre nei dintorni della città di Odessa si sono registrate raffiche molto intense che hanno oltrepassato la soglia degli 80-90 km/h. Solitamente burrasche di vento di questa intensità si associano a figure bariche cicloniche, particolarmente profonde, e capaci di innescare intensi “gradienti barici”. In questo caso i venti molto forti dai quadranti orientali che hanno spazzato la Crimea e le coste dell’Ucraina meridionale, sono stati prodotti dalla circolazione periferica dell’imponente “CUT-OFF” anticiclonico presente sulla Scandinavia, che ha raggiunto massimi barici davvero considerevoli, di oltre i 1040 hpa, capaci di determinare una forte compressione delle isobare su un’area piuttosto ristretta, fra Russia meridionale, Ucraina meridionale e coste affacciate sul bacino del mar Nero.Questo addensamento di isobare fra la periferia meridionale della struttura anticiclonica dinamica e la piccola circolazione depressionaria poi traslata in direzione dell’Ucraina centrale, è stata la causa principale d’innesco dei forti venti da Est ed E-NE su gran parte della Russia meridionale e l’est dell’Ucraina. Ma oltre ai forti venti dai quadranti orientali questo particolare tipo di configurazione barica che si è venuta a creare lungo il margine più meridionale dell’anticiclone scandinavo ha determinato anche delle piogge, rovesci di acqua e persino qualche fiocco di neve molto umido fino a quote prossime al piano.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2016/10/violenta-tempesta-flagella-costa-sud-occidentale-dellucraina-raffiche-ad-oltre-108-kmh-ad-odessa/766324/#b6HVbrMO51zht3tQ.99

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