Le nuove, minuscole rane indiane

Nyctibatrachus robinmoorei, una rana notturna lunga 12,2 millimetri, su una moneta indiana da cinque rupie. Fotografia di SD Biju
Grandi come una monetina o poco più, rare e minacciate: sette nuove specie di Nyctibatrachus - anfibi detti night frogs, "rane notturne", sono state scoperte nei Ghati occidentali, la catena montuosa ricchissima di biodiversità che corre lungo il Sud-Ovest dell'India.

Le nuove specie si aggiungono alle 28 già conosciute, più della metà delle quali identificate negli ultimi cinque anni. Ma scovarle non è stato facile: prima di tutto sono minuscole: la più piccola misura solo 12 millimetri di lunghezza, poco più dei 7,7 mm del vertebrato più piccolo del mondo, Paedophryne amauens, anch'esso una rana, che vive in Nuova Guinea.



In più, le "nuove" rane sono estremamente schive: si nascondono nelle paludi o nelle foreste, a differenza delle loro cugine, che preferiscono ruscelli e corsi d'acqua.

"È stato difficilissimo seguire i richiami per localizzare gli individui, perché si nascondevano sempre sotto la fitta vegetazione o il tappeto di foglie morte del sottobosco", spiega Sonali Garg, studentessa di dottorato all'Università di Delhi e coautrice dell'articolo pubblicato dalla rivista PeerJ. “Se ci avvicinavamo troppo smettevano di lanciare il richiamo, e diventava ancora più difficile". In più, prosegue la studiosa, "una volta ci siamo così appassionati a registrare il verso di una rana che non abbiamo sentito quello di un elefante che si stava avvicinando. Alla fine l'elefante ha caricato e noi siamo dovuti scappare a gambe levate, senza la rana e nemmeno la registrazione!"

Una volta al sicuro in laboratorio, Garg e i suoi colleghi hanno analizzato il DNA, le caratteristiche fisiche e i versi dei campioni raccolti stabilendo che si trattava di specie sconosciute.

Sathyabhama Das Biju, esperto di anfibi e anch'egli coautore dello studio, sostiene che queste rane hanno bisogno di immediata protezione. "Anche se nei luoghi in cui le abbiamo studiate erano relativamente abbondanti, i loro habitat erano molto disturbati dalle attività umane", dice. Sui Ghat occidentali sono sempre più diffuse grandi piantagioni e insediamenti, e l'impatto può essere devastante per specie dall'areale così limitato. "Basta un piccolo cambiamento per spazzar via intere popolazioni", avverte.

Neil Cox, dell'Unione internazionale per la Conservazione della Natura, aggiunge che i cambiamenti climatici rischiano di alterare l'ecosistema dei Ghat occidentali. "Più aumentano le temperature, più è probabile che le rane debbano trasferirsi in ambienti più elevati, non sappiamo con quali conseguenze", dice.

Infine, c'è la crisi globale degli anfibi: oltre un terzo delle specie sono a rischio di estinzione. Questo paradossalmente ha innescato tra gli studiosi una vera e propria corsa alle scoperte: tra il 2001 e il 2015 sono state descritte 1.581 nuove specie di anfibi, di cui 159 solo nei Ghat occidentali, un'area dalla biodiversità seconda solo a quella della Foresta Atlantica del Brasile.

http://www.nationalgeographic.it/multimedia/2017/02/22/video/minuscole_rane_notturne_indiane-3432381/1/

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