Margaret Clement: la signora della palude



Chi ama le leggende, i misteri storici e i miti del passato sicuramente avrà letto qualcosa di Avalon e della storia di Re Artù. Una delle figure più enigmatiche della leggenda è sicuramente la dama del lago, che a seconda delle versioni ha cresciuto Lancillotto, ha donato Exalibur ad Artù o intrappola Merlino. Normalmente viene rappresentata come una sacerdotessa o una ninfa dell’acqua, ma in tutte le rappresentazioni è comunque una bellissima donna vestita di bianco che vive nelle acque di un lago o su un isolotto al suo centro.

Qualcosa di simile è accaduto e accade nel Gippsland, una striscia di terra ad est di Melbourne. Questa storia inizia nel 1852, quando Peter Scott Clement emigrò dalla Scozia con i suoi fratelli e lavorò in un’azienda della città di Walhalla. La sfortuna dell’uomo fu che perse il lavoro perché l’azienda fallì, la fortuna invece fu che in pagamento dei debiti gli vennero vendute delle azioni di una vecchia miniera d’oro abbandonata: con i nuovi macchinari dell’epoca si scoprirono vene produttive e l’uomo divenne uno dei più ricchi d’Australia.

Nel novembre del 1876, a 43 anni, sposò Jane, una ragazza di 16 anni che gli diede 6 figli. L’uomo acquistò diversi appezzamenti di terra, tra cui 20 chilometri quadrati nella zona di Seaspray dove fece costruire una villa da sogno per tutta la sua famiglia che chiamò “Tullaree”. Purtroppo nel 1879 che Peter ebbe un infarto e Jane si trovò a 30 anni vedova con 6 figli piccoli da crescere.



Nel 1907 i figli Margaret e Peter Jr. liquidarono i fratelli e acquistarono Tullaree, una dimora con circa 20 camere e dal valore quasi inestimabile. La villa era stupenda, anche se la posizione era davvero scomoda ed era per lo più circondata da paludi e acquitrini formati da acque alluvionali che ogni anno sommergevano tutta la zona.

Margaret viaggiò per oltre un decennio godendosi la vita, ma né lei né il fratello si resero conto che avevano affidato la gestione delle loro ricchezze a banchieri poco affidabili che all’inizio degli anni ’20 dichiararono bancarotta e dilapidarono tutte le ricchezze dei due fratelli.

Per poter pagare i debiti degli investimenti sbagliati Margaret e Peter Jr. furono quasi costretti a vendere Tullaree e la loro vita si ridusse al sostentamento precario, tanto che fino agli anni ’50 non poterono godere nemmeno della corrente elettrica. Negli anni ’40 Peter Jr. morì e Margaret rimase da sola in mezzo una palude assieme al suo cane Dingo.

Il mistero e le leggende riguardo la “Signora della Palude” iniziarono il 22 maggio 1952, quando Margaret svanì dalla faccia della Terra. Per quanto la sua fosse una tenuta isolata, erano in molti (contadini, allevatori, boscaioli) a vederla ogni mattina recarsi al mercato o in chiesa; era talmente abitudinaria che lo stesso giorno in cui sparì alcune donne del luogo andarono a trovarla per assicurarsi che stesse bene.

L’unico fatto che fece nascere sospetti su eventuali malintenzionati fu che circa due settimane prima il suo cane venne trovato nei pressi della palude con la gola tagliata, ma le indagini non portarono a nessun evidente collegamento tra le due cose. Dopo diverse settimane di ricerche e indagini si arrivò alla conclusione che Margaret si fosse suicidata nella palude per la depressione o che fosse stata uccisa da serpenti velenosi, che in quella zona sono molto frequenti. Il problema è che il suo corpo non venne mai trovato e nemmeno vestiti od oggetti personali che facessero pensare ad una morte nei pressi di Tullaree.

Da allora nelle paludi acquitrinose che ogni anno si riempiono nel periodo delle piogge si dice che la Signora della Palude si manifesti come una donna anziana vestita di bianco che vaga nella boscaglia o nuota placidamente; ci sono state moltissime testimonianze di residenti e di curiosi che hanno riportato la sua presenza eterea soprattutto nelle notti di luna piena, ma sarebbe più facile incontrarla poco dopo il tramonto.

Molti credono che lo spirito di Margaret non abbia mai lasciato il nostro mondo e voglia in qualche modo far sapere quale è stato il suo destino e dove riposa il suo corpo: pare infatti che la Signora del lago cerchi di avvicinarsi ad eventuali testimoni, ma il suo sguardo faccia talmente paura che nessuno sia rimasto per capirne le intenzioni.

Piccola curiosità: nel 1978 nella palude vennero trovate delle ossa umane e si scoprì che appartenevano ad una donna, ma fu escluso che fossero i resti di Margaret perché erano di un’aborigena australiana.

https://www.ilparanormale.com/leggende-metropolitane/margaret-clement/

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