La secolare maledizione del Macbeth

William Shakespeare
A distanza di quattro secoli dalla prima messa in scena, la maledizione del Macbeth di William Shakespeare continua ad incutere timore tra attori e produttori teatrali. Sono innumerevoli le disgrazie e gli incidenti occorsi a coloro che, a vario titolo, sono stati coinvolti nella rappresentazione della tragedia shakespeariana.

Fra gli attori inglesi circola da sempre la credenza della maledizione del Macbeth, tanto che durante la sua messa in scena, si evita di chiamare la tragedia con il suo vero nome e si preferisce usare eufemismi, come “l’affare scozzese” ed altre espressioni simili. La tragedia scritta da William Shakespeare fu rappresentata la prima volta nel 1606 in onore di Giacomo I, discendente di Duncan e di Banco. In quell’occasione, Hal Berridge, il ragazzo che doveva recitare la parte di Lady Macbeth, fu colpito da un attacco febbrile e morì.

C’è chi di questa iattura è fermamente convinto. Lilian Baylis, fondatrice della compagnia dell’Old Vic, noto teatro di Londra, morì nel 1937, mentre erano in scena le rappresentazioni del Macbeth. Durante le prove, parte di uno scenario cadde, mancando per poco il celebre attore Laurence Olivier e il regista. L’attrice che interpretava il ruolo di Lady Macduff, invece, ebbe un incidente d’auto.

Anche citare “la tragedia scozzese” pare che porti male. In Folklore (1936), l’attrice inglese Sybil Thorndike così spiegava: “Ho sempre sentito dire che la superstizione riguardo al nominare il Macbeth sia nata al tempo delle vecchie compagnie di repertorio, quando questa tragedia veniva sempre messa in scena allorché gli affari andavano male ed essendo un cavallo di battaglia con questa rappresentazione spesso finiva la stagione“.

Guai anche a fischiettare o canterellare la musica scritta per una messa in scena della tragedia nel 1672. Alcune compagnie evitavano addirittura di impiegarla per timore del peggio. Nel 1924 un attore raccontò che trent’anni prima, una compagnia di repertorio rappresentò il Macbeth con questa musica e, alla fine della settimana, si scoprì che qualcuno era fuggito con gli incassi.

Molti pensano che la chiave della maledizione del Macbeth sia da ricercare nell’atto IV, scena I, quando le streghe cantano intorno al pentolone la seguente litania: “Spiriti neri e bianchi, spiriti rossi e grigi“. All’inizio del XX secolo, gli attori attribuivano al “Canto delle Streghe” poteri arcani e pensavano che fosse pericoloso anche solo accennarlo.

Un’ipotesi è che la superstizione sia nata sotto il regno di Giacomo I fra il pubblico che può essere rimasto colpito dal rituale magico contenuto nel Macbeth, come lo fu dalla tragica storia del dottor Faust di Marlowe. Qui Faust pronuncia un incantesimo in latino, e si diceva che nel 1604 il diavolo in persona fosse apparso sul palcoscenico a seguito dell’evocazione di Faust. Dopo la prima rappresentazione, il Macbeth fu messo in scena di rado nel secolo che seguì. La sua ripresa a Londra, nel 1703, fu accompagnata da un temporale catastrofico.

http://www.viaggionelmistero.it/esoterismo/stregoneria/la-secolare-maledizione-del-macbeth

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