Pompei: ritrovato lo scheletro di un sannita di 2400 anni, ora si studia per capirne la cause della morte



A Pompei è stato scoperto il cadavere di un giovane sannita vissuto 2400 anni fa, un anno fa nella stessa necropoli era stata ritrovata anche una donna, ora si studia per capire se tra i due vi fosse un legame di parentela

Almeno 400 anni prima dell’eruzione del Vesuvio che coprì Pompei, Ercolano, Oplonti e Stabia i Sanniti vivevano nella valle oggi appartenente alla Campania. Lo testimonia lo scheletro di un giovane uomo, deposto in una tomba fuori le mura della città antica, scoperto qualche giorno fa durante uno scavo effettuato nell’ambito della campagna di ricerca a Porta Ercolano, a Pompei, in collaborazione tra la Soprintendenza, l’E’cole francaise de Rome, il Centre Jean Be’rard e il Cnrs. Un anno fa, nella stessa necropoli, era stata scoperta una tomba di età sannitica.

Il ritrovamento è stato annunciato oggi durante una conferenza stampa durante la quale è stata anche illustrata la scoperta dei resti umani di cinque giovani che hanno tentato di sfuggire alla devastante eruzione del 79 d.C. La tomba funeraria rinvenuta è composta da una cassa in lastre di calcare del IV secolo avanti Cristo, con corredo funerario completo, composto da sei vasi di vernice nera, che si aggiunge alle rare testimonianze funerarie di eta’ preromanica. Con questa salgono a tre le scoperte avvenute nella necropoli che sorgeva in prossimità di un importante insediamento artigiano dell’antica Pompei.

Gli studi degli esperti si concentrano ora sulla risposta a diversi interrogativi sull’organizzazione, gestione e trasformazione, di spazio funerario e commerciale nell’area suburbana di Porta Ercolano. Sempre a anno fa, nella stessa area, risale il ritrovamento della tomba di una donna adulta, di circa 42 anni. Il corredo funerario della donna sannitica era composto anche da un vaso al cui interno vi erano sedimenti di vino, il che fa ipotizzare che, a differenza della cultura greca che vietava il vino alle donne, quella sannitica consentiva alle signore di potere gustare il nettare degli dei proprio come facevano gli uomini. Dai resti del giovane uomo ritrovato ora, si evince che si trattava di un adulto con più di 20 anni di età, molto alto e robusto. Gli oggetti che lo hanno accompagnato in questi secoli sono eleganti per le forme e i colori, ma non decorati, trattandosi di un corredo funerario maschile.

I visitatori non potranno vedere lo scheletro dato che gli studiosi dovranno prelevare i resti di quest’uomo di circa 2400 anni fa e studiarlo nei minimi dettagli, per cercare di indagare sulle cause della morte, ma anche se fu seppellito con abiti, che cosa mangiava abitualmente e, se avesse qualche legame di parentela con la donna ritrovata un anno fa.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2016/06/pompei-ritrovato-lo-scheletro-di-un-sannita-di-2400-anni-ora-si-studia-per-capirne-la-cause-della-morte/708639/#HbguFJzDHKdEJ5Fx.99

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