Gli astronomi si aspettano, nonostante un bagliore lunare di non poco conto, un buon numero dibolidi: in un anno tipico il picco massimo delle Perseidi può portare anche 100 meteore per ora, ma il 2014, caratterizzato da una brillante Luna piena, ne ha drasticamente ridotto il numero. La cometa Swift-Tuttle, che richiede 130 anni per compiere un giro intorno al Sole, è stata osservata per l’ultima volta nel 1992 e si renderà visibile con tutta probabilità nel 2126, quando brillerà a tal punto da essere facilmente osservata ad occhio nudo. Probabilmente è la stessa cometa osservata nel 188 d.C, ma forse anche nel 67 a.C. Ha un diametro di poco meno di 10 chilometri
LE OSSERVAZIONI – La visione notturna è differente da quella diurna. Essa richiede un adattamento che si consegue con un lento processo chimico che procura ai nostri occhi una sensibilità massima in circa 20 minuti. In questo breve lasso temporale non utilizzate una lampada troppo brillante, perchè la porpora retinica sviluppata dall’occhio viene immediatamente distrutta, con la conseguenza che si richiede una nuova attesa. Una buona soluzione consiste nell’attenuare la luce di una lampada portatile con un pezzo di carta di colore rosso o di rivestire il vetro di più strati di smalto per unghie. In queste condizioni il vostro occhio renderà il massimo nella visione. Un aspetto non secondario è la scelta del luogo di osservazione. Una località assai lontana da fonti di luce consentirà al firmamento di apparire più scuro, e quindi osservare stelle più deboli. Ideale un cielo di montagna o di collina, dove l’atmosfera più rarefatta consente un’ottima visione del cielo.
L’OCCHIO, IL MIGLIOR STRUMENTO – Nella nostra società di consumi, dominata dalla perfezione degli strumenti, troppo spesso capita di dimenticare che l’occhio umano e il nostro cervello sono strumenti altamente perfezionati. La natura ce li offre gratuitamente e possono benissimo servire per un’indagine iniziale in campo astronomico. E soprattutto per la visione delle meteore. Gli strumenti ottici a disposizione degli astronomi o degli appassionati, hanno il compito di fornire immagini più luminose e con un maggior dettaglio, ma riducono, a ingrandimenti più elevati, il campo di osservazione. Le “stelle cadenti” sono un fenomeno improvviso, veloce, imprevedibile, che per essere osservato necessita di una visione totale della volta celeste. Ecco perchè anche un binocolo serve poco allo scopo. E’ di uso comune sostenere che le Perseidi siano visibili soltanto nei pressi del radiante (la costellazione del Perseo), ma in realtà si tratta di un mito da sfatare. Le meteore sono visibili in ogni parte del cielo, e la particolarità più evidente è che prolungando la loro scia, sembrano tutte provenire da quell’area di cielo. Il maggior numero di Perseidi dovrebbe essere osservabile poco dopo le 2h del 13 agosto, ma purtroppo la Luna, ancora abbastanza brillante, inizierà a disturbare col suo chiarore già dalle 23h30m circa del 12 agosto. Tuttavia già da dopo il crepuscolo serale il numero delle Perseidi dovrebbe risultare abbastanza evidente.Il numero delle meteore visuali atteso durante il massimo non dovrebbe superare le 30-40 meteore/h. Occorre ricordare però che tali valori sono teorici, e che in realtà risultano sempre ben minori. http://www.meteoweb.eu/

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