L'anaconda femmina che stritola il maschio

Una femmina di Anaconda verde (Eunectes murinus) stritola un maschio a morte dopo l'accoppiamento.
Fotografia di Luciano Candisani 
Mentre cercava di scovare un serpente particolarmente grosso, nelle paludi brasiliane, il fotografo Luciano Candisani è andato ben oltre le sue aspettative: ha scattato la prima fotografia di una femmina di anaconda verde che stritola il partner fino a ucciderlo.

Grossa “come la gomma di un camion”, la femmina era un esemplare già noto alle guide locali Juca Ygarapé e Daniel de Granville, che hanno portato Candisani fino alla zona in cui era solita aggirarsi, sul fiume Formoso.

L’hanno trovata immersa per metà nell’acqua e intrecciata a un piccolo maschio sul fondale del fiume. Forse, ha pensato Candisani, è un abbraccio post-accoppiamento. Ha osservato la coppia per qualche ora, scattando alcune fotografie subacquee da circa un metro di distanza.

“All'inizio non riuscivo a capire cosa stesse succedendo davvero”, racconta Candisani. “Ma a un certo punto la femmina ha trascinato via con sé il corpo del maschio ed è entrata nell’erba”.

Nonostante la foto sia stata scattata nel 2012, Candisani l’ha resa pubblica solo ora, attraverso National Geographic, perché le paludi in cui vivono questi costrittori sono sempre più minacciate dagli incendi e dall’incalzare delle attività agricole. Gli ambientalisti chiedono che vengano protette da un’unità di conservazione.

All’inizio di febbraio ci sono voluti ben cinque giorni per riuscire a estinguere un grosso incendio, prosegue Candisani, probabilmente causato da un fulmine.

Si mangia per (almeno) due

Al tempo, le guide rimasero esterrefatte di fronte al comportamento dell’anaconda. Così il fotografo decise di rivolgersi a Jesús Rivas, esperto di anaconda e biologo alla New Mexico Highlands University, che ha studiato questi rettili in Venezuela per più di 30 anni.

Rivas ha documentato alcuni casi di cannibalismo, nei quali le femmine avevano rigurgitato i maschi dopo averli mangiati. Non è chiaro, tuttavia, se questa femmina abbia fatto lo stesso; Candisani non è più riuscito a vederla dopo che ha trascinato il maschio nell’erba.

La ragione è semplice: il maschio è un’ottima fonte di proteine per una futura madre, specialmente se trascorrerà i sette mesi di gravidanza a digiuno. “Un buon 30% del suo peso corporeo se ne va per fare i piccoli. Guadagnare sette o otto chilogrammi di carne extra prima di entrare in quella fase non è un’idea malvagia”, commenta l’esperto. Secondo Rivas, le foto di Candisani rappresentano il quarto caso noto di una femmina che stritola il maschio, ma si tratta del primo documentato con foto.

Grandi e bellissime

Gli anaconda verdi sono particolarmente inclini al cannibalismo per via dell’enorme differenza tra le dimensioni dei due sessi. I maschi sono lunghi circa 2,7 metri e le femmine, in media, raggiungono i 3,6. Ma non è raro che superino i cinque metri. Secondo Candisani, la femmina della foto ne misurava sette, il che è piuttosto atipico.

Tuttavia, fa notare Rivas, l’area in cui Candisani ha scattato la foto, non lontano dalla città di Bonito nello stato del Mato Grosso do Sul, è estremamente umida. “Nelle zone con stagioni secche particolarmente impegnative, [gli anaconda] possono andare in letargo sotto il fango per mesi, perché la vita è dura”, spiega. “Ma in aree costantemente allagate, probabilmente hanno un maggior accesso al cibo e possono crescere di più”.

Per quanto ne sappiamo, nessuno ha più visto quel serpente da quando Candisani ha scattato la sua incredibile fotografia. Ma lui spera sia ancora viva, magari alla ricerca di un nuovo maschio.

http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2017/02/27/news/anaconda_femmina_stritola_il_maschio-3438092/

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