La Nasa è a corto di tute spaziali

Luca Parmitano in una tuta EMU: dopo il suo incidente con il casco, l'astronauta ha collaborato nella messa a punto di tute più sicure.|ESA
Ne restano solo 11 da impiegare da qui allo smantellamento della ISS, e non tutte in perfetto stato. Si lavora a quelle nuove, ma senza precisi piani e con tempi lunghi.

Se di recente avete visto il video di una "passeggiata spaziale", forse ci avete pensato: le attuali tute degli astronauti sembrano perfette per lavorare attorno alla ISS, ma sono troppo ingombranti e rigide per quel futuro in cui dovremo muoverci su Marte o sulla Luna. La Nasa sta investendo in una nuova generazione di tute, ma nel frattempo, quelle che ha, potrebbero non bastare.

GUARDAROBA RISTRETTO. Secondo un nuovo rapporto dell'Office of Inspector General (OIG), una divisione incaricata di segnalare inefficienze nelle varie agenzie federali, rimangono solo 11 delle originali Extravehicular Mobility Units (EMU) - le 18 tute semirigide in uso dall'era degli Shuttle. Realizzarne di nuove ha costi proibitivi, ma quelle che ci sono potrebbero non bastare da qui al 2024, anno ufficiale di pensionamento della ISS.


Illustrazione: il collaudo di una tuta Z-2 (tra i modelli futuri proposti dalla Nasa) nell'hangar della piscina che gli astronauti utilizzano per simulare l'assenza di gravità. | NASA

CHE FINE HANNO FATTO? Delle 7 mancanti, 4 sono andate perse nelle tragedie del Challenger e del Columbia, una nell'esplosione di un razzo di SpaceX nel 2015 e una in fase di test; la settima era un prototipo non destinato a volare. Tra le restanti, due sono sotto revisione per problemi al sistema di ricircolo dell'acqua, due sono state progettate solo per le esercitazioni di terra e due sono in fase di certificazione.


Anche i privati si stanno interessando alla questione: qui la nuova tuta per il "taxi" spaziale della Boeing. | BOEING
CORSA CONTRO IL TEMPO.La Nasa ha investito 10 anni e 200 milioni di dollari (183 milioni di euro) nella progettazione di nuove tute, ma i primi prototipi potrebbero non essere pronti prima del 2023, e se ci fossero dei ritardi si rischia di non fare in tempo a testarli sulla ISS (o di accelerare pericolosamente la fase di rodaggio).

Se la vita della Stazione spaziale fosse estesa fino al 2028 ci sarebbe più tempo per i test, ma la scarsità di tute diverrebbe un problema ancora più pressante.

SOVRASFRUTTATE. Inoltre, le EMU originali erano state pensate per tornare sulla Terra per una manutenzione al termine di ogni missione Shuttle. Ma con lo Shuttle in pensione e i costi delle tratte cargo, attualmente restano sulla ISS anche per 6 anni (o 25 passeggiate spaziali), con l'unica manutenzione garantita, a bordo, dagli astronauti.

DOVE SI VA? All'origine del problema c'è la mancanza di piani precisi dell'Agenzia spaziale: le EMU furono progettate con specifiche missioni in mente, ma le prossime tute, a che cosa serviranno di preciso? A tornare sulla Luna? Ad allenarsi su asteroidi? A costruire su Marte?

Proprio per questa incertezza, i pochi fondi a disposizione sono stati dispersi su tre diversi progetti, anziché finalizzati su un unico programma. In pratica, la carenza di tute non è che una conseguenza della politica di tagli alla Nasa delle ultime presidenze, nonché dell'incertezza sulla migliore strategia per raggiungere Marte.

http://www.focus.it/scienza/spazio/alla-nasa-mancano-le-tute-spaziali

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