Le strane foto del giorno della morte di Einstein

La scrivania di Einstein poche ore dopo la sua morte, avvenuta sessant'anni fa, il 18 aprile 1955. Si tratta dell'unica foto pubblicata da Life nei giorni immediatamente successivi alla morte del celebre fisico.|RALPH MORSE/LIFE
Il 18 aprile 1955 all'ospedale di Princeton moriva Albert Einstein. Ralph Morse accorse sul posto per realizzare un reportage fotografico per la rivista Life. Di quelle foto, soltanto una fu pubblicata il giorno successivo. Le altre rimasero negli archivi di Life per quasi sessant'anni. Questa è la loro storia. E la storia del trapasso del più grande genio del XX secolo.

La bara di Einstein, mentre viene trasportata dall'ospedale alle pompe funebri.| RALPH MORSE/LIFE
Se questa foto potesse parlare racconterebbe la storia di un giorno di primavera. Era il 18 aprile del 1955, Ralph Morse lavorava per Life e non appena fu informato della morte di Albert Einstein si fiondò a Princeton. Il fotografo arrivò all'obitorio ma, come sempre quando succede qualcosa di grosso, era tutto un brulicare di giornalisti e avventori curiosi.

UNA BOTTIGLIA DI SCOTCH. Non potendo farsi largo tra la folla, si diresse all'Institute of Advanced Study, dove lo scienziato aveva il suo studio. Secondo quanto raccontato da Morse a Life non fu difficile entrare: gli bastò offrire una bottiglia di scotch al guardiano dell'istituto, che in cambio chiuse un occhio.

Dettaglio della scrivania di Einstein, lasciata così dallo scienziato prima di morire il 18 aprile 1955.| RALPH MORSE/LIFE
Una volta nell'ufficio, Morse scattò alcune foto alla scrivania. Una di queste fu l'unica pubblicata il giorno successivo sulla rivista. Le scartoffie e gli effetti personali di Einstein erano lì, proprio come lo scienziato le aveva lasciate.

UN FOTOGRAFO SCALTRO. Dopo l'ufficio Morse si spostò al cimitero, dove però «stavano scavando almeno una ventina di tombe!» ha raccontato a Ben Cosgrove, «allora mi rivolsi a un gruppo di tizi intenti a scavare, offrii loro una bottiglia e chiesi se sapevano qualche cosa. Uno di loro mi disse che Einstein sarebbe stato cremato in venti minuti a Trenton! Lasciai loro le altre bottiglie di scotch che avevo, saltai in macchina e arrivai a Trenton poco prima della famiglia».

Il carro funebre in arrivo al crematorio seguito a piedi da un piccolo corteo.| RALPH MORSE/LIFE
Il fotografo riuscì così ad anticipare i movimenti del feretro e a raccogliere scatti tra l'ospedale, il crematorio e la casa di Einstein dove la famiglia e gli amici si raccolsero dopo la cerimonia funebre.

GRAZIE TANTE, MA... Tornò a New York con un'esclusiva incredibile che però non fu mai pubblicata. Hans Albert, il figlio dello scienziato, aveva infatti chiamato in redazione chiedendo che le fotografie di Morse non fossero pubblicate per rispetto della privacy. E così fu.

Ralph Morse riuscì a vedere le sue foto pubblicate 59 anni dopo, poco prima di morire. Soltanto nel marzo 2014 infatti Life ha pubblicato una selezione di quelle foto (che potete scorrere nella gallery più in alto). Morse è deceduto a dicembre del 2014 all'età di 97 anni.

http://www.focus.it/cultura/storia/le-foto-inedite-del-giorno-della-morte-di-einstein

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