Scoperto l’antico porto di Salamina

Le fondamenta di una torre rotonda rinvenute all’estremità di un molo (V. Mentoyannis)
Gli archeologi greci hanno trovato l’antico porto militare dell’isola di Salamina, teatro di una delle battaglie navali più grandi e decisive dell’antichità: la battaglia di Salamina del 480 a.C.
Il porto è stato identificato nella piccola e ben protetta baia di Ambelaki, nella parte orientale dell’isola, grazie alla ricerca archeologica di una squadra di 20 esperti provenienti da due istituzioni greche – l’Eforato per le Antichità Subacquee e l’Istituto Ellenico di Archeologia Marina.
«Questa è la prima ricognizione subacquea sistematica ad essere avviata da istituzioni greche in un ambiente marino gravemente inquinato, e tuttavia in una zona cruciale di importanza storica», si legge nel comunicato del ministero greco.

Il molo nella parte nord-occidentale della baia (V. Mentoyannis)
L’indagine ha individuato i resti di strutture portuali, fortificazioni e altri edifici risalenti al periodo classico (V – IV secolo a.C.) e al periodo ellenistico, su tutti i tre lati – nord, ovest e sud – della baia. Tali caratteristiche sono visibili solo a bassa marea in determinati periodi dell’anno.
Baia fortificata
«La parte fortificata nord-occidentale della baia è la prova principale dell’identificazione di quella speciale ‘area chiusa’ con la zona militare del porto di Salamina, certamente un territorio ateniese in epoca classica», ha dichiarato a Live Science Yannos Lolos, professore di archeologia presso l’Università di Ioannina e presidente dell’Istituto Ellenico di Archeologia Marina.
In effetti, la parte meridionale dell’area è protetta da un muro molto lungo, che si estende per circa 160 metri e finisce in una robusta torre rotonda simile a quelle trovate in altri porti fortificati. Un grande molo di pietra si estende per 50 metri lungo il lato est di questa “zona militare principale”. Altri resti sommersi sul lato sud includono frangiflutti, un molo lungo 40 metri e un muro lungo 30 metri con attaccata una sorta di torre a base quadrata. «Questi resti, integrati con le fonti storiche e letterarie, non lasciano dubbi circa il ruolo della baia come il principale punto di raduno della flotta greca in prossimità del teatro della battaglia navale negli stretti», ha detto Lolos.

Fondamenta di una struttura del periodo classico nella parte a nord della baia (Chr. Marabea)
Battaglia decisiva
Secondo lo storico greco Erodoto, 378 triremi greche remarono, combatterono e sconfissero la flotta persiana (molto più grande) di re Serse. L’epica battaglia venne vinta dopo che il generale ateniese Temistocle attirò la flotta persiana negli stretti tra la terraferma e l’isola di Salamina. «È difficile prevedere cosa sarebbe successo se i greci avessero perso a Salamina, ma è chiaro che una vittoria persiana avrebbe avuto enormi conseguenze, non solo per la Grecia, ma anche per il resto d’Europa», ha dichiarato a Live Science l’archeologo Bjørn Lovén (Università di Copenhagen). La vittoria greca, osserva Lovén, portò Atene a un’età dell’oro – un secolo di incredibili sviluppi nel ​​governo democratico, nella filosofia, nella medicina, nelle scienze naturali, nell’architettura, nelle arti visive, nel teatro e nella letteratura. «Se avessero vinto i Persiani, dubito altamente che avremmo visto gli effetti di questi incredibili sviluppi culturali e sociali su di noi oggi», ha detto Lovén.
L’anno scorso Lovén aveva gettato luce, sempre sulla seconda guerra persiana, trovando i resti sommersi di una base navale nel porto di Mounichia nella città del Pireo (vedi: La base navale di Munichia svela la sua grandezza). Oltre a massicce fortificazioni, la sua squadra aveva scoperto diversi capannoni navali che probabilmente ospitavano le triremi impiegate a Salamina. Dice Lovén: «La nuova scoperta è chiaramente molto importante. Trovo affascinante che sia stato individuato il porto dove la flotta greca alleata fu di stanza prima della battaglia».

Le ricerche nella base navale di Munichia (Zea Harbour Project / Carlsberg Foundation / University of Copenhagen)
Le ricerche nelle acque della baia di Ambelaki continueranno fino al 2018. Anche se sarà improbabile trovare una trireme, Lolos spera di scoprire nuovi resti sommersi: «Sono abbastanza fiducioso che le future scoperte subacquee nella zona più ampia di Ambelaki comprenderanno reperti, di tutti i tipi, riguardanti gli eventi cruciali della storia ateniese del V secolo a.C.».
https://ilfattostorico.com/2017/03/24/scoperto-lantico-porto-di-salamina/

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