Marte: così vicino, così luminoso


Marte ripreso il 12 maggio 2016 dal telescopio spaziale Hubble. Crediti: NASA, ESA, the Hubble Heritage Team (STScI/AURA), J. Bell (ASU) e M. Wolff (Space Science Institute)

Brillantissimo e facile da osservare, in questi ultimi giorni di maggio il Pianeta rosso è protagonista del cielo serale. Il 22 sarà in opposizione e il 30 raggiungerà la minima distanza dalla Terra. Una ghiotta occasione anche per il telescopio spaziale Hubble, che ha già realizzato una spettacolare ripresa del pianeta

Vi è capitato questo mese di dare un’occhiata al cielo verso sud est nelle prime ore della notte e notare un oggetto di color arancio-rosso stagliarsi brillantissimo? Ebbene quel luminoso puntino altri non è che il pianeta Marte, protagonista indiscusso della volta celeste di questo periodo. Domenica 22 il Pianeta rosso sarà in opposizione: questo vuol dire che si troverà allineato con il Sole e la Terra. Una configurazione che dal nostro punto di vista ci offre la faccia visibile del pianeta completamente illuminata. Il periodo dell’opposizione è anche quello in cui Marte si avvicina maggiormente alla Terra. La minima distanza verrà raggiunta il 30 maggio, quando Marte sarà a 0,503 Unità Astronomiche (ovvero poco più di 75 milioni di chilometri) da noi. La combinazione di massima illuminazione e minima distanza dalla Terra, unita al fatto che Marte sarà visibile praticamente per tutta la durata della notte, sorgendo a sud est, culminando a sud e tramontando a sud ovest poco prima dell’alba, sarà quindi ideale per poter osservare al meglio il pianeta, che ci apparirà più brillante e grande del solito. Per apprezzare quest’ultima caratteristica non basterà però osservare semplicemente a occhio nudo. Il diametro angolare apparente di Marte al suo massimo sarà comunque pari ad appena un centesimo di quello della Luna piena, e dunque col solo aiuto dei nostri sensi non riusciremo a percepire questo incremento: bisognerà utilizzare almeno telescopi di piccole o medie dimensioni.

A proposito di telescopi, anche il più celebre di tutti, ovvero quello spaziale Hubble, ha approfittato di questa propizia configurazione celeste per raccogliere qualche ripresa di Marte. E come sempre, i risultati sono spettacolari.

Ecco nell’immagine qui sopra ecco un primo piano del pianeta, preso con la Wide Field Camera 3 (WFC3) il 12 maggio scorso. Nell’inquadratura sono visibili dettagli della superficie fino a 30 chilometri di estensione. L’ampia regione scura che si estende fino al bordo destro del pianeta è Syrtis Major Planitia, una delle prime zone della superficie di Marte individuata dagli astronomi del XVII secolo, che nell’immagine appare sormontata da un gruppo di tenue nubi. La regione centrale più chiara è invece un vasto altopiano che prende il nome di Arabia Terra.

Tornando – è proprio il caso di dirlo – con i piedi per terra, ecco un paio di immagini che simulano il cielo serale di fine maggio, per aiutarvi a trovare Marte e godervi, meteo permettendo, questa spettacolare visione planetaria.

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